drittoxdritto https://drittoxdritto.com itinerari di scoperta Tue, 24 Mar 2020 15:17:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4 https://drittoxdritto.com/wp-content/uploads/2019/02/favicon.png drittoxdritto https://drittoxdritto.com 32 32 Resort italiano alle Maldive: il Kudafushi, Atollo di Raa, testato da drittoxdritto.com https://drittoxdritto.com/kudafushi-maldive-resort/ https://drittoxdritto.com/kudafushi-maldive-resort/#comments Sun, 15 Mar 2020 17:02:37 +0000 https://drittoxdritto.com/?p=1848 Le Maldive, un luogo da sogno, con mare da sogno e naturalmente hotel e resort da sogno. Insomma, tutta una fase REM da cui davvero non avrei voluto svegliarmi. resort maldive kudafushi raa mondomaldive Viaggio alle Maldive in un Resort, mi annoierò? La mia paura più grande per questo viaggio …

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Le Maldive, un luogo da sogno, con mare da sogno e naturalmente hotel e resort da sogno. Insomma, tutta una fase REM da cui davvero non avrei voluto svegliarmi. resort maldive kudafushi raa mondomaldive

Viaggio alle Maldive in un Resort, mi annoierò?

La mia paura più grande per questo viaggio alle Maldive? Annoiarmi in un isolotto minuscolo in mezzo al mare, lontano da altri villaggi ed isole locali. resort maldive kudafushi raa mondomaldive

Un viaggio così diverso dai miei itinerari colmi di tappe, monumenti, borghi e musei era quasi una sfida.

Sono un’amante del mare e dello snorkeling, e prima di 3 ore solitamente non riesco a mettere il naso fuori dall’acqua (il risultato è quasi sempre una bella scottatura sulla schiena).

Non immaginavo lontanamente ciò che avrei trovato a pochi passi dalla riva e a soli 2 metri di profondità. Un acquario, ma di quelli belli, giganti e popolati da pesci di tutte le specie e colori.

Kudafushi_fishs_scuba

Talmente tanti che nuovi in mezzo a loro e devi anche stare attenta a non stuzzicarne alcuni, estremamente suscettibili (come il pesce balestra titano).

Devo ammetterlo, ma il risultato è stato una messa al tappeto clamorosa da parte delle Maldive. resort maldive kudafushi mondomaldive

Perchè il Kudafushi Resort.

Il Kudafushi Resort si trova in una piccola isoletta dell’Atollo di Raa, ed è una struttura di stampo italiano. resort maldive kudafushi mondomaldive

Le 12 notti passate al Kudafushi (un resort 4 stelle Superior) sono bastate a lenire lo stress delle lunghe ore di viaggio per arrivare a destinazione (via Abu Dhabi).

Dopo infinite ricerche in rete e contatti con varie agenzia di viaggio, abbiamo scelto questo resort perché: resort maldive kudafushi raa

  • Il resort è di impronta italiana e con una ristorazione ottima (ne parlerò più avanti).
  • Estensione del Reef classificato con 4 da mondomaldive.it, quindi ottima presenza intorno all’isola ad una distanza dalla riva non superiore ai 20/30m.
  • Struttura nuova, costruita nel 2017.
  • Presenza del medico sull’isola.

Kudafushi_view_sea

Il Kudafushi Resort, la camera.

L’accoglienza sobria e calorosa da parte dello staff del Kudafushi, ed il mare calmo e azzurro, sono stati il miglior benvenuto.

L’attenzione al cliente si è rivelata ottima avendomi assegnato la camera richiesta qualche tempo prima via mail. resort maldive kudafushi raa mondomaldive

Kudafushi_view

La camera scelta è stata una Beach Villa, riparata dai venti del nord-est di febbraio. Vicino alla camera c’era il diving center per le immersioni subacquee e ad una discreta distanza il ristorante principale per evitare rumori.

Ho scelto di non soggiornare in una Water Villa perché sospettavo che con un po’ di mare mosso sarebbe stato difficile dormire, e la scelta si è rivelata giusta.

La mia Beach Villa (la n.106) era davvero ampia, con molta privacy, con un piccolo patio fronte mare ed un bagno in stile maldiviano davvero bellissimo. resort maldive kudafushi

Beach_villa_kudafushi_beach

Il patio dava accesso diretto alla spiaggia; pochi metri riparati all’ombra della vegetazione e poi subito il mare.

La Beach Villa era talmente ampia da avere un piccolo angolo-salotto, con due poltrone ed un tavolino, oltre ad un divano (eventuale terzo letto). resort maldive kudafushi mondomaldive

Beach_villa_kudafushi

La pulizia ben fatta, due volte al giorno, per lo più durante le ore del pranzo e nel tardo pomeriggio. Vi consiglio di utilizzare il comodo cartellino “please do not disturb/please, make up room” per gestire ingressi e uscite degli addetti alle pulizie. resort maldive kudafushi raa mondomaldive

Beach_villa_kudafushi_bathroom

Se proprio dovessi trovare un aspetto negativo, direi il fatto che la notte, per il caldo, ho avuto necessità di dormire con il condizionatore acceso, che, essendo allocato sopra il letto, fa un po’ di rumore.

Acqua potabile e saponi da bagno al Kudafushi

L’acqua in camera risulta potabile. In realtà sconsigliano comunque di berla, e ogni giorno la camera viene rifornita di n.3 bottiglie di acqua da bere. resort maldive kudafushi raa mondomaldive

Per quanto riguarda i saponi da bagno, in realtà non occorre portare nulla con se perché sono presenti shampoo, balsamo e doccia-schiuma in quantità appropriate e di una qualità accettabile.

Kudafushi_room

Kudafushi_bathroom3

Kudafushi Resort, intrattenimento

Astenersi amanti della vita mondana e del classico intrattenimento da villaggio turistico.

Fortunatamente il Kudafushi Resort non ha animazione, se non un piccolo centro ricreativo dedicato ai bambini.

Playlist musicale ricercata e rilassante, con diffusione nel ristorante centrale e nella zona della piscina. resort maldive kudafushi

Musica dal vivo discreta e piacevole la sera al bar, oltre al tipico spettacolo di balli maldiviani una volta alla settimana. Sarà per questo motivo che questo Resort è molto frequentato da coppie in vacanza, in luna di miele, e famiglie.

Mangiare al Kudafushi Resort

Le formule adottate al Resort sono quelle dell’All inclusive, con o senza alcolici inclusi.

Non ho scelto l’All inclusive comprensivo di alcolici per il prezzo secondo me eccessivo, che non giustificava un bicchiere di birra a pranzo ed uno di vino la sera (pagati a parte in loco). Via libera a tutte le bibite analcoliche (cola, aranciata ecc…), al caffè ed ai cocktail analcolici davvero buonissimi. resort maldive kudafushi raa mondomaldive

La gestione italiana del Resort è ben presente nell’offerta del ristorante centrale.

Dalla carne ed il pesce dell’angolo grill per chi preferisce cucina più semplice, fino a piatti ispirati a varie parti del globo (ogni giorno varia il tema principale della cucina), passando per più classici cannelloni italiani.

Kudafushi_lunch

Dal tema della cucina maldiviana, a quello thai, mongolo, libanese, spagnolo e tanti altri soddisferanno i palati più ricercati (come il mio).

Sempre presenti verdure (cotte e crude), frutta e dolci. resort maldive kudafushi

Colazione italiana dolce molto varia ed abbondante (presente anche quella salata).

Kudafushi_breakfast

Personalmente mangio di tutto e sono molto aperta e felice di provare nuovi tipi di cucina, ma potrebbe capitare che chi viaggia con voi non lo sia; questa struttura è un’ottima soluzione per accontentare tutti, bambini compresi.

Tutto il personale del ristorante principale è garbato e disponibile; tutti parlano inglese e molti di loro parlano e capiscono la lingua italiana (ma anche francese, spagnola e tedesca).

Ci sono altri due ristoranti alla carta, esclusi dall’ All inclusive, uno con cucina mediterranea e l’altro messicana. resort maldive kudafushi

kudafushi_restaurant

Vogliamo parlare dell’aperitivo fronte tramonto, davvero romantico su queste bellissime palafitte?

Kudafushi_sunset

Il reef e la spiaggia del Kudafushi Resort, Maldive

Credo che chi affronta un viaggio alle Maldive sia come minimo un amante dello snorkeling. resort maldive kudafushi

Il reef del Kudafushi Resort, come per tutte le Maldive, non ha i colori accesi dei coralli del Mar Rosso. Questo fenomeno è stato purtroppo causato dall’innalzamento delle temperature verificatosi tra il 1997 ed il 1998 dal Niño, un’anomalia termica, che provocò la morte di molti coralli.

Kudafushi_fishs_paradise

Quello che sorprende ed è unico al mondo, come già vi accennavo, è invece la varietà di pesci che è possibile incontrare già a riva. Ci sono anche piccoli squali, innocui e timidissimi.

Il Kudafushi Resort ha il vantaggio di avere la barriera (reef) accessibile dalla spiaggia che circonda tutti e quattro i lati dell’isola.

Altro aspetto da non sottovalutare, rispetto ad altre strutture, è la presenza della spiaggia su cui potersi (per chi lo ama) godere il sole. resort maldive kudafushi raa mondomaldive

Kudafushi_fishs_diving

 

Il diving center PADI del Kudafushi Resort

Kudafushi dispone di un centro immersioni subacquee PADI 5 stelle che propone anche corsi di diversi livelli, anche per chi vuole iniziare a scoprire questo sport. Sono infatti previste delle prove gratuite con l’attrezzatura subacquea ogni pomeriggio. resort maldive kudafushi

Kudafushi_dome_port_diving_center

Tra le immersioni fatte più interessanti sicuramente quelle alla ricerca delle mante e quelle tra alcune thila dell’atollo. Le thila sono formazioni coralline che si innalzano dal fondale dell’atollo fino a circa 5-15 metri dalla superficie dell’acqua, senza quindi emergere come vere e proprie isole.

Kudafushi_diving

Altra attività che ho avuto la fortuna di provare al diving center del Kudafushi alle Maldive, è stata l’immersione in notturna in fluorescenza, ossia con lampada UV. resort maldive kudafushi

Al diving center del Kudafushi Resort parlano inglese, ma anche italiano, spagnolo e francese.

UV_lamp_diving_kudafushi

Altri servizi del Kudafushi Resort

Le attività dei resort sono più o meno simili da ciò che ho letto in rete. Tra le attività proposte dal Kudafushi Resort ci sono delle escursioni giornaliere. Avrete la possibilità di fare snorkeling con le mante e su reef incontaminati, di pranzare su un’isola deserta o di esplorare un’isola locale.

udafushi_fishs_scuba_turtle

Per gli sportivi più esigenti è inoltre disponibile una piccola palestra, un campo da tennis, alcuni tavoli da ping-pong e da biliardo.

Completa l’offerta all’insegna del relax il centro benessere con i suoi trattamenti, massaggi, una piccola sauna, una jacuzzi ed il bagno turco. Non ho provato personalmente il centro benessere, ma molti ospiti con cui ho chiacchierato si sono trovati bene (avevano dei trattamenti inclusi nel pacchetto vacanze).

Aspetti negativi del Kudafushi Resort

Scarafaggi e ragni alle Maldive resort maldive kudafushi

Sarebbe inutile negare che alle Maldive esiste il problema degli scarafaggi, dei ragni, dei gechi e dei topi.

Anche nei migliori Resort potrete imbattervi in questi animali nella vostra camera. Forse se lo avessi letto prima mi sarei fatta un sacco di problemi prima di partire, soprattutto per i ragni e gli scarafaggi; beata inconsapevolezza!

Sono stati molto gentili gli addetti ad intervenire con l’insetticida quando richiesto, ma è una battaglia persa in partenza; siamo comunque in mezzo alla natura.

Un consiglio sempre valido: chiudere sempre le valigie quando non si utilizzano. resort maldive kudafushi

Erosione delle spiagge alle Maldive

Come molti altri Resort alle Maldive, il Kudafushi combatte la sua quotidiana guerra contro l’erosione delle spiagge. La sabbia si sposta durante l’anno, lungo tutta l’isola e pertanto alcune camere, a seconda dei periodi, non godono di una bella spiaggia davanti. Purtroppo alcune Beach Villa (di fronte alle Water Villa ad esempio) rischiano addirittura che il mare entri dentro la camera in presenza di un po’ di onda ed alta marea. resort maldive kudafushi

La sabbia si è spostata talmente tanto che oggi le palafitte del Sunset bar non sono più sul mare, ma sulla spiaggia!

Per questo motivo vengono riempiti continuamente sacchi di plastica con della sabbia, per formare dei muri di contenimento.

Kudafushi_sacchi_sabbia_spiaggia

Purtroppo questo tipo di intervento implica che molti sacchi si distruggano e finiscano per inquinare e sporcare il mare; un vero sacrilegio.

Questo Febbraio le camere migliori erano dalla 101 alla 107 e dalla 220 alla 201 (mappa). Non arrabbiatevi troppo se la vostra camera non avrà spiaggia davanti, potrete comunque godere del mare e della spiaggia ovunque vorrete sull’isola. Il personale cerca davvero di fare di tutto per arginare il problema.

Wi-fi gratuito ma….

La nota positiva è il fatto di poter avere accesso gratuito alla rete internet del Kudafushi Resort, sia nella propria stanza che nelle zone comuni del resort. Per questo motivo non abbiamo avuto bisogno di acquistare una sim maldiviana (i nostri operatori italiani non sono presenti alle Maldive, quindi non è possibile utilizzare le nostre sim). Abbiamo utilizzato Whatsapp anche per le telefonate senza particolari problemi.

La nota negativa è che la velocità è discreta solo in alcune stanze, mentre in altre è quasi impossibile navigare. resort maldive kudafushi

 

In questo articolo ho cercato di raccogliere tutte le informazioni che avrei voluto avere anche io prima di partire e che magari non è facile reperire in rete.

Spero che con le mie foto vi sia venuta una gran voglia di visitare prima o poi questo paradiso! resort maldive kudafushi

Kudafushi_drittoxdritto

Vi ricordo che tutte le foto presenti su questo blog, ove non espressamente indicato, sono state scattate da me e pertanto, per poterle utilizzare dovrete avere una mia formale approvazione.

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Informazioni utili e consigli per un viaggio a Bucarest https://drittoxdritto.com/consigli-viaggio-bucarest/ https://drittoxdritto.com/consigli-viaggio-bucarest/#comments Mon, 17 Feb 2020 19:30:22 +0000 https://drittoxdritto.com/?p=1816 Consigli di viaggio per Bucarest. Questo articolo è dedicato ai consigli più utili per il vostro viaggio in Romania. Taxi a Bucarest. Occorre prestare un po’ di attenzione in più quando si decide di prendere un taxi a Bucarest.Come ovunque infatti, può capitare di imbattersi in persone poco corrette, quindi …

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Consigli di viaggio per Bucarest.

Questo articolo è dedicato ai consigli più utili per il vostro viaggio in Romania.

Taxi a Bucarest.

Occorre prestare un po’ di attenzione in più quando si decide di prendere un taxi a Bucarest.Come ovunque infatti, può capitare di imbattersi in persone poco corrette, quindi concordate sempre il prezzo prima di salire in auto.Oppure utilizzate, come abbiamo fatto noi, Uber, in modo che il prezzo sia già fissato e gestito direttamente dall’app.Questo consiglio di viaggio per Bucarest, deriva da una spiacevole esperienza in cui parte del gruppo di viaggio, per lo stesso percorso fatto, si è vista chiedere un importo pari a 7 volte quanto pagato tramite Uber.

Dormire _consigli di viaggio a Bucarest

Appartamenti a Bucarest e qualità medio-bassa delle strutture.

Un viaggio deve essere commisurato al proprio budget ed alle proprie attitudini, oltre che alla capacità di adattarsi. Per questo motivo, se non avete grandi pretese potrete optare per un appartamento.Gli appartamenti, anche se in foto possono sembrare nuovi e ben tenuti.Per esperienza personale posso dire che nella realtà la qualità è più o meno quella di un ostello.Ponete inoltre molta attenzione quando nelle recensioni è riportato che gli appartamenti si trovano in stabili fatiscenti, perché è davvero così.Nella maggior parte dei casi, specie nel centro storico, la realtà supera l’immaginazione.Ci siamo infatti trovati nella spiacevole situazione di aver prenotato per un appartamento nel centro storico di Bucarest, il cui stabile avrebbe fatto da scenografia perfetta ad un film di guerra o di una scena del film Trainspotting.Oltre ad un livello di sporcizia che mai avrei immaginato di vedere nemmeno nei quartieri peggiori in Italia.L’edificio cadeva letteralmente a pezzi (c’erano proprio colonne dove avevano effettuato dei provini statici per controllare la salute dell’edificio); e questo leggendo in rete non è assolutamente un caso isolato.

Bucarest_consigli_appartamenti

  • Hotel a Bucarest e rumori molesti

Fuggiti dall’appartamento sopra descritto, ci siamo rifugiati in un hotel. L’hotel si trovava sempre nel centro storico di Lipscani, che è il cuore di Bucarest.

Anche qui l’esperienza fatta è stata “temprante”. Sembra infatti che non siano presenti regole dal punto di vista dei rumori notturni.

Fate attenzione a dove è posizionato il vostro hotel, altrimenti, come noi, rischierete di non chiudere occhio durante la notte. La musica dei locali notturni in strada è ad altissimo volume (e non è una questione di quante “stelle” ha l’hotel).

Nemmeno i tappi auricolari acquistati in farmacia hanno avuto l’effetto desiderato.

Bucarest_vita_nottura

In rete ho trovato alcuni viaggiatori che consigliavano saggiamente di pernottare poco distanti dal centro storico, ed individuavano la struttura del Novotel come un alloggio ideale.Sebbene i prezzi siano quasi comparabili a quelli italiani, devo dire che, se dovessi tornare in questa città, sicuramente soggiornerei in questa struttura o equivalente, onde evitare altre spiacevoli sorprese.

Noleggio auto in Romania consigli di viaggio Bucarest

Abbiamo prenotato con il noleggio auto Klass Wagen tramite Happy Car.

Nonostante avessimo già sottoscritto un’assicurazione auto completa già dall’Italia, siamo stati persuasi a fare una assicurazione ridondante dal referente del noleggio auto Klass Wagen. Questo anche per via del deposito cauzionale davvero molto alto.

Il consiglio di viaggio per il noleggio auto a Bucarest è pertanto di prenotare l’auto anche tramite sito terzo, ma completare l’assicurazione in loco. In questo modo eviterete di pagare due volte lo stesso servizio di assicurazione auto.

Volete consigli sul vostro itinerario in Romania, in Transilvania e a Bucarest? Leggete l’articolo dedicato!

Vi ricordo che tutte le foto presenti su questo blog, ove non espressamente indicato, sono state scattate da me e pertanto, per poterle utilizzare dovrete avere una mia formale approvazione.

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Transilvania e Bucarest, un itinerario breve in Romania https://drittoxdritto.com/transilvania-bucarest-itinerario/ https://drittoxdritto.com/transilvania-bucarest-itinerario/#comments Mon, 03 Feb 2020 22:07:21 +0000 https://drittoxdritto.com/?p=1807 La Transilvania, è una regione della Romania, affascinante per le sue fortezze e cittadelle medievali, per la sua natura così misteriosa e per la leggenda di Dracula. I giorni trascorsi in Transilvania ed in Valacchia (due delle regioni settentrionali della Romania) sono stati la vera sorpresa di questo itinerario di …

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La Transilvania, è una regione della Romania, affascinante per le sue fortezze e cittadelle medievali, per la sua natura così misteriosa e per la leggenda di Dracula.

I giorni trascorsi in Transilvania ed in Valacchia (due delle regioni settentrionali della Romania) sono stati la vera sorpresa di questo itinerario di viaggio durato soli 4 giorni e terminato con una visita alla città di Bucarest, capitale della Romania.

Proprio per quanto riguarda la città di Bucarest, il consiglio è quello di dedicare non più di uno o due giorni.

Bucarest infatti, seppur affascinante per il suo aspetto “decadente”, deve ancora sviluppare ed imparare a gestire al meglio il flusso turistico che negli ultimi anni ha visto un notevole incremento.

Itinerario di 4 giorni in Romania

Giorno Destinazione Alloggio a:
0 Arrivo a Bucarest Bucarest
1 Castello di Peles Brasov
2 Brasov + Castello di Bran Bucarest
3 Bucarest Bucarest
4 Bucarest

Giorni: 4

Tipologia di viaggio: Cultura, natura, tradizioni

Periodo: autunno (Novembre) – (Temperature circa 10-15 °C a Bucarest, circa 3-6 °C in Valacchia e Transilvania)

1° giorno – Arrivo a Bucarest, Romania

Partiti in tarda serata, siamo sbarcati all’aeroporto di Bucarest-Otopeni calcolando il fuso orario di 1 ora in più rispetto all’Italia. Per pernottare abbiamo scelto un hotel non in città ma vicino l’aeroporto, ad un ottimo prezzo (Rin Airport), dotato di propria navetta di collegamento con l’aeroporto utilissima in caso di arrivo in ora tarda. Questa scelta ci ha permesso di ritirare l’auto vicino l’aeroporto e partire già di buon mattino verso la Transilvania, senza incappare nel traffico cittadino, che vi assicuro a Bucarest è terribile (peggio del G.R.A!).

Naturalmente ci sono molti tour organizzati giornalieri, con partenza dalla città di Bucarest e autista/guida, per visitare i castelli della Transilvania, ma noi abbiamo preferito essere liberi di poter visitare ciò che volevamo con i nostri tempi, oltre che pernottare in loco.

Per i consigli su taxi, hotel, appartamenti e noleggio auto a Bucarest, leggete l’articolo dedicato.

2° giorno in Romania – Transilvania e Valacchia: Castello di Peleș

Ritirata la nostra auto di buon mattino siamo subito partiti alla volta del Castello di Peles, nella zona della cittadina di Sinaia.

La strada per arrivare in Transilvania è costellata di boschi e piccoli villaggi molto caratteristici; l’unico inconveniente è che la strada è una sola, ad una corsia e pertanto il tragitto sarà di circa un paio di ore.

Il parcheggio si trova poco fuori l’area dei Castelli di Peles e di Pelisor. Occorre percorrere un breve tragitto a piedi molto piacevole.

Castello_Peles_Romania

Una volta giunti al Castello di Peles abbiamo trovato poca gente in fila, da un lato perché a novembre non c’è un picco di visite al castello e dall’altro perché erano tutti impegnati a pranzare.

Le visite sono esclusivamente guidate, e le lingue disponibili sono solamente rumeno e inglese. I biglietti acquistabili (solo in contanti, no carte o bancomat o online) sono o per piano terra oppure per il tour completo comprensivo del primo piano, che consiglio caldamente di visitare.

Come avrete già letto in molti forum non è possibile fare fotografie, nemmeno con i cellulari. Le guide sono molto severe a riguardo. E’ possibile acquistare una autorizzazione ad effettuare fotografie all’interno del Castello di Peles (vi verrà richiesta dal personale durante il tour) ma non sarà possibile pubblicare foto online.

La visita durerà circa un’ora e vi porterà a visitare stanze dal gusto italiano, che si susseguono a saloni regali e austeri al tempo stesso.

Vi accoglierà un grande salone rinascimentale (Rinascimento tedesco) decorato con legno scuro di noce e bassorilievi in alabastro, oltre ad una bellissima scala a chiocciola. Qui spicca in modo prepotente il colore verde delle pareti e un magnifico soffitto vetrato realizzato nel 19° secolo. Tale soffitto poteva, e può tutt’oggi, essere aperto elettricamente. Le stanze che si susseguiranno saranno un più bella dell’altra ma quella che sicuramente mi hanno colpito di più sono quella di ispirazione andalusa e quella di ispirazione turca, davvero meravigliose. Purtroppo non è possibile pubblicare foto.

Castello_Peles_Romania_

Sono presenti delle caffetterie non proprio fornitissime, forse a causa del periodo di bassa stagione, proprio all’interno del parco.

Vi consiglio di resistere e di pranzare in qualche osteria in paese, decisamente meno turistica.

Durante questa giornata, in cui il sole è calato presto, non abbiamo visitato ahimè il Castello di Pelisor, più piccolo del fratello Peles, ma sicuramente di eguale bellezza.

Ripresa l’auto ci siamo messi nuovamente in marcia con direzione Brasov. Il nostro hotel è stato il Casa Cranta, dignitoso, caratteristico e a due passi a piedi dal centro storico.

Cena rigorosamente prenotata al ristorante Sergiana, con ottima cucina tipica, ambiente ricercato ma tranquillo (è un locale sotterraneo con volte con mattoni a vista), e personale vestito con abiti tipici.

3° giorno in Romania – Brasov e il castello di Dracula

Brasov è una piccola cittadina medievale, davvero ben conservata e ben tenuta. Passeggiare per le strade di questo centro storico è davvero piacevole.

Brasov_street

Da non perdere la chiesa principale, detta anche Chiesa Nera, in stile gotico e di culto evangelico, la cui prima costruzione risale al 1383. Il suo nome originario era Chiesa di Santa Maria, ma, a seguito di un devastante incendio venne ridotta ad un rudere di macerie nere, da cui deriva il nome odierno.

Un altro piccolo gioiello più nascosto è la Chiesa della Beata Vergine, di culto ortodosso, il cui accesso si trova nella piazza centrale. In realtà si tratta di un finto ingresso, tanto che sulla facciata in corrispondenza della navata destra sono addirittura presenti le vetrine di una gelateria.

Ai rumeni ortodossi non era permesso di poter avere una chiesa nella piazza principale della città, e per questo motivo la stessa è stata nascosta da un piccolo cortile di accesso.

Chiesa della Beata Vergine_Brasov

Entrati dal portone principale si è accolti da una piccola corte esterna che porta all’ingresso vero e proprio della chiesetta, molto meno turistica, riccamente decorata e autentica.

Brasov_Square

Soddisfatti dalla nostra passeggiata ci dirigiamo verso l’auto con l’intenzione di raggiungere il Castello di Bran, ossia il famoso Dracula (che in realtà sarà una vera delusione, proprio come letto spesso in rete).

Un buon consiglio è quello di acquistare i biglietti e audioguida direttamente dal loro sito internet e saltare le file consistenti che troverete una volta arrivati all’ingresso del Castello di Dracula. L’audioguida dovrà essere ritirata a vostra cura all’interno del castello, subito dopo aver varcato il controllo elettronico del biglietto.

Bran_Castle_Romania

Subito prima dell’ingresso al parco ed al sentiero che vi condurrà al castello, troverete un mercatino pieno di cianfrusaglie per turisti, nulla di interessante su cui soffermarsi.

Al di là della storia un po’ macabra del fantomatico padrone di casa “Vlad l’impalatore”, il Castello di Dracula si presenta come una fortezza medievale davvero ben tenuta per quanto riguarda l’edificio, ma piuttosto “costruita” per quanto riguarda arredi ed ambientazioni.

Sinceramente la visita non vale la pena. Sarebbe sicuramente stato più interessante visitare il Castello di Pelisor o qualche altra zona o monumento meno conosciuti ma più distanti come i monasteri fortificati della Bucovina inseriti tra i Patrimoni Unesco, oppure la cittadina caratteristica di Sighișoara.

Ultimata la nostra deludente visita, ci siamo diretti verso l’aeroporto, dove abbiamo lasciato l’auto noleggiata e prenotato un taxi per raggiungere il centro di Bucarest.

4° giorno in Romania – Bucarest in 2 giorni

Tralasciamo l’esperienza piuttosto curiosa con i due appartamenti prenotati dall’Italia (terribili, molto meglio puntare sugli hotel) di cui vi parlo in questo articolo dedicato.

Bucarest ricorda molto, ma molto da lontano, le grandi città europee con le loro strade grandi e gli edifici monumentali (spesso fatiscenti).

Il centro storico è piacevole per una passeggiata mattutina o pomeridiana. La sera e la notte viene preso d’assalto da adolescenti e universitari dediti a passare serate all’insegna del rumore e dell’alcool.

So che scritta così non sembra essere una meta invitante, ma credo che per ogni ambiente ci sia un’età, e quello di Bucarest è davvero interessante dai 20-25 anni in giù.

Proprio a causa di questa moltitudine di giovani che assaltano il centro la sera, i locali passano musica a tutto volume anche fino alle 6 del mattino.

Bucarest_vita_nottura

Meglio preferire hotel in zone limitrofe se volete dormire sonni tranquilli.

Cosa visitare a Bucarest, una classifica personale:

  • 1° posto: il Museo del villaggio di Dimitrie Gusti; al quale merita di essere dedicata una intera giornata di relax, con panino per picnic al seguito. Si tratta infatti di un museo etnografico all’aperto situato in un bellissimo parco cittadino, davvero pulito e ben tenuto. In questo parco sono stati collocati vari esemplari autentici e a dimensioni reali, di edifici tradizionali dei villaggi rumeni provenienti da tutta la nazione. Attenzione: non è presente un deposito bagagli.

Museo del villaggio di Dimitrie Gusti_Bucarest

Mulino_Museo del villaggio di Dimitrie Gusti_Bucarest

  • 2° posto: il contatto con la gente del luogo durante il Giorno dei Morti nel cortile del piccolo monastero ortodosso di Stravopoleos (un vero gioiello architettonico). Il 2 novembre infatti una piccola comunità ortodossa si riunisce nel cortile del monastero.

Chiesa_Stavropoleos_Bucarest

Qui, per rituale, ogni persona divide il proprio piatto di “coliva” con i presenti, e nel nostro caso anche con noi turisti capitati per caso in visita.

La coliva è un dolce che risale al 300 d.C. ed introdotto a Costantinopoli.

Per prepararla si usa il grano, che simboleggia il corpo umano che risorge a nuova vita, e vari tipi di frutta secca. Una esperienza davvero emozionante. E’ stato bello sentirsi accolti e invitati a condividere la loro tradizione in un momento dell’anno così importante, quando ricordano i loro cari.

coliva_Bucarest

  • 3° posto: il cibo tradizionale ed i balli tipici. Abbiamo cenato sia nella famosa birreria Carù cu bere (in cui è consigliato caldamente prenotare via mail tramite il loro sito internet) sia al ristorante Vatra. Vince a mani basse il Vatra sia per la qualità del cibo tradizionale, sia per i balli tradizionali che si sono susseguiti durante la serata. Qui la cortesia e la disponibilità del personale sono di casa. La birreria Carù cu bere serve una buona birra ma c’è decisamente troppa confusione ed i balli presentati non sono nulla di eccezionale. La qualità del cibo non è eccelsa ma l’edificio e le sue decorazioni meritano comunque una visita.

CARU CU BERE_Bucarest

  • 4° posto: il palazzo Hanù lui Manuc, dal sapore tradizionale e più “balcanico”, oggi questo palazzo ospita sia un hotel che un ristorante al suo interno. Qui abbiamo assistito ad una simpatica manifestazione di tiro con l’arco in costumi (credo) medievali, davvero particolare.

Hanù_lui_Manuc_Bucarest

  • 5° posto: la Galleria Macca (Vilacrosse Passage), ossia una strada porticata a forma di forcella riccamente decorata con stucchi e vetrate. La strada porticata ospita oggi ristoranti e caffè ed è stata inserita tra i monumenti del patrimonio nazionale rumeno dal Ministero della cultura.

Vilacrosse Passage_Bucarest_

  • 6° posto: la visita guidata al Parlamento di Bucarest. Partiti dall’Italia sapevamo che sarebbe bastato telefonare il giorno precedente per fissare una visita guidata in lingua inglese. All’atto pratico questa operazione è stata alquanto complessa perché già la mattina non c’erano più posti. Magicamente poi, prenotando tramite il sito internet getyourguide.it siamo riusciti a trovare sia posto per la visita guidata che orario a noi comodo (misteri!). Visiterete ambienti davvero giganteschi (più grandi che belli), ed è un ottimo modo per avere una infarinata generale della storia politica recente della Romania.

Parlamento_Bucarest

  • 7° posto: le terme di Bucarest (Therme Bucuresti). Non è un settimo posto reale in questa classifica poiché non siamo arrivati a visitarle. Abbiamo preferito sfruttare il tempo per visitare luoghi più tradizionali. Leggendo in rete sembra valerne la pena se si ha a disposizione qualche giorno in più.

Questa è stata la nostra selezione per visitare Bucarest in 2 giorni, e la vostra?

Vi ricordo che tutte le foto presenti su questo blog, ove non espressamente indicato, sono state scattate da me e pertanto, per poterle utilizzare dovrete avere una mia formale approvazione.

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Tuscia da scoprire; Tarquinia e le sue ceramiche https://drittoxdritto.com/tuscia-tarquinia-e-le-ceramiche/ https://drittoxdritto.com/tuscia-tarquinia-e-le-ceramiche/#comments Tue, 10 Dec 2019 20:00:12 +0000 https://drittoxdritto.com/?p=1740 Tuscia da scoprire; Tarquinia e le sue ceramiche

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Continuiamo a parlare della Tuscia e delle tappe del nostro itinerario di viaggio. La Tuscia è un territorio vario e vasto, tutto da scoprire; così come è da scoprire Tarquinia, la città medievale che conserva le più importanti testimonianze del popolo etrusco.

Tarquinia, borgo medievale

Tarquinia ci ha accolto con la sua piazza signorile ed ampia, in una mattina d’autunno. L’arco del palazzo del Comune promette in lontananza scorci di un borgo ancora poco frequentato dal turismo di massa, specie in questa stagione.

palazzo_comune_piazza_tarquinia

Lo skyline del borgo che mi è rimasto impresso nella mente ha una caratteristica insolita, che non mi aspettavo; ci sono moltissime torri e sembra quasi una cittadina fortificata dell’alta toscana (o una torta con le candeline se volete un’immagine diversa).

Tarquinia_torri_skyline

Girando per i vicoli del centro storico si incontrano fontane, palazzi che rievocano antichi fasti e le immancabili osterie.

La pietra ha un colore ocra, piuttosto caldo. Il tempo si ferma, ed è piacevole assaporare un buon bicchiere di vino seduti fuori dall’osteria che ci accoglie (merito anche della bella giornata).

Tarquinia_palazzi

Camminando lungo via della Ripa si giunge poi in uno dei posti più suggestivi di Tarquinia,la sua zona più antica. Qui, visibile con un panorama mozzafiato, sorge la chiesa di Santa Maria in Castello. Colpisce subito la sua architettura romanica, che si fonde con il suo aspetto possente legato all’antico castello che qui sorgeva.

Al suo interno vi accoglierà un signore, che per un’offerta libera vi racconterà qualche nozione sull’edificio e sulla storia di Tarquinia. Non ci sono botteghini o audio guide, non ci sono teche che preservino i bellissimi sarcofagi adagiati lungo le navate laterali; sembra che il tempo si sia fermato ad anni addietro.

Santa_Maria_in_Castello_Tarquinia

Santa_Maria_in_Castello_Tarquinia_

Il popolo etrusco e la condizione della donna

Amici romani conoscono Tarquinia sopratutto per le “gite delle medie“; non sorprende infatti che questa sia la meta prediletta da chi voglia scoprire qualcosa in più sul popolo etrusco, così misterioso.

Qui ha infatti sede il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, nello splendido palazzo Vitelleschi, costruito tra il 1436 ed il 1439, che narra della vita degli etruschi e della loro concezione dell’oltretomba. Merita una visita, perché i pezzi custoditi sono di una fattura eccezionale.

Da sempre abituata a sentir parlare dei romani, dei greci, e delle loro civiltà, ma poche solo le notizie relative al popolo etrusco che popolano la mia (seppur labile) memoria.

Sinceramente ero molto curiosa di questo popolo, così misterioso e così aperto e progressista per il tempo, e non vi è luogo migliore per assaporarne l’arte che Tarquinia.

Donna_etrusca
Teste di donna _ produzione laboratorio “Arte Etrusca” di Francesco Giannoni

Perché credo che gli etruschi fossero un popolo degno di essere scoperto in modo più approfondito?

Vi basti pensare che, a differenza del mondo latino e greco, la donna etrusca non era sottoposta al controllo del capofamiglia. Non era costretta alle faccende di casa rinchiusa tra le mura domestiche. La donna etrusca era istruita, poteva partecipare ai banchetti al pari degli uomini ed assistere a spettacoli, eventi e prendere parte alla vita sociale.

Sarà per questa “libertà” che la donna etrusca non godeva di una buona reputazione tra i greci e romani, tanto che dire “etrusca” era sinonimo anche di “prostituta”?

La donna etrusca poteva perfino avere una propria attività imprenditoriale, e, udite udite, aveva un proprio nome e cognome, a differenza delle colleghe romane e greche, e poteva addirittura decidere di trasmettere quest’ultimo ai propri figli.

La ceramica in Tuscia

Se il breve racconto della condizione sociale del popolo etrusco non ha stuzzicato abbastanza la vostra curiosità, sappiate che è arrivato il momento di parlarvi della ceramica.

Per me che sono un’amante della ceramica rigorosamente artigianale (odio con tutta me stessa la ceramica cinese e le decorazioni stampate, e odio ancora di più chi non sa distinguere un prodotto artigianale da uno creato in batteria) Tarquinia è stata una vera scoperta.

Chi ci ha guidato in questa scoperta è stato Francesco, che abbiamo conosciuto proprio nel suo laboratorio “Arte Etrusca, in via Vitelleschi.

Francesco_Giannoni_Laboratorio_Arte_Etrusca
Laboratorio “Arte Etrusca” di Francesco Giannoni

Siamo capitati nel negozio di Francesco Giannoni davvero per caso, ma questo incontro ci ha arricchito non solo la vista, ma anche l’anima.

Certe scoperte ed in questo caso certi artigiani meritano di essere supportati e condivisi.

Dimenticate i classici piatti e le tazzine di ceramiche siciliana o umbra a cui siete abituati (seppur bellissime), ed immergetevi nella storia, attraverso pezzi unici sia per forma che per realizzazione ed utilizzo.

Francesco ci spiega che ogni oggetto presente nel suo laboratorio è opera sua, prodotto e dipinto a mano, nulla di industriale.

Francesco_Giannoni_Laboratorio_Arte_Etrusca

La ceramica etrusca è possente, ricca e carica di colori caldi, come il suo popolo. I pigmenti per la produzione, così particolari, ci spiega Francesco che sono ricavati dalla stessa terra delle campagne etrusche.

Tecniche etrusche

Francesco raccoglie quindi terra rossa della campagna tarquiniese, ricca di ossido ferrico, che in cottura dona la caratteristica del colore nero brillante agli oggetti.

terra_rossa_tarquinia

Gli oggetti più incredibili sono proprio quelli di questo bel nero lucido, ricche di scene e decori bianchi, davvero particolari.

Questo colore nero così particolare si crea non solo grazie alle argille rosse ricche di ferro, ma soprattutto per la particolare tipologia di cottura in forno.

Francesco_Giannoni_Laboratorio_Arte_Etrusca_Ariballo

Il forno a legna infatti viene opportunamente sigillato e acceso. Grazie al poco ossigeno presente il fumo della legna stessa annerisce gli oggetti, dentro e fuori.

Ma la cosa davvero particolare è che, se il vaso dovesse rompersi, anche la sua anima interna avrebbe questo bel nero vivace.

I decori in bianco non sono quindi riprodotti solo graffiando la superficie degli oggetti appena fuori dal forno, ma passando sopra della terra chiara, come fosse un tatuaggio.

Francesco ha iniziato da ragazzo ad appassionarsi all’arte etrusca, producendo i suoi capolavori nel laboratorio sotto casa, vendendoli poi con un banchetto davanti al museo archeologico.

Oggi nel suo laboratorio, nel centro storico di Tarquinia, riproduce tutti gli oggetti che tanto ha ammirato al museo, e tutti provenienti dalle tombe della Necropoli Etrusca di Tarquinia, che oggi è Patrimonio UNESCO.

Francesco_Giannoni_Laboratorio_Arte_Etrusca_Askos_Cratere

Ultimati gli acquisti, una magnifica Pisside ed un Cratere (perché ogni oggetto ovviamente ha un nome proprio a seconda del suo utilizzo), salutiamo Francesco e ci dirigiamo verso la famosa Necropoli.

La Necropoli Etrusca di Tarquinia

La nostra passeggiata autunnale alla Necropoli di Tarquinia è stata piacevole; lo sarebbe stato probabilmente meno se fosse stato pieno agosto dato che non sono presenti alberature o ripari dal sole.

La particolarità di queste tombe sotterranee sono proprio le pitture, che raccontano tanto di quei banchetti che gli etruschi usavano organizzare in onore del defunto.

Qui a Tarquinia, a differenza del resto dei territori etruschi, tali pitture sepolcrali assunsero un carattere di assoluta rilevanza sia in termini di sistematicità di utilizzo che di fattura.

Queste tombe decorate erano ovviamente riservate alla classe aristocratica, e si tratta di piccole camere ipogee scavate nella roccia ed accessibili tramite corridoi in discesa. Attualmente sono accessibili circa 60 tombe.

Non mi resta che augurarvi una buona gita in alla scoperta della Tuscia; e per altre mete in zona ricordate di leggere l’articolo “La Tuscia, cosa visitare per scoprire questa zona del Lazio“.

 

Vi ricordo che tutte le foto presenti su questo blog, ove non espressamente indicato, sono state scattate da me e pertanto, per poterle utilizzare dovrete avere una mia formale approvazione.

 

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Perle della Tuscia: Torre Alfina e Acquapendente https://drittoxdritto.com/tuscia-torre-alfina-e-acquapendente/ https://drittoxdritto.com/tuscia-torre-alfina-e-acquapendente/#comments Sun, 13 Oct 2019 19:10:06 +0000 https://drittoxdritto.com/?p=1708 Torre Alfina, con il suo Castello, è uno dei piccoli borghi della Tuscia Viterbese che più sorprende alla prima visita, un vero tesoro del Lazio. Probabilmente pochi sanno che qui risiede un vero e proprio Castello, di proprietà privata ma da qualche tempo visitabile. Attorno al castello di sviluppa poi …

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Torre Alfina, con il suo Castello, è uno dei piccoli borghi della Tuscia Viterbese che più sorprende alla prima visita, un vero tesoro del Lazio.

Probabilmente pochi sanno che qui risiede un vero e proprio Castello, di proprietà privata ma da qualche tempo visitabile.

Attorno al castello di sviluppa poi il piccolo borgo medievale di Torre Alfina che dal 2007 fa parte dei Borghi più Belli d’Italia.

castello_torre_alfina

Il borgo medievale ed il Castello di Torre Alfina

Il borgo ha origini medievali, così come la prima torre d’avvistamento che era collocata nel punto più alto della zona. La struttura attuale che vediamo oggi è sostanzialmente quella rimaneggiata in periodo rinascimentale e successivamente neogotico, molto in voga alla fine dell’ottocento (siamo quindi in presenza di una sorta di “falso storico” e non di un castello medievale vero e proprio, ultimato addirittura intorno al 1920).

torre_alfina

Valicato il portone di ingresso colpisce subito il grande spazio esterno antistante; una grande piazza con giardini che regala un panorama mozzafiato durante le giornate più terse.

A questo punto abbiamo davanti la facciata dell’edificio principale, ben diversa dalle mura esterne in pietra del castello.

Una delle zone visitabili del castello che più sorprende è sicuramente la galleria interamente affrescata che si affaccia davanti al cortile.

castello_torre_alfina

Una curiosità: si dice che a Torre Alfina venga prodotto uno dei gelati più buoni del Lazio.

Visitare la Tuscia: il Bosco del Sasseto, uno dei parchi monumentali d’Italia.

Subito a ridosso del Castello di Torre Alfina si estende uno dei parchi più curiosi ed affascinanti presenti in Tuscia, il Bosco del Sasseto.

Il bosco si estende per circa 60 ettari ed è ricco di latifoglie secolari e di sentieri percorribili per piacevoli passeggiate.

Addentrandosi tra la fitta vegetazione non sorprende sapere che questo bosco della Tuscia viene anche detto il “bosco delle fate”, proprio per l’atmosfera che la mano dell’uomo ha saputo ricreare.

Intervallati fra gli alberi sono presenti grandi cumuli di massi lavici da cui appunto deriva il nome “Sasseto”.

Questo bosco infatti fu fortemente voluto, alla fine dell’800, dal marchese Edoardo Cahen, che lo trasformò in una sorta di giardino, ed alla sua morte decise di essere sepolto qui, in un suggestivo mausoleo che troverete lungo il vostro cammino.

Visitare la Tuscia: il Santo Sepolcro di Acquapendente

Proprio a poca distanza da Torre Alfina si trova la cittadina di Acquapendente.

Ad Acquapendente, in Tuscia, si trova una delle più importanti cripte romaniche di tutta l’Italia, la cripta del Santo Sepolcro, sottostante la Cattedrale.

Acquapendente_cripta

La particolarità di questa cripta è sicuramente il fatto che qui sia stato riprodotto fedelmente il sacello del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dove si trovano le pietre che sarebbero state bagnate dal sangue di Cristo durante la Passione.

La cripta è divisa in nove navate da colonne che hanno la peculiarità di avere capitelli con figure zoomorfe scolpite, tipiche dell’arte romanica e tutti diversi tra loro. Potrete ammirare uccelli, composizioni vegetali, teste d’ariete e volti umani scolpiti.

Io sono rimasta affascinata dall’espressività e dall’eleganza, seppur massiva, di questi capitelli.

cripta_acquapendente

Questa cripta si trova ad Acquapendente perché questa cittadina, nel X secolo si trovava lungo la via Francigena ed era tappa di passaggio per i pellegrini diretti verso Roma.

La Tuscia viterbese, cosa visitare tra i borghi del Lazio nascosto

In particolare, la Tuscia Viterbese racchiude borghi e luoghi adatti a weekend lunghi o corti, ed in grado di soddisfare diversi tipi di turismo, dal turismo gastronomico al turismo naturalistico e culturale, al turismo termale e molto altro.

Per saperne di più leggi l’articolo dedicato a cosa visitare in Tuscia!

La Tuscia, cosa visitare per scoprire questa zona del Lazio

Vi ricordo che tutte le foto presenti su questo blog, ove non espressamente indicato, sono state scattate da me e pertanto, per poterle utilizzare dovrete avere una mia formale approvazione.

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La Tuscia, cosa visitare per scoprire questa zona del Lazio https://drittoxdritto.com/tuscia-cosa-visitare/ https://drittoxdritto.com/tuscia-cosa-visitare/#comments Sun, 13 Oct 2019 18:27:26 +0000 https://drittoxdritto.com/?p=1672 Visitare la Tuscia, una zona che si presta a viaggi di vario genere, ricca di mete culturali, borghi da visitare, terme, laghi, natura e ottima gastronomia, oltre ad avere una discreta vicinanza con il mare; l’alto Lazio è tutto da scoprire e visitare. La Tuscia, dove si trova: in Lazio …

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Visitare la Tuscia, una zona che si presta a viaggi di vario genere, ricca di mete culturali, borghi da visitare, terme, laghi, natura e ottima gastronomia, oltre ad avere una discreta vicinanza con il mare; l’alto Lazio è tutto da scoprire e visitare.

La Tuscia, dove si trova: in Lazio

In passato questa zona comprendeva parte della Toscana, dell’Umbria occidentale e il Lazio settentrionale; per questo motivo visitare la Tuscia porta alla mente un mix di luoghi che ricordano tutte queste regioni.

In origine questa zona era appunto abitata da “tusci”, ovvero gli etruschi, e chiamata anche Etruria.

Essendo il Lazio una regione votata al turismo concentrato su Roma, spesso si tende a non valorizzare in modo adeguato le zone limitrofe, che invece regalano delle perle di rara bellezza e varietà.

La Tuscia viterbese, cosa visitare tra i borghi del Lazio nascosto

In particolare, la Tuscia Viterbese racchiude borghi e luoghi adatti a weekend lunghi o corti, ed in grado di soddisfare diversi tipi di turismo, dal turismo gastronomico al turismo naturalistico e culturale, al turismo termale e molto altro.

Questo articolo sarà un work in progress, mano a mano che visiterò nuovi luoghi si arricchirà di mete e articoli correlati.

Divertitevi a mixare i vostri interessi con attività sempre diverse prendendo spunto da questo elenco.

  • Borghi della Tuscia da visitare

Torre Alfina ed il Bosco del Sasseto.

La particolarità è il suo castello da poco tempo visitabile, dall’aspetto medievale ma in realtà risalente al novecento. Subito prospiciente al castello si trova il Bosco del Sasseto, chiamato anche il “bosco delle fate” per via del suo aspetto fiabesco e dei tesori che nasconde. Curioso? Leggi l’articolo dedicato a Torre Alfina e Acquapendente.

torre_alfina

Acquapendente e la cripta che riproduce il Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Capitata per puro caso in questo gioiello, ho poi scoperto essere una delle cripte romaniche più importanti d’Italia. Merita la visita anche solo l’ammirare i capitelli tutti diversi che adornano le colonne di questo spazio davvero mistico. Curioso? Leggi l’articolo dedicato a Torre Alfina e Acquapendente.

Acquapendente_cripta

Tarquinia: il borgo, le ceramiche e la necropoli.

Quello che stupisce è sicuramente la tranquillità di questo borgo che ben si presta a delle passeggiate primaverili ed autunnali. Ma la vera scoperta che stupisce è secondo me la splendida Chiesa romanica di Santa Maria in Castello, nella zona più antica di Tarquinia, dove era situata la vecchia fortezza della città. Qui l’atmosfera diventa magica grazie a dei panorami davvero sorprendenti.

A Tarquinia abbiamo inoltre incontrati Francesco, un artigiano che riproduce le ceramiche etrusche utilizzando tecniche antiche, anche per la creazione dei colori. Leggi l’articolo dedicato al borgo medievale di Tarquinia e alle sue ceramiche.

Tarquinia

Antica Monterano.

Le rovine di questa piccola città perduta sono raggiungibili con una breve passeggiata. L’atmosfera che si respira ha fatto si che questo borgo fantasma fosse utilizzato per la scenografia di film come Ben-Hur ed Il marchese del Grillo.

canale_monterano_antica

Civita di Bagnoregio.

Borgo tra i più particolari del centro Italia, e denominato anche “la città che muore“. Borgo abitato da sole 16 persone, a causa della costante erosione del “piedistallo” su cui si sviluppa è raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale.

civita_di_bagnoregio

Calcata.

Come la cugina Civita di Bagnoregio, anche Calcata soffre per la continua erosione del promontorio su cui sorge. Per un lungo periodo venne per questo abbandonata, fino a quando a partire dagli anni sessanta venne ripopolato da artisti, artigiani ed intellettuali provenienti da ogni parte del mondo.

calcata_visita

Anguillara Sabazia.

Un piccolo borgo che si affaccia sul lago di Bracciano. La piacevole passeggiata percorrendo il lungolago del paese da il meglio di se in primavera, quando i balconi sono in fiore. Questa visita ben si presta ad essere abbinata a quella del vicino Museo Storico dell’Aeronautica Militare, il più antico nel suo genere in Italia che ha sede nell’idroscalo di Vigna di Valle. Questo museo ha un’estensione notevole e vi darà la possibilità di vedere dal vivo velivoli tra i più celebri (ottimo per i bambini).

museo_aerei_bracciano

  • Terme del Lazio da visitare

Terme dei Papi.

Meno problematiche di quelle di Stigliano dal punto di vista degli odori persistenti, ma non per questo meno efficaci, queste terme offrono una monumentale piscina termale di oltre 2000 metri quadrati, alimentata con acqua termale (un paradiso del relax, e non si soffre affatto la confusione come credevo). Nella zona benessere interna è presente un particolare bagno turco naturale con cascatelle di acqua sorgiva alla temperatura di 58°C (solo per i più forti!).

terme_dei_papi

Terme di Stigliano.

L’odore pungente (e persistente) è quello delle vicine Cascate del Mulino e di Saturnia in Toscana, ma qui siamo ancora in Lazio, in una struttura curata e piacevole sia nella zona benessere interna che nel parco termale esterno, con vasche e fanghi, che degrada lungo una collinetta con un bel prato curato. Le acque termali di Stigliano sgorgano ad una temperatura compresa tra i 30 e i 38°C e si tratta di acque solfo-iodiche ipertermali, con effetti benefici sulla pelle e sull’apparato muscolare e articolare.

terme_stigliano

  • Siti da visitare in Tuscia

Cerveteri, la necropoli della Banditaccia e la Via degli Inferi.

Una necropoli che si estende per più di 400 ettari, unica nel suo genere. Le sepolture a tumulo a pianta circolare solo delle vere e proprie case del defunto, in cui è possibile accedere. Ottima l’audio-guida che accompagna lungo la visita. Vicino alla necropoli della Banditaccia sorge poi un luogo davvero suggestivo, dall’accesso gratuito, che vi catapulterà immediatamente in un film di Indiana Jones…da non credere!

via_degli_inferi_cerveteri

Tuscania.

Sorprendente il borgo ma lo sono ancora di più le due basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore, autentici capolavori dell’architettura romanica.

Tuscania

Palazzo Farnese di Caprarola.

Impossibile non ammirare almeno una volta nella vita la Scala Regia, a forma elicoidale e completamente affrescata presente in questo palazzo…e soprattutto scoprire cosa si inventarono per stupire gli ospiti nella “stanza dell’eco”.

villa_farnese_caprarola

Villa Lante.

Nei suoi giardini hanno girato numerosi film e serie televisive, tra le quali The Young Pope, la serie tv di Sorrentino. Indispensabile l’ingresso con la guida e la puntualità di visita.

villa_lante

Tolfa.

Visitate il suo borgo e le spettacolari rovine del Castello della Rocca, costruito per volere della famiglia Frangipane. Da qui si gode di un panorama magnifico, a caccia di scorci tra le rovine.

tolfa_castello

Lista work in progress….stay tuned!

 

Vi ricordo che tutte le foto presenti su questo blog, ove non espressamente indicato, sono state scattate da me e pertanto, per poterle utilizzare dovrete avere una mia formale approvazione.

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Le spiagge della Sardegna, un itinerario nel nord. https://drittoxdritto.com/spiagge-sardegna-itinerario/ https://drittoxdritto.com/spiagge-sardegna-itinerario/#comments Tue, 06 Aug 2019 21:25:39 +0000 https://drittoxdritto.com/?p=1548 Un itinerario di viaggio per sapere dove andare e cosa vedere nel nord della Sardegna. spiagge sardegna Complici gli innumerevoli racconti di amici che elogiavano il mare della Sardegna e le sue spiagge (oltre che il cibo), quest’anno la meta è stata quasi obbligata. spiagge sardegna La scelta è ricaduta …

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Un itinerario di viaggio per sapere dove andare e cosa vedere nel nord della Sardegna. spiagge sardegna

Complici gli innumerevoli racconti di amici che elogiavano il mare della Sardegna e le sue spiagge (oltre che il cibo), quest’anno la meta è stata quasi obbligata. spiagge sardegna

La scelta è ricaduta sulla parte nord dell’isola, forse la più gettonata dal turismo vacanziero per la presenza di località come Stintino e l’arcipelago di La Maddalena.

Anticipazione: bellissimi i colori del mare, quasi surreali, ma poco elettrizzante lo snorkeling; per quest’ultimo aspetto la zona di Stintino è stata la più bella per la quantità e varietà di fauna marina (avvistata persino una razza!). In generale una ottima meta per godere del mare in pieno relax da spiaggia. spiagge sardegna

Itinerario Sardegna Nord, dove andare e cosa vedere

L’itinerario va da Alghero ad Olbia, percorrendo la costa e comprendendo le isole di Asinara e la Maddalena.

Traghetti Sardegna_ Il porto di arrivo della nave è quello di Olbia, la mattina presto, e l’itinerario prevede solo 3 zone di sosta notturna al fine di prediligere un pò di relax. La prima sosta a Stintino, la seconda a Santa Teresa di Gallura, la terza sull’isola di La Maddalena. spiagge sardegna

Giorno Destinazioni giornaliere Alloggio
1 Arrivo ad Olbia porto

Tempio Pausania

Spiagge Li Junchi e Li Mindi di Badesi

Spiaggia La Marinedda (Isola Rossa)

Spiaggia La Pelosa

Stintino
2 Escursione al Parco Nazionale dell’Asinara
3 Spiaggia di Porto Ferro

Spiaggia le Bombarde

Alghero

4 Spiaggia La Pelosa

Spiaggia delle Saline (Stintino)

Spiaggia di Rena Majori

Santa Teresa di Gallura
5 Spiaggia di Capo testa

Spiaggia di Rena Bianca

6 Spiaggia di Porto Pollo

Palau

La Maddalena
7 Escursione in barca nell’Arcipelago di La Maddalena
8 Spiaggia dell’Alberello (Isola Giardinelli)

Cala Trinità

9 Spiaggia del Relitto

Visita al Compendio Garibaldino

10 Cala Andreani

Spiaggia I due mari

11 Visita al Nuraghe la Prisgiona

Costa da Portocervo a Golfo Aranci

Giorni: 11
Tipologia di viaggio: mare, relax, cultura, tradizioni
Periodo: Luglio (temperatura media 28 – 34 °C)

Sardegna-zone-wikipedia

Cosa portare in viaggio

Oltre a suggerivi di scaricare la mia lista gratuita per non dimenticare nulla in valigia, da caricare sul vostro cluod, questi sono gli oggetti che sono stati indispensabili per questo itinerario in Sardegna: spiagge sardegna

  • normali scarpe da spiaggia (poco utili quelle da scoglio tranne che per rare spiagge con i ciottoli)
  • 1 picchetto a vite per piantare l’ombrellone e altri picchetti per tenderlo con delle corde leggere in caso di vento (spesso)
  • maschera, boccaglio e borsetta impermeabile, o custodia per cellulare, in caso vogliate approfittare di escursioni in barca
  • caricabatterie auto a ricarica rapida e supporto cellulare da auto
  • Powerbank
  • cappello per il sole e creme solari a protezione molto alta
  • borraccia termica e borsa termica per portare indietro con se alcune specialità del luogo

Itinerario Sardegna nord in parole spiagge sardegna

1° Giorno

  • Tempio Pausania

Arrivati al porto di Olbia la mattina molto presto, si parte alla volta del mare, ma prima una piccola passeggiata in un borgo sardo molto particolare, Tempio Pausania. Questo borgo nasce tra luoghi di relax, aria buona, parchi e sorgenti e si trova al centro della Gallura. La particolarità di questa piccola città, che la rende diversa da tutte quelle visitate durante questo itinerario, è il fatto che il suo centro storico sia fatto di edifici e pavimentazioni in pietra, per la precisione granito, il che conferisce al borgo un aspetto molto pittoresco. Il centro merita una breve passeggiata ed una sosta caffè in piazza, per poi ripartire verso il mare. spiagge sardegna

Tempio_Pausania_Sardegna

  • Spiagge Li Junchi e li Mindi di Badesi

Si arriva alla fine di una strada senza uscita e si parcheggia in uno dei posti a pagamento disponibili. Davanti si staglia una spiaggia lunga, chiara e con un mare cristallino color azzurro, degna di questo inizio di itinerario in Sardegna. spiagge sardegna

spiaggia_li_junchiu_badesi_sardegna

Giusto il tempo di attendere l’apertura del chiosco vicino il parcheggio e rifornire gli zaini di panini (rigorosamente pecorino sardo e pomodoro), che si parte alla volta della spiaggia li Mindi, una breve passeggiata lungo la costa sabbiosa. spiagge sardegna

Qui scopriamo che la spiaggia Li Mindi (i recinti) ha anche un suo parcheggio realizzato all’interno di una pineta e collegato al mare da un breve sentiero. La spiaggia Li Mindi non è attrezzata, è tranquilla con una sabbia soffice e confortevole. Il vento spira da Sud-Est, l’ideale per questo versante di Sardegna ed anche piuttosto raro. Il fondale degrada velocemente e, tra una nuotata e l’altra, sulla destra si ammira in lontananza il paese di Isola Rossa con il suo caratteristico scoglio che guarda l’orizzonte verso la Corsica. Anche qui è disponibile un chiosco/ristorante per rifocillarsi in tranquillità. spiagge sardegna

spiaggia_li_mindi_badesi_sardegna

  • Spiaggia La Marinedda (Isola Rossa)

Dopo vari bagni ed un pranzo ristoratore si parte alla volta della prossima meta marina dell’itinerario in Sardegna del nord, la spiaggia La Marinedda che si trova vicino la cittadina di Isola Rossa. Si arriva comodamente in auto e proprio di fronte alla spiaggia è disponibile un comodo parcheggio gratuito, oltre ai parcheggi a pagamento che si trovano lungo la strada.

Anche qui acqua limpida, delle belle pinete sul versante sinistro e delle scogliere rossastre su quello destro il tutto condito da molta gente e chioschi un po’ chiassosi. Decidiamo che il posto non fa per noi e proseguiamo alla volta di Stintino, meta della nostra prima notte sarda. spiagge sardegna

spiaggia_la_marinedda_isola_rossa_sardegna

  • Spiaggia La Pelosa

L’itinerario in Sardegna del nord prevede una delle spiagge più belle della Sardegna a detta di molti, ed in effetti i colori di questa insenatura sono così azzurri da non sembrare veri. Decidiamo di godere di questa spiaggia visino Stintino in ora tarda, verso le 19:00, ed al mattino prestissimo (verso le 8:00) nei giorni successivi poiché la calca delle persone che ogni giorno si recano qui è davvero esagerata. Vento consigliato, Ovest, Sud-Ovest, Nord-Ovest.

La sottile lingua di spiaggia disponibile e la sabbia quasi impalpabile rischiano ormai di scomparire sia per problematiche naturali sia per la troppa quantità di turisti che la porta via con se consapevolmente o no. Per questo motivo il Comune obbliga i bagnanti a fornirsi di stuoia su cui poggiare il proprio telo da mare, ed evitare così di portare con se troppa sabbia intrappolata nell’asciugamano.

Il panorama che si gode del Golfo dell’Asinara qui è davvero unico, con fondali bassi e acqua calda. spiagge sardegna

Davanti si trova un piccolo isolotto con una torre, la torre della Pelosa. Questa torre fa parte di un complesso di strutture fortificate medievali costruite sia con scopo difensivo che di avvistamento e comunicazione lungo tutta la costa della Sardegna. Questa torre infatti è in contatto visivo sia con la torre della vicina Isola Piana che con quella di capo Falcone.

Armarsi di pazienza per il parcheggio, scarso e parecchio caro. spiagge sardegna

la_pelosa_stintino_sardegna_spiaggie

Dove dormire a Stintino

La bellezza del viaggio e dei luoghi è spesso fatta anche dalle persone che si incontrano e dalle esperienze che si fanno, ed anche gli hotel concorrono spesso a dare quel qualcosa in più alla vacanza. Raramente consiglio hotel o b&b, ma lo faccio quando mi rimangono nel cuore. Per questo motivo il nostro soggiorno a Stintino merita una menzione e va suggerito certamente per le seguenti ragioni: spiagge sardegna

  • l’accoglienza, la disponibilità ed i consigli di Francesca,
  • le torte fatte in casa della colazione del mattino,
  • la terrazza con vista dall’alto del Golfo dell’Asinara, fruibile da tutti e con una cucina in cui è possibile anche prendere una birra e dei buoni formaggi e salumi se la sera non si ha voglia di uscire,
  • l’escursione con il loro catamarano alla scoperta dell’isola dell’Asinara accompagnati da uno staff competente, divertente, disponibile e innamorato della propria isola,
  • le camere pulite e nuove.

Non potevamo fare screening in rete e scelta migliore, quindi non ho difficoltà a consigliare caldamente il B&b Amaremare a Stintino

amaremare_b&b_stintino

2° Giorno

  • Escursione al Parco Nazionale dell’Asinara

Prenotata per tempo (insieme alla camera, un paio di mesi prima) l’escursione in catamarano al Parco Nazionale dell’Asinara, la mattina ci troviamo al piccolo porto vicino Stintino.

Ci sono diversi modi per visitare il parco con gli operatori autorizzati, che potete leggere sul sito ufficiale, e le più quotate, oltre l’escursione via mare con compagnie private, sono le escursioni con il Fuoristrada, in bicicletta, oppure a piedi arrivando con la barca di linea anche da Porto Torres. spiagge sardegna

I sentieri

Ci sono diversi sentieri da percorrere con una piacevole passeggiata di trekking, tra cui sono da suggerire:

  • sentiero del granito, 11 chilometri circa, dislivello di 75 metri e tempo di percorrenza di 3 ore e mezza (non ciclabile);
  • il percorso del castellaccio, 8 chilometri circa, dislivello di 212 metri e tempo di percorrenza di 2 ore e 40 minuti (non ciclabile);
  • il sentiero dell’acqua, 7 chilometri circa, dislivello di 42 metri e tempo di percorrenza di 2 ore (ciclabile);
  • il percorso di Cala Sabina, 1 chilometro circa, dislivello di 10 metri e tempo di percorrenza di 50 minuti (non ciclabile).

L’escursione in catamarano

Per itinerari di viaggio a luglio e agosto, per via del caldo, la scelta è stata di prenotare una escursione via mare (intera giornata), e, guardando la gente stipata ed accaldata in fuoristrada sull’isola credo sia stata la scelta sicuramente più rilassante. spiagge sardegna

amaremare_catamarano_stintino

Abbiamo prenotato l’escursione organizzata dal nostro B&b Amaremare, apprezzando di gran lunga il catamarano rispetto ad altre escursioni fatte in barca poiché più stabile e comodo.

I colori del mare del Golfo dell’Asinara sono unici davvero, di un azzurro intenso ed abbagliante. Non siamo stati così fortunati ma non è raro trovare da queste parti i delfini. Diverse soste bagno ed un pranzo a base di bruschette con alici marinate e pasta con il pesce spada, accompagnati da un ottimo vino, ci hanno fatto apprezzare l’accoglienza e lo spirito sardo.

Tante le spiegazioni ricevute e le storie narrate dall’equipaggio che è stato in grado di trasmetterci tutto l’amore e la passione per un’isola che è oggi uno dei parchi più belli d’Italia.

asinara_stintino_mare

L’asinello bianco

Ovviamente è prevista anche una escursione via terra per visitare i luoghi più importanti e suggestivi dell’isola, oltre che per andare a trovare i famosi asinelli che qui vivono liberi, compreso l’asinello bianco. Sono presenti sull’isola circa 140 individui. spiagge sardegna

Il mantello così particolare di questo asino è probabilmente dovuto ad una forma incompleta di albinismo, prova ne è un certo fastidio alla luce che provano questi animali e la loro ricerca continua di un riparo. Questi asini bianchi sono presenti sull’Asinata già dal 1800 e qui rimasero anche dopo la trasformazione di questa isola in demanio dello Stato. spiagge sardegna

asinara_asinello

Pensate che l’Asinara riveste una notevole importanza a livello internazionale per gli aspetti di conservazione e riproduzione della fauna selvatica, comprese diverse specie rare ed in via di estinzione.

Asinara o La Maddalena

Abbiamo amato quest’isola e tutto il Golfo dell’Asinara per i colori e la fauna sottomarina, e li abbiamo rimpianti persino a La Maddalena dove non abbiamo trovato lo stesso mare ricco di pesci. spiagge sardegna

asinara_escursione_catamarano

3° Giorno

  • Spiaggia di Porto Ferro

Il terzo giorno l’itinerario in Sardegna del nord prevede, sempre con base a Stintino, una intera giornata nella zona di Alghero che meno di 1 ora. Vento consigliato, Est, Sud-Est Nord-Est.

A metà strada una prima sosta in una spiaggia “local”, ossia per lo più frequentata da gente del posto, la Spiaggia di Porto Ferro, ben riparata del vento che soffia da Nord e da Nord-Ovest offre un piccolo bar ed una braceria ed è pet-friendly.

Una zona di scogli rosa lascia il posto mano a mano che si segue il sentiero, ad una spiaggia color ocra. Non aspettatevi scenari particolari o riflessi azzurri, solo una spiaggia tranquilla di domenica mattina perché poco turistica.

Dopo un bagno ristoratore ci dirigiamo verso una delle spiagge più rinomate della zona di Alghero. spiagge sardegna

  • Spiaggia le Bombarde

Arrivati alla Spiaggia le Bombarde… rimpiangiamo di non aver scelto la Spiaggia di Mugoni, decisamente più ampia, meno antropizzata e affollata.

Tutta questa zona è caratterizzata da pinete proprio a ridosso della riva, che garantiscono fresco ed ombra anche nelle giornate più torride. La spiaggia non è però profonda, quindi il consiglio sarebbe quello di andare la mattina presto a cercare il proprio angolo. Una doccia fresca utilizzando quelle disponibili in spiaggia, e poi subito diretti verso la prossima tappa dell’itinerario sardo: Alghero. spiagge sardegna

Spiaggia_le_bombarde_alghero

  • Alghero

Alghero può vantare un mare azzurro e limpido già dal suo centro città, ed una spiaggia attrezzata a pochi passi dal centro storico.

Il centro abitato più bello che abbiamo visitato è proprio Alghero, che conserva nei suoi edifici e nel dedalo delle sue vie, tutta la sua storia passata. Gli altri centri cittadini sardi sono stati un pochino deludenti dal punto di vista storico ed architettonico, poiché caratterizzati da edifici anonimi e discretamente recenti.

Alghero è conosciuta anche come Barceloneta, ossia la Piccola Barcellona. Non si fatica a capire il perché già osservando il modo in cui sono riportati i nomi delle strade. Qui infatti si parla ancora un dialetto molto simile al catalano.

alghero_strade

alghero_sardegna

Il centro storico è costellato da negozi che vendono corallo in tutte le sue forme, da quelli più autentici a quelli più “commerciali”. Non a caso siamo nella Riviera del Corallo, nome che deriva dalla forte presenza di corallo rosso in tutta la rada. spiagge sardegna

alghero_sardegna_strade

alghero_sardegna_itinerario

4° Giorno

  • Spiaggia La Pelosa

La mattina presto, come già detto qualche capitolo fa, è il momento migliore per godere un po’ di tranquillità alla Spiaggia La Pelosa. Di certo i colori più belli si mostreranno dopo le 13:00, ma per quell’ora l’itinerario prevede già una nuova tappa, più tranquilla e con un mare meraviglioso.

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  • Spiaggia delle Saline (Stintino)

Poco prima della cittadina di Stintino si trova la Spiaggia delle Saline, vicina appunto ad una salina naturale. Vento consigliato, Ovest, Sud-Ovest, Nord-Ovest.

Questa spiaggia è una più valida alternativa al caos della spiaggia La Pelosa, ed offre uno scenario più naturale. Il mare è azzurro-turchese e la sabbia lascia posto a piccoli sassolini bianchi candido che luccicano lungo l’arenile: uno spettacolo. Qui la natura ci ha regalato persino l’incontro con una razza!

Un ampio parcheggio e piccoli bar sono presenti e non invadenti; insomma il posto ideale per il relax. Una nota: è difficoltoso utilizzare il proprio ombrellone e può essere utile portare con se un picchetto a vite per scavate, oltre che alcuni picchetti per tendere con delle corde leggere in caso di vento.

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  • Spiaggia di Rena Majori

L’itinerario nella Sardegna del nord prevedeva una prima sosta a Castelsardo, un piccola cittadina di origini medievali che nasce su un promontorio che affaccia sul mare. Lo scenario non è particolare come ci si aspettava, ed allora si prosegue, verso la Spiaggia di Rena Majori, a circa 8 chilometri da Santa Teresa di Gallura. Vento consigliato Sud, Sud-Ovest, Sud-Ovest.

Un po’ difficoltoso il parcheggio poiché scarso; una breve discesa vi porterà fino in spiaggia (un pò faticosa la salita per via del caldo ma affrontata nel pomeriggio è piuttosto agevole). Anche qui è presente un bar con un lido attrezzato, ma la maggior parte della spiaggia è libera anche se ha dimensioni comunque contenute.

La spiaggia si presenta incastonata tra due scogliere ed a poca distanza, con brevi passeggiate, sono raggiungibili anche altre piccole insenature e spiagge limitrofe. Dicono che qui il tramonto sia dei più belli.

Dove dormire a Santa Teresa di Gallura

Soddisfatti ci si dirige verso la prossima meta dove passeremo la notte, Santa Teresa di Gallura, dove alloggeremo all’hotel Canne al Vento, comodo per il parcheggio e per visitare il centro a piedi (difficile da gestire in auto) senza difficoltà. spiagge sardegna

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5° Giorno

  • Spiaggia di Capo Testa

Il promontorio di Capo Testa si trova a circa 3 chilometri da Santa Teresa di Gallura. Un istmo divide l’area in due zone, Rena di Ponente e Rena di Levante, due spiagge degne di nota e comode perché una delle due è quasi sempre riparata dal vento. Piacevole bagno, parcheggio abbastanza disponibile.

Cosa visitare a Santa Teresa di Gallura

Sulla strada per arrivare a Capo Testa si trova un sito archeologico di notevole interesse, il complesso Lu Brandali. spiagge sardegna

Datato XIV sec. X sec. a. C., è composto da un nuraghe e due torri (di cui una visitabile), una tomba di giganti e da un villaggio di capanne. Scoperto quasi per caso da uno studente a cui era stato richiesto di rilevare vari siti archeologici presenti nella zona, oggi accoglie i turisti con un piccolo museo e visite guidate (informativi riguardo gli orari di visita).

capo_testa_spiaggia

  • Spiaggia di Rena Bianca

Questa spiaggia si trova praticamente in centro, a Santa Teresa di Gallura. Difficile il parcheggio e decisamente affollata è consigliato andare la mattina molto presto o il pomeriggio tardo per un aperitivo in uno dei tanti bar disponibili. Vento consigliato Sud, Sud-Ovest, Sud-Ovest.

Rena_bianca_spiaggia_santa_teresa_di_gallura

6° Giorno

  • Spiaggia di Porto Pollo

Al mattino presto si parte alla volta della spiaggia considerata il paradiso del surf e del kitesurf, la Spiaggia di Porto Pollo.

Porto Pollo si trova sull’istmo che collega la Sardegna ad una piccola isola, chiamata “Isuledda”. La natura ventosa della Sardegna qui trova il suo sfogo e, da una parte o dall’altra dell’istmo è sempre possibile praticare vela, surf, windsurf, kitesurf e tanti altri sport.

palau

Qui si ritrovano sportivi di tutto il mondo e di tutte le età, anche grazie alla presenza di scuole attrezzate dedicate e di chioschi e bar che offrono comunque relax e tranquillità.

Porto_Pollo_surf

  • Palau

Dopo una giornata al mare l’itinerario prevede di spostarsi verso Palau, dove salperà il traghetto in direzione isola di La Maddalena.

La piccola cittadina di Palau è molto piacevole, ordinata e discretamente turistica. Una passeggiata nella zona del porto prima dell’imbarco è gradevole.

La Maddalena

L’Arcipelago di La Maddalena comprende diverse isole, di cui La Maddalena, Caprera e Giardinelli visitabili in auto, mentre le altre isole più piccole sono raggiungibili per lo più in barca o con escursioni organizzate.

I colori del mare di queste isole sono davvero magnifici ma…c’è un ma.

I fondali limitrofi alla riva non sono come ci si può aspettare. Uno strano velo di mucillagine ricopre i fondali e fauna e flora marini sono davvero ridotti tanto da non rendere particolarmente interessante lo snorkeling. Solo alcune zone sono un po’ più suggestive, ma, da questo punto di vista la zona di Stintino offriva sicuramente maggiori soddisfazioni.

Gli abitanti dell’isola parlano di un sovra-sfruttamento ed inquinamento dovuto agli anni in cui qui risiedeva una grandissima base militare americana. Qualcuno parla anche di un deposito di scorie pericolose nascosto chissà dove, ma, non si sa quanto possano effettivamente essere fondate queste informazioni.

Se cercate una vacanza da mare e relax, ma non da snorkeling, siete comunque nel posto giusto. La natura terrestre regala comunque panorami meravigliosi, grazie anche al lavoro costante del vento e del mare che smussano le rocce creando sculture naturali sinuose ed eleganti.

strade_la_maddalena

Oltretutto la cittadina di La Maddalena è davvero un piccolo gioiello, quasi tutta costellata di edifici del primo novecento. Il centro storico è tutto da passeggiare, tra negozi tipici ed osterie, e si respira un’aria vacanziera non così chic come ci si potrebbe aspettare. L’ambiente è molto informale e turistico.

Tra la Maddalena e Caprera è inoltre possibile raggiungere le spiagge utilizzando il servizio di bus urbani.

strade_la_maddalena

Come arrivare a La Maddalena _ traghetti Sardegna

Verso l’arcipelago di La Maddalena partono moltissimi traghetti a distanza ravvicinata e tutti i giorni ed è possibile per la maggior parte imbarcare anche l’auto. La traversata dura davvero una manciata di minuti e la playlist del traghetto Delcomar è di tutto rispetto.

I biglietti dei traghetti possono essere acquistati direttamente alla banchina del porto oppure online (è sufficiente mostrare il cellulare al check-in direttamente all’ingresso del traghetto)

Esiste anche un’altra compagnia di traghetti, la Maddalena Lines, conveniente a livello di prezzo con sconti particolari come quello applicato per chi viaggia in Sardegna con Grimaldi Lines.

Dove mangiare a La Maddalena

Una menzione la merita sicuramente la Vineria Da Ninì, una giovane enoteca che vi delizierà con ottimi vini da loro consigliati, provenienti da piccole cantine sarde ricercate. Taglieri ottimi anche per sostituire una cena leggera. Proprio bravi!

vineria_ninì_maddalena

Escursione in barca nell’Arcipelago di La Maddalena

Se non avete la possibilità o l’abilità di visitare le isole con una barca privata a noleggio, è possibile approfittare di una delle tante escursioni organizzate, con partenze sia da Palau che da La Maddalena.

Contattati per tempo la nostra scelta è stata quella dell’escursione con la barca di Fabio e Mena, Saroa, due giovani sardi che, insieme alla figlia adolescente, ci hanno dato la possibilità di godere appieno del mare dell’arcipelago in un ambiente informale e senza grandi pretese; un po’ come essere sulla barca di un amico.

Molto consigliato avere la possibilità di gestire il giorno dell’escursione in quanto potrebbe non esserci il vento ed il mare favorevoli per una piacevole giornata di relax.

7° Giorno

  • Escursione in barca nell’Arcipelago di La Maddalena

Se non avete la possibilità o l’abilità di visitare le isole con una barca privata a noleggio, è possibile approfittare di una delle tante escursioni organizzate, con partenze sia da Palau che da La Maddalena.

Contattati per tempo la nostra scelta è stata quella dell’escursione con la barca di Fabio e Mena, Saroa, due giovani sardi che, insieme alla figlia adolescente, ci hanno dato la possibilità di godere appieno del mare dell’arcipelago in un ambiente informale e senza grandi pretese; un po’ come essere sulla barca di un amico.

Molto consigliato avere la possibilità di gestire il giorno dell’escursione in quanto potrebbe non esserci il vento ed il mare favorevoli per una piacevole giornata di relax.

arcipelago_la_maddalena

8° Giorno

  • Spiaggia dell’Alberello (Isola Giardinelli)

Se al mattino il vento spira da Est, da Sud-Est o da Nord, una buona soluzione è andare sull’isola di Giardinelli, collegata con un piccolo ponte a La Maddalena.

Qui si trovano piccole spiagge ed insenature tutte da scoprire seguendo vari sentieri già percorsi dai vostri predecessori. Una delle più belle è la Spiaggia dell’Alberello (scelta in base al vento), oppure l’antistante Cala Testa del Pulpo o Capocchia so Purpo. Il nome di quest’ultima spiaggia deriva da una grossa roccia dalle forma tondeggiati lavorata dal mare e dal vento che si trova proprio prospiciente la spiaggia.

Capocchia_do_purpo_maddalena

  • Baia Trinità

La spiaggia di Baia Trinità o di Bassa Trinità è molto frequentata e ben servita da piccoli chioschi e bar. La particolarità di questo luogo è soprattutto il fatto che si possa godere di un aperitivo vista tramonto e sfondo con la costa della Corsica.

Baia_Trinità_Maddalena

9° Giorno

  • Spiaggia del Relitto

Una delle spiagge maggiormente rinomate dell’isola di Caprera e raggiungibile in auto, è la Spiaggia del Relitto. Vento consigliato Ovest, Nord, Nord-Ovest.

La strada è asfaltata quasi fino alla fine del percorso ma occorre fare attenzione lungo il tragitto in quanto stretta. Non è infatti raro incontrare i bus pubblici nel percorso, e dover fare qualche manovra in più per permetterne il passaggio (in una stradina senza protezioni o guardrail).

Al mattino presto è possibile trovare agevolmente posto al parcheggio dedicato, e con una brevissima passeggiata si arriva alla Spiaggia del Relitto. Qui non sono presenti bar o chioschi.

Il nome deriva chiaramente dal relitto che si trova in questa insenatura. A ridosso della battigia della spiaggia si trovano infatti i resti del veliero Trebbo, affondato qui in seguito ad un incendio nel 1922.

I legni arenati oggi sono casa di piccoli animali marini e conferiscono alla spiaggia una particolarità unica.

spiaggia_del_relitto_caprera

  • Visita al Compendio Garibaldino

Una visita culturale non guasta e sull’isola di Caprera si trova il Compendio Garibaldino. All’ingresso vengono formati piccoli gruppi, accompagnati lungo il percorso da guide autorizzate. Interessante la visita, che dura circa 1 ora, soprattutto per meglio comprendere il personaggio ed il carattere di Garibaldi ed il contesto storico in cui visse.

compendio_garibaldino

10° Giorno

  • Cala Andreani

La Spiaggia di Cala Andreani si trova nella grande insenatura successiva a quella della Spiaggia del Relitto. La spiaggia è stretta, ma un lieve pendio costellato di vegetazione regala riparo ed ombra, oltre che a zone dove poter stendere il telo da mare. Vento consigliato Ovest, Nord, Nord-Ovest, Sud-Ovest

Qui non sono presenti bar o chioschi. Se siete stanchi della spiaggia, potete proseguire costeggiando l’insenatura sulla destra, per trovare il vostro posto sulla scogliera.

cala_andreani

  • Spiaggia I due mari

Questa spiaggia di trova prima di dirigersi verso la Spiaggia del Relitto. Il nome deriva dalla particolarità di avere il mare da ambo i lati, e di essere pertanto fruibile con qualsiasi vento.

Le spiagge presenti sono una più piccola, detta dei Due Mari caratterizzata da qualche roccia e non attrezzata, e l’altra, chiamata Cala Portese sabbiosa, attrezzata e circondata da verde. Qui la spiaggia è attrezzata ed è presente un punto ristoro.

11° Giorno

Arrivato il momento di lasciare La Maddalena, ed arrivati in terraferma, la prossima meta dell’itinerario nella Sardegna del nord è culturale. Successivamente una passeggiata in auto lungo tutta la Costa Smeralda fino ad arrivare ad Olbia, dove salperà la nave del ritorno la sera.

  • Nuraghe la Prisgiona

Parcheggio comodo ed una visita guidata degna di nota ad un complesso che vede i primi scavi nel 1959, ripresi poi verso la fine degli anni novanta e ultimati nel 2014. Il complesso nuragico La Prisgiona risale all’età del bronzo ed il suo nome deriva da una credenza popolare che vedeva in questo luogo una prigione.

In realtà la struttura aveva la stessa funzione di un castello medievale, ed era più un monumento rappresentativo della comunità che un’opera difensiva ma non militare (stiamo parlando di una civiltà pacifica). La Sardegna era infatti divisa in Cantoni, rappresentati appunto dai nuraghe, che grazie ad una visuale a 360 gradi erano in grado di essere visibili l’uno con l’altro, al fine di dominare il territorio e difenderlo.

la_prisgiona_nuraghe

I nuraghe possono essere del tipo a corridoio oppure a tholos. Solitamente in Gallura si trovano esemplari a corridoio, ma quello della Prisgiona fa eccezione.

La base della struttura a tholos de La Prisgiona ha massi molto grandi, appena sbozzati. Mano a mano che la struttura sale le pietre diventano più piccole e squadrate in modo da dare forza alla struttura.

la_prisgiona_nuraghe

Le nicchie che si trovano internamente hanno la funzione di creare spazio maggiore all’interno (usare per stoccaggio di cibo e strumenti di vita quotidiana).

Si stima che in Sardegna ci siano 20.000 nuraghe, di cui solo 8.000 censiti; vale sicuramente la pena visitarne qualcuno.

la_prisgiona_nuraghe

Buona visita in Sardegna nord, e buon itinerario di viaggio!

Un grazie a Barbara e Gianluca, neo-sposi incontrati a Stintino, e con i quali è stato un piacere condividere parte di questo viaggio.

 

Vi ricordo che tutte le foto presenti su questo blog, ove non espressamente indicato, sono state scattate da me e pertanto, per poterle utilizzare dovrete avere una mia formale approvazione.

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Vacanze a Creta EST: un itinerario di 9 giorni alla ricerca della tranquillità https://drittoxdritto.com/creta-est-itinerario/ https://drittoxdritto.com/creta-est-itinerario/#comments Sun, 23 Jun 2019 14:42:09 +0000 https://drittoxdritto.com/?p=1456 Vacanze a Creta orientale, cosa vedere e cosa visitare durante un itinerario ad EST di Creta. spiagge Creta Grecia Dopo aver condiviso l’itinerario alla scoperta di Creta occidentale, adesso è il momento dell’itinerario di Creta Est. Sappiate che Creta è una delle isole più affascinanti di tutta la Grecia. Le …

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Vacanze a Creta orientale, cosa vedere e cosa visitare durante un itinerario ad EST di Creta. spiagge Creta Grecia

Dopo aver condiviso l’itinerario alla scoperta di Creta occidentale, adesso è il momento dell’itinerario di Creta Est.

Sappiate che Creta è una delle isole più affascinanti di tutta la Grecia. Le vacanze e Creta sono condite da spiagge caraibiche, siti archeologici e piatti genuini.

Ho avuto la fortuna di vivere in Grecia per un interno anno durante il periodo universitario, e questo mi ha permesso di visitare molti luoghi e molte isole ma …. “come Creta nessuna mai“!

Creta EST o Creta OVEST?

Vacanze a Creta Est o Ovest? Questa è la prima domanda che si pone chi decide di visitare l’isola di Creta. Direi che sia d’obbligo visitarle entrambe, ma in due viaggi differenti.

Creta è infatti un’isola molto grande e, oltre a svilupparsi su un territorio allungato, non ha molte autostrade, a parte la strada principale che corre lungo la costa nord.

Volendo semplificare molto queste sono le impressioni lasciatemi dall’isola: spiagge Creta Grecia

  • CRETA OVEST: le spiagge più belle e conosciute, zone maggiormente turistiche
  • CRETA CENTRO NORD: mare bello ma nulla di particolare, non mi ha entusiasmato (da Retimo a San Nicolò)
  • CRETA SUD-OVEST e CRETA SUD-EST: le zone più impervie da raggiungere ma riservate e spettacolari dal punto di vista naturalistico
  • CRETA NORD-EST: a parte una visita San Nicolò non mi ha entusiasmato

Mete selezionate, Creta EST itinerario

Questo articolo è dedicato all’itinerario per visitare Creta EST, e principalmente alla provincia di Lasithi, famosa per il suo altopiano costellato di mulini a vento in disuso.

Le vacanze a Creta di questo itinerario prevedono 4 zone di sosta notturna, la prima a Elounda, la seconda a Palekastro che permette di visitare le spiaggie del nord-est, la terza a Xerocambos per visitare le spiaggie del sud-est, ed infine ad Agios Nikolaos per visitare il centro cittadino ed essere vicini all’aeroporto di Heraklion per il volo di ritorno. spiagge Creta Grecia

Giorno Destinazioni giornaliere Alloggio
1 Aeroporto Heraklion
Palazzo di Cnosso
Plaka e Spinalonga
Elounda
2 Sito archeologico di Gournia
Spiaggia di Itanos
Palekastro
3 Spiaggia di Vai
Spiaggia di Maridati
4 Spiaggia di Chiona
Spiaggia di Alatsolimi
Xerocambos
5 Spiaggia di Gerontólakos
Spiaggia di Argiloscon
6 Spiaggia di Potamos
Spiaggia di Xerocambos
7 Spiaggia di Alona
8 Spiaggia di Xerocambos
9 Isola di Chrissi
Agios Nikolaos
Agios Nikolaos

Giorni: 9
Tipologia di viaggio: mare, relax, cultura, tradizioni
Periodo: Luglio (temperatura media 28 – 32 °C)

Chi ama Creta?

Creta è un’isola molto grande e molto variegata. Qui è possibile trovare dalle spiagge caraibiche alle spiagge di ciottoli, da città storiche e siti archeologici a borghi marinari con solo accesso dal mare, oltre che laghi, altipiani, palmeti naturali e gole scavate nella roccia. spiagge Creta Grecia

Insomma Creta è l’isola perfetta, capace di far innamorare chiunque … o no?

Creta è un’isola che per certi versi potrebbe ricordare la Sicilia di molti decenni fa, con ritmi, abitudini, paesaggi e tradizioni ancora ben presenti e preservati.

Anche le strade ricordano un pò la mia Sicilia, nel senso che sono terribili 😛 . Sarà forse per questo che le zone soprattutto del sud, essendo più isolate, anche in pieno luglio e agosto ci hanno regalato spiagge senza confusione, a volte quasi isolate. spiagge Creta Grecia

Per le vacanze a Creta pertanto,

astenersi amanti di:

  • villaggi turistici
  • vita mondana

consigliato ad amanti di:

  • natura
  • tradizioni
  • viaggi itineranti

Un consiglio: se possibile scegliete le spiagge in base al vento giornaliero, altrimenti anche i luoghi più belli potrebbero non apparirvi tali.

Cosa portare in viaggio

Oltre a suggerivi di scaricare la mia lista gratuita per non dimenticare nulla in valigia, da caricare sul vostro cluod, questi sono gli oggetti che sono stati indispensabili per questo itinerario per Creta Est: spiagge Creta Grecia

  • scarpe da scoglio
  • powerbank
  • caricabatterie auto a ricarica rapida e supporto cellulare da auto
  • cappello per il sole e creme solari a protezione molto alta
  • maschera e boccaglio
  • borraccia termica spiagge Creta Grecia

Itinerario in parole: vacanze a Creta EST cosa vedere

1° Giorno

  • Palazzo di Cnosso

Visitato già durante il viaggio a Creta Ovest, viene riproposta qui come prima meta in quanto molto vicina all’aeroporto di Heraklion. Anche per questo viaggio per informazioni sull’auto a noleggio andate in fondo all’articolo. spiagge Creta Grecia

Il Palazzo di Cnosso è legato fortemente ai miti greci, come quello del labirinto costruito da Dedalo e di Teseo ed il Minotauro. Essendo il mio nome di battesimo Ariaanna non potevo esimermi da questa visita.

Il Palazzo era costruito lungo un declivio, su più livelli e comprendeva diversi edifici e numerosissime stanze. Sul suo restauro si sono susseguite numerose polemiche a partire dal novecento, per via della forse eccessiva “creatività” nella proposizione dei gli spazi al visitatore e dell’abbondanza di cemento utilizzata.

Per la nostra visita abbiamo scelto di accodarci ad un gruppo con una guida parlante italiano. In questo modo è possibile comprendere molti aspetti del palazzo che altrimenti andrebbero persi con una visita in solitaria. spiagge Creta Grecia

Naturalmente, soprattutto in estete, è d’obbligo utilizzare un cappello per il sole, crema solare e portare una bottiglietta d’acqua. La durata della visita al Palazzo di Cnosso è di circa un’ora o poco più.

Palazzo_di_Cnosso_visita

  • Plaka e Spinalonga

Dopo una visita al Palazzo di Cnosso ci si dirige verso il piccolo paesino di Plaka. Questo borgo di mare è molto caratteristico ed offre anche una bella vista sull’isola di Spinalonga e sulla baia di Souda. Il turismo di massa qui sta arrivando lentamente, e qualche negozio per turisti e delle taverne direttamente affacciate sul mare iniziano a nascere. In generale è un posto tranquillo, ed un’ottima alternativa ad Agios Nikolaos per chi cerca la tranquillità.

Da qui partono le imbarcazioni che portano all’isola di Spinalonga, un’isola-fortezza disabitata (il tragitto in mare è davvero breve rispetto a quello da affrontare da Agios Nikolaos). Questa roccaforte ha l’anima italiana, infatti è stata fondata dai veneziani nel 1579 sui resti dell’antica acropoli. La passeggiata intorno all’isola e dura circa 1 ora (armatevi ai acqua e cappellino per il sole), ed avrete il tempo per fare un buon bagno ristoratore. spiagge Creta Grecia

spinalonga_creta

Soggiornando a Plaka la sera potrete fare una passeggiata a Elounta che offre un piccolo porto ed una piacevole passeggiata. Per cena però il consiglio è quello di spostarvi in una piccola frazione che si chiama Mavrikiano, leggermente più alta e più fresca, dalla quale si gode di un bellissimo panorama sul golfo. Prenotate per tempo da Palio Kantouni ed assaporate i piatti della tradizione cretese in un ambiente informale e di ottima qualità.

Vento consigliato ovest, sud-ovest, nord ovest. spiagge Creta Grecia

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2° Giorno

  • Gournia

Rotta verso la zona est di Creta per proseguire il nostro itinerario, ma prima ci fermiamo ad osservare Gournia, un sito archeologico affascinante, sia per la sua storia che per la location. Il sito a circa 20 km a sud-est di Agios Nikolaos e racchiude i resti di una antica città molto potente nel periodo minoico.
Il sito è osservabile anche da una posizione privilegiata per scattare delle fato davvero meravigliose, e si trova proprio percorrendo la strada principale. spiagge Creta Grecia

gournia_view

  • spiaggia di Itanos

Per evitare la confusione caratteristica della spiaggia di Vai, il consiglio, se il vostro arrivo in zona non la mattina presto o il pomeriggio, è quello di dirigervi verso nord, a Itanos. Questa spiaggia è molto poco frequentata ma è un gioiello sia dal punto di vista naturalistico che archeologico, oltre ad essere naturalmente un acquario.

Italos in realtà era una antichissima località, di origine minoica, il cui punto nevralgico era il porto. Venne probabilmente distrutta dagli Arabi (o meglio Fenici come fatto notare dal gentile Francesco nei commenti) o da un forte terremoto. Accanto alla bellissima spiaggia, su una piccola altura, sono ancora visibili e accessibili i ruderi di una antica basilica paleocristiana di cui si preservano le colonne adagiate al suolo e l’impianto planimetrico.

La spiaggia è decorata da un bellissimo palmeto naturale, come la sorella Vai, che garantisce ombra nelle ore più assolate. I fondali sono limpidi e ricchi di pesce (avvistate parecchie cernie curiose).

Vento consigliato ovest, nord-ovest, sud-ovest. spiagge Creta Grecia

spiaggia_itanos_creta

Dove dormire a Xerocambos a Creta Est.

Per il pernottamento in zona il consiglio è quello di preferire la piccola e interna cittadina di Palekastro, che offre ottime taverne (una moussaka superlativa potete trovarla alla taverna Elena) e si colloca bene per poter raggiungere a raggiera le varie spiagge della zona.

3° Giorno

  • spiaggia di Vai

A detta di molti una delle spiagge più belle di Creta Est, e forse di tutta l’isola. La confusione ed il vento errato potrebbero non restituire la giusta dignità a questa bellissima lingua di sabbia.

Il consiglio è quello di andare molto presto la mattina per goderne in tranquillità. Personalmente non è la mia preferita di questa parte di isola, e preferisco la vicina Itanos. Il motivo è che è una spiaggia molto affollata, essendo presente un comodo e vicino parcheggio, ed attrezzata per buona parte. Consigliata a famiglie e ragazzi, ma non ad amanti della tranquillità e dei luoghi isolati.

La particolarità di questa spiaggia è sicuramente il grandissimo palmeto naturale che la incorona. La leggenda narra che queste palme furono introdotte da un nostalgico dominatore arabo che conquistò questa zona in passato, al fine di ricordargli il suo territorio d’origine. spiagge Creta Grecia

spiaggia_vai_creta

spiaggia_vai_creta

Sulla strada potrete imbattervi in un chiosco con tanta frutta e soprattutto piccole banane appese. Queste dolcissime banane vengono prodotte sull’isola e sono davvero buonissime!

Vento consigliato ovest, nord-ovest, sud-ovest. spiagge Creta Grecia

banane_creta

  • spiaggia di Maridati

Altra perla poco frequentata, con un mare dai colori turchesi che si confonde e riflette il rosa ed il rosso della terra e del costone di roccia che la affianca. La spiaggia di Maridati è di ciottoli misto a ghiaia (consigliate sempre le scarpette da scoglio). La spiaggia non è attrezzata ma in fondo alla spiaggia troverete qualche albero che potrà garantirvi un po’ d’ombra. Proprio vicino a questa bellissima spiaggia, nascosta tra le campagne di creta, si trova l’omonima piccola taverna con qualche camera per dormire. Qui, oltre a mangiare forse il miglior pesce della zona, potrete godere di splendide serate con musica greca dal vivo e vista sul mare. spiagge Creta Grecia

Vento consigliato ovest, nord-ovest, sud-ovest.

spiaggia_maridati_creta

spiaggia_maridati_creta

4° Giorno

  • spiaggia di Chiona

Questa piccola spiaggia è frequentata per lo più da locali ed è incoronata da bellissimi alberi di cedro che si specchiano sul mare.

spiaggia_chiona_creta

Ambiente informale e spiaggia non attrezzata. Merita un bagno rilassante ed un pranzetto in una delle suggestive taverne che troverete lungo la spiaggia. Dopo esservi rifocillati potrete avventuravi verso la zona più a sud di questo itinerario ed anche la più bella e tranquilla; direzione spiaggia di Alatsolimni.

Vento consigliato ovest, nord-ovest, sud-ovest. spiagge Creta Grecia

spiaggia_chiona_creta

  • spiaggia di Alatsolimni

Arrivati nel pomeriggio, e complice una leggera brezza marina, potrete godere appieno di questo spettacolo tutto naturale: un esteso lago salato vicino al mare, secco in estate. Questo lago è estremamente importante durante la stagione invernale poiché attrae molti uccelli migratori. Tra il lago ed il mare si estende una bellissima e tranquilla spiaggia chiara, affiancata da scogli comodi (e pochissime persone).

Vento consigliato nord, nord-ovest, est, sud-est.

Come alloggio uno dei più belli è sicuramente Akti room, posto proprio di fronte alla bellissima spiaggia di Xerocambos che vi darà il buongiorno dal vostro balcone tutte le mattine. Gestore davvero cordiali e ambiente informale. Appartamenti nuovi e forniti di tutto il necessario. L’unico inconveniente, un po’ come in tutta la zona, è che quando soffia vento forte sarà difficile dormire la notte. spiagge Creta Grecia

aktiroom_xerocambos_creta

5°-6°-7°-8° Giorno

  • spiaggie di Xerocambos

Forse erroneamente indicata come una zona, Xerocambos è in realtà una spiaggia fenomenale dalle acqua azzurre e tranquille, riparata dal vento da nord e non affollata.

Arrivare in questa zona di Creta non è agevole, ma è il punto nodale di questo itinerario per Creta Est.

La condizione delle strade non è delle migliori per quanto riguarda la sicurezza (sempre poche protezioni poste al ciglio della strada), e proprio per questo si respira ancora un’aria autentica e costellata da poche persone amanti del mare e della tranquillità.

Qui non ci sono centri abitati di rilievo, se non la piccola e pittoresca Zakros (la cittadina alta, e non con il piccolo porto Kato Zacros ossia “Zacros bassa”). Le spiagge sono tutte libere, selvagge e non attrezzate, a meno di pochi ombrelloni e qualche taverna vicino la spiaggia di Vourlia.

Spiagge consigliate (vento consigliato nord, nord-ovest, est, sud-est): spiagge Creta Grecia

  • Gerontólakos, bellissima, tranquilla e vicina anche alla spiaggia di Vourlia. Da non perdere la vista dalla rocca dove si collocano le rovine della città ellenistica di Ambelos e la piccola e pittoresca chiesa di Agios Nikolaos.

Agios Nikolaos_xerocambos

  • Argiloscon, accanto a Gerontólakos, con un bel costone argilloso ideale per depurare la pelle in vaganza (una spa naturale!).

spiaggia_Argiloscon_creta

  • Potamos, poco distante in auto dalle precedenti, ma di eguale bellezza. Spiaggia di ciottoli tranquilla e non attrezzata.

spiaggia_potamos_creta

  • Alona, poco distante da Potamos richiede una breve passeggiata a piedi a partire da un parcheggio sterrato. Qui arriva la gola di Katsounaki che insieme ad altre gemelle raccoglie le acque dalle montagne del sud-est di Creta fino a raggiungere il mare. spiagge Creta Grecia

alona_sentiero_creta

Giorno

  • isola di Chrissi

Nuovamente in moto verso altre mete, la giornata è dedicata alla paradisiaca isola di Chrissi, raggiungibile in barca da Ierapetra (circa 50 minuti di navigazione). Qui la sabbia è rosa e dorata e potrete scegliere di sostare in varie calette, tutte bellissime.

Raccomandato portare con se scarpe chiuse se si vuole girare l’isola, un riparo per l’ombra, da bere e mangiare per l’intera giornata di relax. Sull’isola è presente un unico punto ristori e due spiagge attrezzate.

Il battello che vi porterà in questa bellissima isoletta può essere prenotato direttamente in loco, evitando ulteriori costi dei tour operator.

Vento consigliato, debole con mare calmo. spiagge Creta Grecia

Tornati dall’isola di Chrissi potrete proseguire verso Agios Nikolaos per sostare la sera, in previsione del volo di ritorno che parte da Heraklion il giorno successivo.

Agios_Nikolaos_creta

Agios Nikolaos è una delle località più turistiche e movimentate della provincia di Lassathi. La città vanta un caratteristico porto ed il piccolo lago Vouliasmeni. Questo specchio d’acqua collegato al mare si introduce nel pieno del centro storico cittadino. Il centro storico vanta una fortezza veneziana ed una chiesa bizantina oltre ad interessanti musei. spiagge Creta Grecia

Agios_Nikolaos_creta

Qui è piacevole passeggiare per le vie che brulicano di turisti e negozi e tornare piano piano alla “vita reale” dopo la tranquillità estrema della zona di Xerocambos.

Ultimo ma non ultimo: il noleggio auto a Creta

Per il noleggio auto in entrambe le vacanze a Creta ci siamo affidati a xerocamboscreta.com. Italiani trasferiti a Creta da molto tempo hanno contatti diretti con agenzie del luogo. Professionali e gentili, da consigliare.

Ricordate inoltre che a Creta l’assicurazione auto non copre eventuali danni subito su sterrati per le auto a noleggio, ma basta un po’ di accortezza per non avere problemi.

Spero che questo itinerario vi sia utile e, buon viaggio in paradiso! spiagge Creta Grecia

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Cosa mettere in valigia? Scarica la lista da portare sempre con te per risparmiare tempo. https://drittoxdritto.com/cosa-mettere-in-valigia/ https://drittoxdritto.com/cosa-mettere-in-valigia/#comments Tue, 04 Jun 2019 20:47:13 +0000 https://drittoxdritto.com/?p=1444 Chi viaggia spesso sa quanto sia importante non dimenticare nulla da mettere in valigia. Spesso il momento di organizzare i bagagli può essere fonte di stress e preoccupazioni specie se si ha poco tempo a disposizione. Proprio per questo motivo con il tempo ho costruito un file, caricato sul mio …

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Chi viaggia spesso sa quanto sia importante non dimenticare nulla da mettere in valigia. Spesso il momento di organizzare i bagagli può essere fonte di stress e preoccupazioni specie se si ha poco tempo a disposizione.

Proprio per questo motivo con il tempo ho costruito un file, caricato sul mio Cloud e quindi sempre disponibile sullo smatphone, con una utile lista di tutto quello che mi serve da portare con me in valigia durante varie tipologie di viaggio.

In questo modo posso permettermi anche di preparare il mio bagaglio la sera prima di partire, senza preoccupazioni e senza dimenticare nulla.

La lista è SCARICABILE gratuitamente anche in formato editabile cliccando sul bottone qui sotto, in modo che possiate voi stessi aggiungere categorie di viaggio e oggetti utili.

Tutti i suggerimenti da parte vostra saranno utili per implementarla o renderla maggiormente fruibile.

Spero che la mia fedele “amica di viaggio” vi sia utile tanto quanto lo è a me.

SCARICA LISTA COSA METTERE IN VALIGIA

Cosa mettere in valigia in ogni occasione

Fondamentali

Carte di credito e bancomat

Contanti

Chiavi di casa e della macchina (se serve)

Cellulare

Caricabatterie per cellulare (normale e da auto)

Supporto auto per cellulare (se usato come navigatore)

Macchina fotografica e caricabatterie

Power bank

Documenti personali

 

Carta di identità (non scaduta e valida anche per l’espatrio)

Patente

Tessera sanitaria

Gruppo sanguigno, vaccinazioni, allergie, e info sanitarie importanti

Fotocopia dei documenti personali (in caso di furto, può essere utile caricarla su un cloud)

Documenti e informazioni di viaggio

 

Biglietti di viaggio e del bagaglio (utili anche su cloud)

Contatti e prenotazione alberghi (stampati in inglese se serve)

Contatti e prenotazione noleggi ed escursioni

Programma del viaggio

Guide turistiche e descrizione dei percorsi

Dizionario tascabile (in carta o installato sul cellulare)

Igiene

 

Spazzolino (con la capsula proteggi setole)

Dentifricio

Saponetta piccolina da albergo (per evenienza)

Bagno schiuma, shampoo, balsamo, intimo (se il bagaglio pesa di possono acquistare in loco)

Asciugacapelli da viaggio (attenzione alla tensione della rete elettrica e al tipo di presa di corrente)

Spazzola o pettine

Asciugamano viso e doccia in microfibra (se serve)

Deodorante e/o profumo

Limetta unghie da viaggio, smalti e leva-smalto

Fazzoletti

Burro di cacao

Assorbenti, coppetta (con sterilizzatore), tamponi, proteggi slip

Rasoio/depilatore

Makeup

Fondo tinta

Copri occhiaie

Fard

Ombretti

Mascara

Rossetto/lucidalabbra

Matita occhi/labbra

Salviette démaquillage

Barba

 

Rasoio

Schiuma da barba

Dopobarba

Medicinali

 

Antipiretico (aspirina, tachipirina)

Antistaminico

Antidolorifico

Abbigliamento

Intimo

Pigiama

Calze

Scarpe

Ciabatte da doccia

Un foulard (in estate per il vento e in musei o luoghi sacri)

Sciarpa e cappello

Vestiti di stagione

Varie:

Zaini piccoli da escursione

Termos per acqua (ottimo al mare o per escursioni estive)

Cappellini per il sole

Auricolari cellulare

Penna e block-notes

Coltellino multiuso (in aereo da riporre nel bagaglio da stiva)

Ombrello pieghevole

Occhiali da sole (con la custodia e il panno per pulire le lenti)

Occhiali da vista, custodia e occorrente per pulirli, o lenti a contatto con kit di pulizia

Presa elettrica multistandard e multipresa per poter caricare più dispositivi

Varie per alloggio in appartamento

Bottiglietta detersivo piatti e spugnetta

Mollette biancheria e cordino

Caffettiera e caffè

Apribottiglie-cavatappi

Termos e borsetta termica + mattonella ghiaccio

Bollitore (*suggerito da Paola)

Viaggi al mare

Costumi da bagno

Sacchetti impermeabili per cellulare e chiavi

Depilatore

Telo mare

Ciabatte mare

Scarpette da scoglio

Maschera e boccaglio, muta

Cappellino sole

Occhiali da sole

Termos e borsetta termica + mattonella ghiaccio

Creme sole e dopo sole

Stick meduse

Viaggi in montagna

Montagna:

Guanti normali e da neve

Fascia tempie e cappello

Sciarpa e scaldacollo

Pantaloni da neve o salopette

Ccalzamaglia termica

Magliette termiche

Felpa in pile o maglione in lana

Giubotto da neve

Cerotti scaldamani

Acqua e fazzoletti

Scarpe da trekking o da neve

Burro cacao

Zainetti piccoli

Viaggi alle terme

Cuffia

Elastico per capelli

Costumi da bagno (almeno 2 per averne sempre uno asciutto)

Accappatoio o telo in microfibra da portare in vasca

Accappatoio o telo in microfibra per la doccia + telo per capelli

Ciabattine da piscina

Saponi doccia

Asciugacapelli da viaggio e spazzola

Deodorante e trucchi

Salviette struccanti

Protezione impermeabile telefono

Lucchetto per armadietto con combinazione per evitare di portare chiavi in vasca

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Creta OVEST cosa vedere: un itinerario di 8 giorni in paradiso https://drittoxdritto.com/itinerario-creta-ovest/ https://drittoxdritto.com/itinerario-creta-ovest/#comments Sun, 12 May 2019 21:41:24 +0000 https://drittoxdritto.com/?p=1360 Creta Ovest cosa vedere: un itinerario di 8 giorni a Creta occidentale. Se la vostra prossima meta di viaggio è Creta sappiate che questa è una delle isole più affascinanti di tutta la Grecia. Spiagge caraibiche, siti archeologici e piatti genuini vi attendono. Ho avuto la fortuna di vivere in …

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Creta Ovest cosa vedere: un itinerario di 8 giorni a Creta occidentale. Se la vostra prossima meta di viaggio è Creta sappiate che questa è una delle isole più affascinanti di tutta la Grecia. Spiagge caraibiche, siti archeologici e piatti genuini vi attendono.

Ho avuto la fortuna di vivere in Grecia per un interno anno durante il periodo universitario, e questo mi ha permesso di visitare molti luoghi e molte isole ma …. “come Creta nessuna mai“!

Creta EST o Creta OVEST?

Visitare Creta Est o Ovest? Questa è la prima domanda che si pone chi decide di visitare l’isola di Creta. Direi che sia d’obbligo visitarle entrambe, ma in due viaggi differenti.

Creta è infatti un’isola molto grande e, oltre a svilupparsi su un territorio allungato, non ha molte strade a scorrimento veloce, a parte la strada principale che corre lungo la costa nord.

Volendo semplificare molto queste sono le impressioni lasciatemi dall’isola:

  • CRETA OVEST: le spiagge più belle e conosciute e zone maggiormente turistiche
  • CRETA CENTRO NORD: non mi ha entusiasmato come zona balneare (da Retimo a San Nicolò)
  • CRETA SUD-OVEST e CRETA SUD-EST: le zone più impervie da raggiungere ma riservate e spettacolari dal punto di vista naturalistico
  • CRETA NORD-EST: a parte una visita San Nicolò questa zona non mi ha entusiasmato

Mete selezionate, Creta Ovest cosa vedere

Questo articolo è dedicato a Creta occidentale (Creta Ovest), per l’itinerario relativo a Creta EST è dedicato un articolo del blog🙂

1° Giorno
  • Palazzo di Cnosso
  • spiaggia di Matala
2° Giorno
  • spiaggie di Agios Pavlos e Agiofarago
  • spiaggia di Preveli
3° Giorno
  • spiaggia di Preveli
  • Hora Sfakion
4° Giorno
  • spiaggia di Glyka Nera
  • Loutro
5° Giorno
  • spiaggia di Glyka Nera o Marmara
  • Kissamos
Giorno
  • spiaggia di Falasarna
  • La Canea
Giorno
  • spiaggia di Balos
Giorno
  • spiaggia di Elafonisi
  • Retimo o Gole di Samaria

Giorni: 8
Tipologia di viaggio: mare, relax, cultura, tradizioni
Periodo: Agosto (temperatura media 28 – 32 °C)


Clicca sui punti individuati sulla mappa per localizzare le mete

Chi ama Creta?

Creta è un’isola molto grande e molto varia. Qui è possibile trovare dalle spiagge caraibiche alle spiagge di ciottoli, da città storiche e siti archeologici a borghi marinari con solo accesso dal mare, oltre che laghi, altipiani, palmeti naturali e gole scavate nella roccia.

Insomma Creta è l’isola perfetta, capace di far innamorare chiunque … o no?

Creta è un’isola che per certi versi potrebbe ricordare la Sicilia di molti decenni fa, con ritmi, abitudini, paesaggi e tradizioni ancora ben presenti e preservati.

Anche le strade ricordano un pò la mia Sicilia, nel senso che sono terribili 😛 . Sarà forse per questo che le zone soprattutto del sud, essendo più isolate, anche in pieno agosto ci hanno regalato spiagge senza confusione, a volte quasi isolate.

Per gli itinerari proposti pertanto,

astenersi:

  • amanti dei villaggi turistici
  • amanti della vita mondana

consigliato a:

  • amanti della natura
  • amanti delle tradizioni
  • amanti dei viaggi itineranti

Un consiglio: se possibile scegliete le spiagge in base al vento giornaliero, altrimenti anche i luoghi più belli potrebbero non apparirvi tali.

Cosa portare in viaggio

Oltre a suggerivi di scaricare la mia lista gratuita per non dimenticare nulla in valigia, da caricare sul vostro cluod, questi sono gli oggetti che sono stati indispensabili per questo itinerario:

  • scarpe da scogli
  • powerbank
  • caricabatterie a ricarica rapida da auto e supporto cellulare da auto
  • cappello per il sole e creme solari a protezione molto alta (il sole è davvero forte)
  • maschera e boccaglio
  • borraccia termica per conservare acqua fresca nelle spiagge prive di ristori o bar

Itinerario in parole: Creta Ovest cosa vedere

1° Giorno

  • Palazzo di Cnosso

Arrivati all’aeroporto di Heraklion ed entrati in possesso dell’auto a noleggio (per informazioni sul noleggio andate in fondo all’articolo), la prima tappa dell’itinerario è il Palazzo di Cnosso.

Il Palazzo di Cnosso è legato fortemente ai miti greci, come quello del labirinto costruito da Dedalo e di Teseo ed il Minotauro. Essendo il mio nome di battesimo Ariaanna non potevo esimermi da questa visita.

Il Palazzo era costruito lungo un declivio, su più livelli e comprendeva diversi edifici e numerosissime stanze. Sul suo restauro si sono susseguite numerose polemiche a partire dal novecento, per via della forse eccessiva “creatività” nella proposizione dei gli spazi al visitatore e dell’abbondanza di cemento utilizzata.

Per la nostra visita abbiamo scelto di accodarci ad un gruppo con una guida parlante italiano. In questo modo è possibile comprendere molti aspetti del palazzo che altrimenti andrebbero persi con una visita in solitaria.

Naturalmente, soprattutto in estete, è d’obbligo utilizzare un cappello per il sole, crema solare e portare una bottiglietta d’acqua. La durata della visita al Palazzo di Cnosso è di circa un’ora o poco più.

Palazzo_di_Cnosso_visita

  • spiaggia di Matala

Finita la visita culturale al Palazzo di Cnosso (ed acquistato un ombrellone per il sole in loco, dato che non era possibile portalo in aereo) siamo partiti alla volta della spiaggia di Matala (circa 1 ora e mezza di auto).

La baia è di sabbia e ciottoli ed è abbracciata da scogliere di pietra bianca erose dal mare.

Questa spiaggia è nota per le sue grotte scavate nella roccia. Dapprima furono usate dai romani come tombe, ma fu negli anni settanta che salirono nuovamente alla ribalta per essere state usate dagli hippy come vere e proprie abitazioni.

In questa comunità accorsero figli dei fiori da tutto il mondo. Questo grotte ospitarono personaggi come James Taylor, Bob Dylan, Janis Joplin e Jony Mitchell che qui compose “Carey“.

Qui è possibile soggiornare anche in piccoli appartamenti in paese (prenotabili anche dall’Italia) e cenare alla bellissima taverna Scala.

Vento consigliato: Nord, Nord-Ovest, Nord-Est.

matala_spiaggia_creta

2° Giorno

  • spiaggie di Agios Pavlos e Agiofarago

Mattina, sveglia presto e rotta verso le spiagge di Agios Pavlos e Agiofarago, con le loro spettacolari dune (circa 1 ora e 15 minuti di auto).

Le due spiagge sono l’una accanto all’altra e sono separate da un piccolo promontorio superabile tranquillamente a piedi.

La prima spiaggia, Agios Pavlos è attrezzata e fornita anche di piccola taverna. La baia è calma ed adatta al relax.

agios_pavlos_creta

Ma le dune più spettacolari le trovate nella spiaggia di Agiofarago, altissime e scure sovrastano i piccoli ombrelloni posti vicino la riva.

Dalla foto non rende la magnificenza di questa duna assolutamente spettacolare.

Unico neo di questa spiaggia: durante le giornate di vento la sabbia grossolana potrebbe colpirvi e “pizzicarvi”.

Vento consigliato: Nord, Nord-Ovest, Nord-Est.

agiofago_creta

Rifocillati ed arrostiti si prosegue verso la zona della spiaggia di Preveli, che riserviamo per la giornata successiva (circa 1 ora di auto).

3° Giorno

  • spiaggia di Preveli

Preveli non è una spiaggia attrezzata perché è una zona protetta; è presente solo un piccolo bar. La spiaggia è caratterizzata da un limpido fiume che corre da un canyon fino a sfociare in mare. Un bellissimo palmeto naturale ed una bella passeggiata a bordo fiume sono più che piacevoli.

Come arrivare a Preveli: con le barche che salpano da Plakias e da Agia Galini, con la propria auto o tramite autobus (ed una pesante scalinata).

palmeto_preveli

Ma esiste anche un altro modo, sicuramente apprezzato da chi ha programmato un viaggio itinerante, ossia soggiornare la sera prima presso la taverna posta nella spiaggia accanto, la spiaggia di Dionyssos. In questo modo al mattino, prima che sbarchino fiumi di gente con i traghetti o con mezzi propri, in 10 minuti di facile trekking potrete assaporare per primi questa bellissima riserva naturale.

preveli_spiaggia

Dionyssos_spiaggia
Dalla taverna della spiaggia di Dionyssos

Sappiate però che per arrivare alla spiaggia di Dionyssos in auto dovrete affrontare una strada sterrata e senza protezioni (almeno, così era) che non è per deboli di cuore. Quella suggerita è la strada che da Kerames corre lungo la costa e non quella dell’entroterra (a strapiombo sul nulla!).

Vento consigliato: Nord, Nord-Ovest, Nord-Est.

strada_preveli_via_dionyssos

  • Hora Sfakion

Arrivano le barche stracolme di turisti e la spiaggia di Preveli inizia ad affollarsi a partire dalle 10:00 – 11:00 del mattino.

E’ ora di andare via proseguendo verso Hora Sfakion, o Sfakia, una piccola cittadina che si sviluppa su un porto (circa 2 ore di auto).

Ci troviamo in una delle zone più selvagge e pittoresche di dell’isola di Creta. Hora Sfakion ha un lungomare tranquillo, per un buon tratto anche coperto, dove è un piacere passeggiare. Qui si respira relax e tradizione.

Questo porto sarà perfetto per una cena romantica e sarà il punto di partenza per raggiungere le prossime mete alla scoperta di Creta Ovest.

4° Giorno

  • spiaggia di Glyka Nera

La spiaggia di Glyka Nera (il cui significato è “acqua fredda”…ed effettivamente freschetta lo è) è un vero e proprio sogno ad occhi aperti di Creta occidentale (Creta Sud).

Si arriva solo tramite taxi-boat, da Hora Sfakion o da Loutro, che sarà la prossima meta. Una alternativa, per i più sportivi, è anche quella di un percorso trekking.

Qui non ci sono case o hotel, ma solo mare e tranquillità.

Vento consigliato: Nord, Nord-Ovest, Nord-Est.

Glyca_nera_spiaggia

La spiaggia è di ciottoli, e scorrazzano tranquille simpatiche caprette molto socievoli (il detto “puzzi come una capra” è assolutamente vero!).

Parte della spiaggia, la più lontana dall’approdo, è dedicata al naturismo; l’atmosfera è molto discreta e tranquilla.

Glyca_nera_spiaggia_capre

Si sosta all’ombra degli alberi, si pranza nella fantastica taverna allocata sulla palafitta sul mare…insomma ci si lascia il cuore in questo posto. In pieno agosto il numero di persone era paragonabile ai primi giorni di giugno su una spiaggia italiana.

Glyca_nera_spiaggia_taverna

  • Loutro

Una chicca di questo itinerario, un piccolo paesino raggiungibile solo dal mare, sempre tramite taxi-boat da Hora Sfakion, con fermata intermedia nella spiaggia di Glyca Nera. C’è anche un percorso trekking, ma dura circa ore e vi sono pochi ripari dal sole.

loutro

Un piccolissimo paesino costellato di hotel e taverne, con una piccola spiaggetta e mare color smeraldo, vi regalerà pace e tranquillità, oltre che un cielo stellato magnifico.

loutro_notte

5° Giorno

  • spiaggia di Glyka Nera o Marmara

Potete rifocillarvi nuovamente nella splendida spiaggia di Glyca Nera s oppure optare per la bella spiaggia di Marmara, sempre raggiungibile tramite taxi-boat. Un tempo Marmara era una spiaggia conosciuta da pochi e raggiungibile solo a piedi mentre oggi è disponibile anche una piccola taverna (foto fonte Wikipedia).

Vento consigliato: Nord, Nord-Ovest, Nord-Est.

  • Kissamos

Preso il taxi-boat verso Hora Sfakion ci si dirige in auto verso l’Ovest di Creta con tappa a Kissamos (circa 2 ore di auto).

Kissamos è un piccolo paesino, non particolarmente interessante, ma, grazie alla sua localizzazione, sarà il punto di partenza per le restanti mete del viaggio.

Se vi piace il souvlaki ed accettate il posto spartano, vi consiglio la cantina Giannis, frequentata prevalentemente da local.

Giorno

  • spiaggia di Falasarna

Meravigliosa spiaggia dorata di Creta OVEST con un mare dalle mille sfumature di colori (circa 20 minuti di auto).

Attrezzata ma, data la sua estensione, non si fatica a trovare posto ed un pò di pace, specie verso sinistra dove inizia una zona di scogli misti a piccole insenature di sabbia.

spiaggia_falasarna

spiaggia_falasarna

Dalla parte opposta, verso destra, è possibile invece visitare i resti archeologici dell’antica Falasarna ed il suo porto.

Anche qui, come in tutta Creta occidentale e Creta orientale, se vorrete approfittare di ombrellone e lettini i prezzi sono davvero modici.

Vento consigliato: Est, Nord-Est, Sud-Est.

  • La Canea

Una visita pomeridiana e/o serale va sicuramente dedicata a La Canea, con il suo antico centro storico con un passato anche veneziano. Dall’aria romantica ed un pò decadente è suggestivo inoltrarsi per le sue viuzze o passeggiare lungo il suo bellissimo porto.

LaCanea

Gustate il tipico “frappè” greco (con o senza l’aggiunta di latte) in uno dei bar che regalano la vista delle antiche moschee e dei monasteri ortodossi che si ergono lungo la banchina del porto.

LaCanea

Giorno

  • spiaggia di Balos

Una spiaggia che sembra costruita con un programma di fotoritocco tanto è bella. La laguna di Balos è completamente disabitata e con un solo bar/taverna aperto in estate. Sulle alture di Capo Tigani (il promontorio collegato dalla lingua di sabbia) è presente una piccola cappella, mentre sull’isola di Grambusa, poco distante, vi sono le rovine di una fortezza veneziana.

balos_laguna

La laguna si raggiunge o tramite barca con gita organizzata e partenza anche da Kissamos, oppure tramite strada in parte sterrata e poi un percorso in discesa a piedi. Per quanto riguarda la gita organizzata la stessa vi porterà anche a visitare l’isola di Grambusa, e vi lascerà circa un paio d’ore per godere di Balos. Per quanto riguarda la strada carrozzabile invece ci sono molte opinioni discordanti in rete. Sicuramente la stessa è priva per molti tratti di protezioni e potrebbe spaventare.

balos_laguna

In definitiva se siete molto mattinieri ed arrivate il prima possibile ad occupare un posto al parcheggio sovrastante la laguna non avrete particolari problemi.

Le difficoltà di parcheggio a Balos potrebbero sorgere al ritorno poiché è complesso fare manovra con l’auto nell’unica strada piccola (sterrata e senza protezioni) dove sono posteggiate altre auto lungo la stessa. Quindi vige la regola del “meno macchine incontro lungo il mio percorso e sosta meglio è”!

balos_spiaggia_rosa

Per quanto riguarda il percorso a piedi da fare una volta parcheggiata l’auto sicuramente non è adatto a persone anziane. Si tratta di una discesa ben segnalata e curata, ma con qualche gradino particolarmente alto. La salita non è così drammatica come viene spesso descritta in rete, ma una passeggiata in salita leggermente stancante di circa 20 minuti.

Vento consigliato: Est, Nord-Est, Sud-Est, Sud, Sud-Ovest.

Giorno

  • spiaggia di Elafonisi

Benvenuti in una delle spiagge tra le più belle del mondo. Un altro paradiso che questa parte di Creta ci regala (circa 1 ora e 15 minuti di auto).

Una spiaggia bianca e rosa, formata anche da piccolissime conchiglie, e una miriade di scogli scuri che risaltano in mezzo alle acque limpide.

elafonisi_spiaggia

Come in tutta Creta anche qui le zone attrezzate coprono solo una piccola parte di spiaggia (ah…la civiltà!). Le foto non rendono giustizia alla bellezza di questo luogo, che va preservato.

Non fermatevi subito, ma proseguite verso la piccola penisola dove, anche in pieno ferragosto potrete gustarvi un piccola caletta in solitaria.

Vicino questo paradiso c’è anche un piccolo hotel a conduzione familiare con taverna, tra alberi di ulivo e carrubo, il Resort Elafonisi (non fatevi ingannare da nome, è un luogo molto tranquillo ed informale).

Vento consigliato: Nord, Nord-Est, Nord-Ovest.

elafonisi_spiaggia

  • Retimo o Gole di Samaria

Retimo è l’ultima tappa di questo itinerario a Creta occidentale (Sud-Ovest). Come La Canea qui potrete godere di un vivace centro storico, del suo porto e della miscellanea di culture e storia che lo caratterizzano.

retimo_porto

retimo_centro

In alternativa potete anche pensare di passare la giornata alle Gole di Samaria. Un bel percorso di trekking di circa 18 chilometri vi permette di raggiungere il centro abitato di Agia Rumeli.

Sappiate però che forse il percorso più spettacolare è quello verso la fine della gola, quasi arrivati al mare, e che, con un comodo taxi-boat che vi porterà ad Agia Rumeli da Paleochora, Sougia, Loutro e Hora Sfakion potrete gustarvi anche solo questo tratto.

Ultimo ma non ultimo: il noleggio auto a Creta

Per il noleggio auto in entrambi i viaggi fatti in quest’isola (Creta occidentale e Creta orientale) ci siamo affidati a xerocamboscreta.com. Italiani trasferiti a Creta da molto tempo hanno contatti diretti con agenzie del luogo. Professionali e gentili, da consigliare.

Ricordate inoltre che a Creta l’assicurazione auto non copre eventuali danni subito su sterrati per le auto a noleggio, ma basta un po’ di accortezza per non avere problemi.

Buon viaggio in paradiso!

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