duomo ortigia

La città siciliana di Siracusa è una perfetta sintesi tra mare, arte, cultura, storia, borghi, religione, fiumi e natura. Per questo motivo vi propongo la guida completa in modo che possiate progettare il vostro itinerario in base sia alla stagione che ai vostri interessi.

Ho già descritto un itinerario per la Sicilia Ovest in questo blog, e questa volta tocca invece alla parte Est, e nello specifico mi concentrerò su Siracusa, la mia città natale.

Cosa vedere a Siracusa, una guida tematica

Questa guida completa su cosa visitare a Siracusa è divisa in sezioni tematiche:

  • L’isola di Ortigia, il centro storico di Siracusa
  • Area archeologica e altri monumenti da visitare in città
  • Natura
  • Mare
  • Borghi in provincia

Il mio consiglio è quello di arrivare in auto, poiché il trasporto pubblico è lento e poco affidabile. La distanza in auto tra l’aeroporto di Catania e Siracusa è di circa 45 minuti in auto.

Dormire a Siracusa: L’isola di Ortigia (il centro storico di Siracusa) è molto affollata e gettonata, specie nel periodo estivo. Se cercate il silenzio e la tranquillità per riposare (specie durante le ore notturne) vi consiglio di spostarvi altrove. Considerate inoltre che l’isola di Ortigia è una ZTL (Zona a Traffico Limitato) ed i parcheggi sono riservati ai residenti.

Trovare un parcheggio a Ortigia è molto difficile anche perché i posti auto sono pochi e allocati fuori dal centro storico. Se la vostra vacanza è itinerante ed avete in mente di spostarvi molto in auto, il problema “parcheggio” potrebbe essere fonte di notevole stress.

Per questo motivo vi consiglio di alloggiare lontano dal centro storico, magari nella zona marina di Fontane Bianche o Ognina, oppure nell’entroterra (zona di Noto ad esempio); questo vi permetterà di spostarvi con facilità per visitare tutto il territorio.

L’isola di Ortigia, il centro storico di Siracusa

Questa guida completa su Siracusa inizia con un itinerario dedicato al sui centro storico, l’isola di Ortigia. Questo isolotto è un luogo magico ed un giorno solamente di certo non è sufficiente per apprezzarne le peculiarità. Ovviamente è possibile visitarla in tutti i mesi dell’anno poiché le sue bellezze vanno al di là del bellissimo mare che lo circonda.

Vi propongo un percorso tipico che vi permetterà di non perdere le zone e monumenti più belli dell’isola:


N.B.- Cliccando sul pulsante a forma di quadrato (allarga schermo) della mappa potrai aprirla tramite la tua app di Google Maps !

La vostra passeggiata nel labirintico centro storico vi porterà alla scoperta dei luoghi più peculiari dell’isola, che spaziano tra cultura, archeologia, tradizione e buon cibo:

    1. il mercato di quartiere (ormai per la verità molto turistico ma vale lo stesso la pena immergersi tra i suoi colori, odori e spezie)
    2. mercato del pesce a siracusail Tempio dorico di Apollo, visitabile solo dall’esterno, è il tempio dorico greco più antico della Sicilia (VI sec.). Negli anni la sua struttura è stata in parte modificata per accogliere una basilica cristiana, per poi diventare una moschea per mano degli arabi, e nuovamente una chiesa cristiana grazie ai normanni. colonne e basamento del tempio greco più antico della Sicilia a Siracusa
    3. la piazza principale del Duomo di Siracusa, una delle piazze più belle d’Italia, che custodisce opere architettoniche di pregio come Il Palazzo Vermexio (opera di Giovanni Vermexio la cui firma è riconoscibile grazie ad un piccolo geco/lucertola scolpito nell’angolo sinistro del cornicione del palazzo), e Palazzo Beneventano del Bosco.
    4. lucertola scolpita in pietra in un angolo del palazzo Vermexio di Siracusa, firma dell'architettoCattedrale della Natività di Maria Santissima o Duomo di Siracusa, che incorpora quello che fu il principale tempio greco in stile dorico dell’antica polis di Syrakousai, dedicato ad Atena (Minerva). Si tratta di uno dei pochi esempi di architettura che sono riusciti ad inglobare secoli di storia; al suo interno potrete camminare tra le bellissime colonne greche, visibili anche sul fianco esterno dell’edificio.
    5. la Chiesa di S. Lucia alla Badia, che affaccia sempre sulla piazza del Duomo e che custodisce il celebre “Seppellimento di Santa Lucia” di Caravaggio. Santa Lucia infatti nasce e vive a Siracusa, solo che i veneziani nel 1204 trafugarono il corpo della santa, ancora oggi custodito nella Chiesa dei Santi Geremia e Lucia nel centro storico.
    6. duomo di Siracusa in ortigia e piazza principaleil Museo di Palazzo Bellomo, che custodisce l’Annunciazione di Antonello da Messina
    7. il quartiere della Giudecca ed i suoi bagni ebraici. Il miqweh è situato a 18 metri sotto il livello stradale ed è alimentato da acqua pura sorgiva. Questi sono tra i bagni rituali meglio conservati in Europa.
    8. il castello Maniace si trova all’estremità dell’isola di Ortigia ed è di epoca federiciana, spesso sede di interessanti mostre.Sala interna con colonne e archi del castello Maniace di Siracusa
    9. la fonte Aretusa, dagli amici detta “Fontana delle papere”, con il suo cespuglio di papiro. La sua origine è una falda freatica che si trova nel siracusano, la stessa che alimenta il fiume Ciane sul lato opposto del porto. Siracusa è uno dei pochi luoghi in Italia dove il papiro da pergamena cresce naturalmente.fonte Aretusa a siracusa con piante di papiro da pergamena
    10. la “Marina” di Siracusa, ossia la banchina del porto che si presta a belle passeggiate (da qui partono anche le escursioni in barca per visitare le grotte di Siracusa e la riserva marina del Plemmirio)
    11. la marina di siracusa, con lungomare per il passeggio da non perdere le stradine di via Cavour, via Minerva, Via Roma, Via dei Tintori, Via del Crocifisso, la “marina piccola” o Lungomare Alfeo, oltre al quartiere popolare della Graziella
    12. Il museo dei pupi, esposizione di pupi, marionette, oggetti di scena e materiale scenografico della storia dei fratelli Vaccaro, famosi pupari siracusani.

 

Area archeologica e altri monumenti da visitare a Siracusa

Questa guida completa su Siracusa prosegue proponendovi monumenti e luoghi di interesse fuori dal centro storico di Ortigia.

Siracusa infatti vanta una notevole quantità di siti archeologici di rilievo, primo tra tutti il parco archeologico cittadino.

 


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Il Parco Archeologico Neapolis

Il parco archeologico della Neapolis (città nuova) comprende sia testimonianze di epoca preistorica, sia monumenti pubblici.

Il padrone di casa è indubbiamente il Teatro greco, scavato nella roccia per asportazione, ospita annualmente il Festival del Teatro Greco o per gli amici le Rappresentazione Classiche.

teatro greco a siracusa panorama dei gradini scavati nella roccia

In cima al bellissimo teatro troverete la zona del Ninfeo, con l’antica fontana da cui sgorga acqua (Siracusa è una città ricca di acqua e di sorgive) e la Via dei Sepolcri (in parte percorribile).

Suggestivo e da non perdere è sicuramente l’Orecchio di Dionigi, una imponente grotta che si apre sul fronte settentrionale delle latomie presenti nel parco archeologico, le Latomie del Paradiso.

Questa grotta non è altro che una parte della cava di calcare utilizzata per estrarre materiale da costruzione. Alta circa 23 metri e profonda circa 65 metri, forma una particolare volta a sesto acuto.

orecchio di dionisio, grande caverna scavata nella roccia a Siracusa, Sicilia

La particolare proprietà acustica di amplificare i suoni prodotti al suo interno ha alimentato varie leggende nel tempo. Si narra infatti che il tiranno Dionigi usasse rinchiudere i prigionieri politici al suo interno e che ascoltasse i loro discorsi dall’alto della grotta.

In realtà la grotta ha questa forma perché i cavatori iniziarono a lavorare dalla sua sommità (all’epoca era il piano di calpestio, ossia il punto più alto del teatro greco che risulta invece opera di scavo), allargandosi mano a mano procedendo verso il basso.

I segni della lavorazione dello scavo della pietra sono visibili, oltre che sui fianchi dell’Orecchio di Dionigi, anche sulla vicina Grotta dei Cordari. Questa grotta era una antica cava di estrazione utilizzata dal 1300 per la lavorazione artigianale delle corde di canapa, proprio per le caratteristiche peculiari legate all’umidità della grotta.

Non meno importanti, e facenti anch’essi parte del parco archeologico, sono l’area del Santuario di Apollo, l’Ara di Ierone, e l’Anfiteatro romano.

Fate attenzione agli orari di chiusura del parco archeologico di Siracusa, poiché solitamente si attestano intorno alle 16-17. Per una visita estiva ricordate che il luogo è parecchio assolato e caldo; visitatelo la mattina presto o il pomeriggio muniti di ombrello o cappello.

Catacombe e Chiesa di San Giovanni

La Chiesa di San Giovanni ha un effetto scenico notevole poiché non ha copertura ed è decorata da un rosone di notevole bellezza. Questa chiesa siracusana nasconde anche la più grande Catacomba della città (ottimo luogo per contrastare il caldo estivo), caratterizzata da ampie gallerie e tesori come la Cripta dipinta di San Marciano (foto: fonte Wikipedia).

Chiesa di San Giovanni antica in pietra a Siracusa, Sicilia

Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime

Di più recente costruzione, il Santuario della Madonna delle Lacrime, con i suoi 74 metri, è visibile da tutti i punti della città.

Fu costruito per custodire l’immagine in gesso della Vergine, che lacrimò nel 1953 (opera degli architetti francesi Andrault e Parat).

La sua forma ricorda una lacrima caduta dal cielo (nella foto in basso, la montagna che si vede fumare è proprio l’Etna, visibile durante le giornate terse).

santuario madonna delle lacrime a siracusa con la vista dell'Etna

Museo archeologico regionale Paolo Orsi

Il Museo archeologico Paolo Orsi di Siracusa raccoglie molte delle testimonianze più importanti del passato della città. Qui sono custoditi anche gli scheletri degli elefanti nani che si aggiravano in epoca preistorica in queste terre, oltre alla celebre statuina del cavalluccio corinzio, oggi il simbolo del museo.

Girovagando tra gli ambienti del museo potrete imbattervi inoltre nella olla (vaso) il cui decoro dei manici è il simbolo dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Latomia dei Cappuccini

Rappresenta la latomia forse più antica di Siracusa, ma nei secoli ha assunto diverse funzioni. Oltre ad essere stata una cava di estrazione della pietra da costruzione, fu’ anche una prigione di guerra e luogo di culto con numerose grotte e ipogei funerari.

Qui accanto i Frati Cappuccini nel cinquecento costruirono un convento fortificato ed suo interno organizzarono un vasto orto. Al suo interno sopravvivono da allora specie rare e centenarie, immortalate anche nelle antiche stampe dei viaggiatori Grand Tour (foto: fonte Wikipedia).

Latomie scavate nella roccia con orto botanico a Siracusa, Sicilia

Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro e mercato cittadino

La Basilica Santuario di Santa Lucia è una delle chiese più grandi della città e sorge sul luogo in cui Santa Lucia (le cui reliquie sono oggi custodite a Venezia) fu martirizzata nell’anno 304.

Ogni domenica mattina, nella grandissima piazza antistante la chiesa, si svolge uno dei mercati cittadini.

Obbligatorio acquistare prodotti tipici della zona:

  • le “olive cunzate“: olive condite tipiche siciliane, potrete conservarle a casa semplicemente un un barattolo di vetro riempito di olio di semi, non di oliva),
  • i pomodori e pomodorini secchi,
  • i capperi nostrani sotto sale, (si mantengono meglio e sono decisamente più buoni di quelli sotto aceto,
  • “‘u strattu” ossia l’estratto di pomodoro essiccato al sole, lo riconoscerete perché è una pasta molto densa e rossa e viene utilizzata anche nel sugo per enfatizzarne il sapore,
  • u capuliato” ossia pomodoro secco tritato e condito con olio e spezie (speciale per condire una pasta veloce o delle bruschette),
  • origano essiccato di zona, non ha nulla a che vedere con quello acquistato al supermercato ovviamente.

Se cercate le mandorle vi consiglio di acquistarle ad Avola, la mandorla di queste zone è molto saporita ed è utilizzata per produrre confetti di pregio.

chiesa Santa Lucia Sepolc Siracusa mercato

Il Castello Eurialo

Il Castello Eurialo si trova in una zona periferica e piuttosto alta della città di Siracusa. Luogo poco conosciuto e un po’ bistrattato dai locali, questo castello rappresenta una delle più grandi e complete opere militari del periodo greco.

Oltre ad avere una valenza storica straordinaria, questo castello è una vera e propria terrazza che regala una vista spettacolare del porto di Siracusa dall’alto.

Questo castello era collocato infatti nel punto dominante di Siracusa e da qui partivano le imponenti Mura Dionigiane, che cingevano l’antica città per un perimetro di ben 27 chilometri. Le Mura Dionigiane erano le più estese mura del Mondo Classico e superando anche le Mura Aureliane di Roma.

Tra fossati ed ambienti sotterranei, oltre che ad una vista mozzafiato, la visita vi riserverà molte scoperte.

castello eurialo scorcio di un passaggio scavato nella roccia

Natura

Questa guida completa di Siracusa non parla solo di monumenti architettonici ma anche di natura, una natura che si intreccia sempre con la storia, dalla più antica alla più recente.

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Pista ciclabile di Siracusa

Intitolata a Rossana Maiorca, figlia dell’apneista siracusano Enzo, situata nella periferia della città di Siracusa, è stata ultimata nel 2008.

percorso sterrato della pista ciclabile Siracusa con vista mare

E’ un luogo molto panoramico della città, a picco su alte scogliere. Questa pista ciclabile inizia da una piazza dedicata al Monumento ai caduti e si sviluppa ungo il vecchio tracciato ferroviario lungo circa 7 km.

Questa pista ciclabile è un luogo di incontro relativamente recente per i cittadini siracusani, che amano passeggiare ammirando il mare a piedi o in bicicletta.

inizio della pista ciclabile a Siracusa con la vista del mare

Riserva naturale saline di Priolo

Una riserva naturale “surreale”, nel senso che vi troverete davanti uno strano connubio di ciminiere industriali e fenicotteri rosa. Un paradiso per i fotografi, nel 2008 ha vinto il premio nazionale “Oasi più bella d’Italia” della associazione di birdwatching EBN Italia.

Un articolo dedicato a questa riserva è proprio qui sul blog. N.B.-informatevi prima sull’apertura di questa riserva, poiché nel 2019 è stata purtroppo devastata da un incendio.

Saline di priolo con gruppo di fenicotteri rosa con vista delle industrie a Siracusa, Sicilia

Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile e

Splendide piscine naturali alimentate da cascatelle e ripide, adornate da rigogliosa vegetazione.

Un bagno in questo luogo incantato incastonato tra alte rocce, si ricorda per tutta la vita.

La discesa, e soprattutto, la risalita, sono un po’ faticose (circa 1 ora per risalire), ma vale la pena lo spettacolo che vi aspetta.

Anche il laghetto di Cava Carosello, più facilmente raggiungibile con una passeggiata che parte da Noto Antica, merita una visita (foto: fonte Wikipedia).

Riserva dei laghetti di Cavagrande del Cassibile a Siracusa, Sicilia

Riserva Naturale Orientata di Pantalica

Ovvero le necropoli rupestri di Pantalica, sono uno spettacolare alveare di grotte artificiali ed uno dei luoghi preistorici più importati della regione.

Dal 2005 questo luogo è Patrimonio UNESCO per l’alto profilo storico, archeologico, speleologico e paesaggistico. Sono presenti due accessi per raggiungere Pantalica, uno da comune di Ferla e l’altro da quello del comune di Sortino.

Il percorso è una piacevole passeggiata nella natura che conduce, attraverso un canyon costellato da più di 5000 le tombe a grotticella, chiese e abitazioni rupestri,  fino ai sottostanti percorsi fluviali dove godere di un po’ di frescura.

pantalica, tombe scavate nella roccia a Siracusa, Sicilia

Se siete amanti dei percorsi in bicicletta è possibile anche osservare questa zona dall’alto e percorrere il piacevole sentiero del bosco di Giarranauti (prenotando le bicilette in loco).

sentiero biciclette bosco giarranauti pantalica

Mare

Questa guida completa di Siracusa prosegue parlandovi del bellissimo mare che la circonda.

Siracusa infatti può vantare dei luoghi di mare tra i più belli della Sicilia (e non sono di parte perché amo tutta la mia Sicilia).

Qui il mare è solitamente più caldo rispetto ad altre zone dell’isola, e i fondali sono molto limpidi e favorevoli ed interessanti per lo snorkeling e le immersioni subacquee.

Le spiagge più belle e più tranquille, anche se sempre meno attrezzate, si trovano, secondo me, mano a mano che si procede verso il profondo sud, spesso nascoste dalle serre di pomodori.


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Area Marina Protetta Plemmirio

Il paradiso in assoluto per lo snorkeling e delle immersioni in quanto area marina protetta, e per gli amanti del “mare vero“, come lo chiamo io; quel mare un pò scomodo, fatto di scogli, sale, sole e pesci da osservare.

Tra le zone più gettonate, soprattutto da locali, c’è l’insenatura della piccola spiaggia di Massolivieri. Qui è presente una piccola spiaggia, acqua cristallina e fondali perfetti per lo snorkeling data la presenza di scogli.

plemmirio punta della mola, siracusa, sicilia, mare

Alle spalle delle abitazioni decadenti poste sulla scogliera, c’è una bellissima baia, che guarda verso l’isola di Ortigia, ricavata da una antica cava di estrazione della pietra.

Consigliate anche le zone della Pillirina e punta Tavernara (un pò scomodo scendere al mare, ma la tranquillità è garantita).

Di recente costruzione è un lido, il Varco 27 presso la Cala Zaffiro che potrei consigliare a chi ha poca dimestichezza con gli scogli o semplicemente per chi vuole avere qualche servizio in più come bar, sdraio e ombrellone.

plemmirio, riserva naturale sottomarina, siracusa, sicilia, alghe rosse

Scogliere di Ognina e Asparano

Sempre per gli amanti del “mare vero” (per la definizione vedi paragrafo precedente), degli scogli e dello snorkeling, questa zona è indimenticabile.

Seguite la strada, costeggiando il mare, fino a che è possibile arrivare in auto. Parcheggiate ed addentratevi a piedi seguendo i sentieri già tracciati dagli “autoctoni”, altrimenti rimanete sugli scogli più “comodi” che troverete lungo il percorso in auto dal piccolo porto di Ognina.

Punta Asparano, mare vista dalla spiaggia Arenella a Siracusa, Sicilia

Spiaggia di Fontane bianche e la Spiaggetta

La Spiaggia di Fontane Bianche è molto conosciuta (e invasa) dai turisti oltre che dai locali.  Si tratta di una spiaggia di sabbia bianca che prende il nome dalle numerose sorgenti di acqua dolce che sgorgano sul fondale che conferiscono un aspetto a chiazze chiare dell’acqua (quando ne incontri una sott’acqua il freddo lo senti!).

Guardando il mare, sulla sinistra della spiaggia di Fontane Bianche, sorge una insenatura di sabbia più piccola, denominata appunto la Spiaggetta.

Queste sono spiagge che amo particolarmente da ottobre a maggio, ossia quando non è invasa dai lidi che la occupano quasi completamente.

Se siete amanti del mare “da lido” ed anche della vita serale estiva, queste sono le zone di mare che fanno per voi.fontane bianche, spiaggi e mare in Sicilia a Siracusa

Marchesa di Cassibile o Gelsomineto

Una spiaggia in prossimità della foce del fiume Cassibile e detta anche del “Gelsomineto“. Qui nel 1943 avvenne lo sbarco degli Alleati.

Recentemente la zona antistante questa spiaggia è stata allestita e risistemata con un ampio parcheggio a pagamento (in alternativa parcheggiate sulla strada, senza intralciare il traffico), e una zona di prato.

Alla destra della Spiaggia del Gelsomineto c’è una bellissima scogliera bianca, molto suggestiva. Molto bella come spiaggia, meno in agosto ovviamente.

marchesa del cassibile, spiaggia con falesia di roccia a Fontane bianche, Siracusa

Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari

Scendendo sempre di più verso sud incontrerete questa bellissima oasi naturalistica, tra le più belle di Sicilia.

Qui occorre pagare sia il parcheggio (privato) che l’ingresso alla riserva.

La piaggia più grande e caratteristica, con alle spalle una bellissima salina spesso frequentata dai fenicotteri, c’è la spiaggia di Vendicari o Vindicari. Questa bellissima insenatura festeggia ogni anno la schiusa di numerose uova di tartaruga marina e, proprio per questo motivo, una parte di questa spiaggia non è fruibile ai bagnanti.

Ovviamente la presenza o meno di alghe, trovandoci in riserva, dipende dagli anni, dalle correnti e dalle mareggiate.

vendicari, spiaggia e mare azzurro nell'oasi protetta a Siracusa, Sicilia

Una passeggiata sicuramente la meritano i resti dell’antica tonnara detta anche Bafutu (anticamente Capo Bojuto), un’antica tonnara detta “di ritorno”, che pescava cioè i tonni che dopo la stagione degli amori ritornavano in mare aperto.

Le tecniche della pesca e della lavorazione del tonno sono antichissime e risalgono alla dominazione araba (il capo della tonnara era proprio chiamato Rais).

tonnara vendicari

Un’altra spiaggia degna di nota è quella di Calamosche (“Funnimusca” per i locali). Occorre camminare sotto il sole circa 20-25 minuti, ma la bellezza della baia (no agosto!) è indimenticabile se riuscirete ad organizzare la visita con il vento che soffia da ovest.

Ogni tanto penso alla follia di circa 30 anni fa, quando si arrivava in auto proprio sulla strada confinante queste bellissime oasi naturalistiche; per fortuna i tempi sono cambiati).

Calamosche Vendicari Siracusa spiaggia

 

Altre spiagge bellissime, ed anche meno frequentate, sono quelle di Eloro e la spiaggia della Pizzuta (la mia preferita).

Molto bella anche la spiaggia di Marianelli, dedicata al naturismo. Anche qui occorre parcheggiare in una zona privata con relativo pagamento, e proseguire verso l’accesso alla riserva, anch’esso a pagamento; tempo totale di cammino circa 10-15 minuti.

spiaggia e mare azzurro trasparente della sicilia

Isola delle correnti

Ci troviamo nel punto più a sud dello stivale italico (il punto più a sud d’Italia è sempre Lampedusa).

Qui la spiaggia è davvero bellissima e regala uno scenario suggestivo grazie alla piccola isola delle Correnti, poco distante dalla riva (foto:fonte Wikipedia)

spiaggia di isola delle correnti con mare calmo e cristallino

Questa isola separa idealmente il Mar Mediterraneo dal Mar Ionio (che da sempre parte del Mar Mediterraneo). Solitamente è un ottimo luogo di mare perché l’acqua risulta calma da una delle due parti di costa.

Per gli amanti del campeggio segnalo lo storico camping Captain, che, non ci crederete, ha accesso diretto a questa magnifica spiaggia (il camping è spartano ma dignitoso).

Isola delle Correnti in Sicilia a Siracusa con tonnara

Spiaggia di San Lorenzo

Poco lontano dalla spiaggia di Vindicari, la spiaggia di San Lorenzo, con il vento giusto che soffia dall’interno dell’isola, sarà di un azzurro incredibile. Attrezzata in buona parte e parecchio affollata durante i periodi di luglio e agosto.

A nord di questa spiaggia, nella zona denominata cittadella dei Maccari, si potrà godere di un po’ di tranquillità in più nei periodi più affollati e, con una breve passeggiata lungo la spiaggia si potrà anche accedere alla riserva di Vindicari dal varco sud.

mare azzurro trasparente della Sicilia

Spiaggia Carratois

Mi sono spesso chiesta da dove derivi lo stano nome della contrada Carratois, ma non sono ancora riuscita a darmi una risposta.

Questa spiaggia è in buona parte attrezzata, ma resistono ancora lembi di zone dove poter mettere il proprio ombrellone.

In tutta questa zona della Sicilia occorre prestare particolare attenzione alle condizioni del vento poiché, se in presenza di raffiche moderate o forti, specialmente provenienti da sud, queste spiagge potrebbero diventare poco fruibili.

spiaggia e mare azzurro trasparente della Sicilia del sud

Spiagge di Granelli e di Costa dell’ambra

Le spiagge di Granelli e di Costa dell’ambra sono l’ultimo baluardo degli amanti della solitudine. Protette dalle serre di pomodori di Pachino che le custodiscono gelosamente, sono la mia oasi di pace anche ad agosto.

Curiosità: la spiaggia Costa dell’Ambra si chiama così perché, dopo forti mareggiate, è possibile, con un occhio attento, trovare piccole gemme di ambra (anche con concrezioni e piccoli animali) lungo la battigia.

spiaggia con due sedie di legno pieghevoli che guardano il mare

Borghi in provincia

Siamo giunti infine al capitolo della guida di Siracusa dedicato ai borghi più caratteristici della provincia.

Palazzolo Acreide

Città barocca situata nell’entroterra, nel 2002 è stata dichiarata Patrimonio UNESCO e fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia.

Per me è anche uno dei borghi più “buoni” di Siracusa (i dolci della pasticceria Corsino per me sono un “must eat”).

Questa perla è caratterizzata inoltre dal bellissimo teatro greco di Akrai; questo teatro non è stato scavato nella roccia per asportazione come quello siracusano, ma è stato invece adagiato su un preesistente pendio naturale.

Palazzolo Acreide teatro greco akrai sicilia Vicino Akrai si trova inoltre un luogo misterioso, caratterizzato da grandi statue che prendono il nome di “I Santoni“. Questo luogo è da considerarsi ad oggi il più grande santuario dedicato al culto delle dea Cibele, la grande madre degli dei.

La particolarità di questo sito antichissimo sta nel fatto che nessuno è ancora riuscito a decifrare il significato iconografico di queste 12 statue.

Da non perdere a Palazzolo le feste patronali di San Sebastiano e di San Paolo, di cui vi ho parlato anche su questo blog.

palazzolo acreide chiesa san sebastiano festa del paese

Noto

Non ha bisogno di presentazioni. Il suo Corso principale è un salotto a cielo aperto.

Da non perdere i balconi di via Nicolaci, dove si svolge l’annuale infiorata, la Sala degli Specchi del palazzo comunale, la Basilica di San Nicolò ed il panorama dalla terrazza della Chiesa di San Carlo.

Sapevate che sono stati i genzanesi (Genzano di Roma) ad insegnare l’arte dell’infiorata ai netini? A Genzano di Roma infatti ogni anno si svolge una infiorata di dimensioni davvero rilevanti.

balconi noto

Buscemi, il paese museo

Un paese-museo etnografico unico nel suo genere, di cui fa parte anche il mulino S. Lucia a Palazzolo Acreide. Autentici (non ricostruiti) luoghi della cultura contadina che descrivono la vita siciliana dell’entroterra in tempi ormai remoti.

Marzamemi

Ormai una tappa cult degli itinerari che coinvolgono la provincia di Siracusa, questo borgo marinaro e il paradiso dei fotografi. La sua piazza ed il suo borgo sono delle scenografie siciliane a cielo aperto, ed in estate pullula di turisti e locali.

Questa piazza diventa anche protagonista del bellissimo Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, che vi consiglio di vedere se capitate in zona a settembre.

marzamemi, piazza del borgo di pescatori, sicilia

Conosciamoci meglio…

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Vi racconto la mia città, Siracusa; una guida completa per visitarla in tutte le stagioni
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Sicilia, cosa vedere a Siracusa e provincia? Da autoctona vi propongo una guida completa con le mete più interessanti per costruire il vostro itinerario.
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Sono Arianna, e nel mio blog racconto “viaggi di scoperta“.
Ti propongo percorsi di viaggio ed esperienze culturali attive, esclusive ed in grado di farti immergere in modo nuovo nella realtà dei territori che visiterai.