Un piccolo oggetto, una storia grande
Ci sono oggetti che non attirano subito l’attenzione. Non sono imponenti. Non sono famosi.
Ma raccontano più degli altri. La fuseruola è uno di questi.

Cos’è la fuseruola
È una piccola sfera in ceramica smaltata. Liscia, lucida, perfetta nella sua semplicità.
Ma non nasce come oggetto decorativo. Nasce come gesto: un donod’amore, come fosse un anello di fidanzamento.
Un dono d’amore
In passato, ma anche riscoperta in epoca recente, la fuseruola veniva donata tra innamorati. Un segno discreto, ma pieno di significato.
Qualcosa da tenere con sé.
Non appariscente, ma personale.
Oggi sopravvive anche grazie all’artigianato.

Dove scoprirla davvero
Se vuoi vedere la fuseruola nel suo contesto autentico, devi andare a Gualdo Tadino. All’interno dell’opificio Rubboli, dove questa tradizione continua ancora oggi.
In questo articolo puoi leggere l’esperienza completa.

Perché raccontarla oggi
Perché è fragile.
Come tutte le cose che non fanno rumore.
Come tutte le tradizioni che sopravvivono senza diventare turismo di massa.
E forse proprio per questo vale la pena cercarla. Dentro ha tutto: artigianato, memoria, sentimento.
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