Escursione a Palmarola, dormire su un’isola deserta in Lazio

Questo articolo è dedicato alla meravigliosa isola di Palmarola, un’isola semi-deserta del Lazio.

Ponza e Palmarola sono due isole di rara bellezza, con un mare splendido e delle scogliere con dei colori unici; è stato un amore a prima vista, che rinnovo ogni singolo anno.

Nonostante le molte altre isole visitate in occasione dei miei girovagare, Ponza e Palmarola rappresentano per me un’oasi di pace e di lentezza. I colori intensi della natura trovati qui sono unici e …si, questa è una dichiarazione d’amore.

Durante la prima escursione organizzata anni fa in giro per le coste di Ponza, un vero e proprio patchwork di materiali e colori, siamo approdati in quel gioiello che si chiama Palmarola. Palmarola prende il suo nome dalla forte presenza della palma nana o Chamaerops humilis.

Palmarola è un luogo con scenari misti tra l’isola deserta e le immagini più belle viste su National Geographic, senza alberghi, senza attracchi per le barche, senza elettricità.

Durante l’inverno è disabitata, mentre in estate, oltre alla bellissima villa di Alda Fendi ed ristorante O’ Francese (dove è anche possibile dormire), resiste solo qualche abitazione molto molto spartana.

Arrivare a Palmarola

Arrivare sull’isola non è semplice se non si dispone di una barca privata. Abbiamo quindi chiesto la cortesia alla nostra “barca per escursioni” di riferimento per portarci sull’isola e riprenderci il giorno successivo (la spesa è stata abbastanza alta visto che abbiamo dovuto pagare andata e ritorno come se fossero due escursioni, però ne è valsa la pena).

Dormire a Palmarola

Avete mai pensato di dormire su un’sola deserta in Italia? Quest’isola fa al caso vostro.

E’ presente un unico hotel a Palmarola, da prenotare con largo anticipo. Si tratta del ristorante/affittacamere O’ Francese (se non erro sono disponibili solo 4 o 6 camere).

Un weekend sull’isola di Palmarola

Il richiamo di organizzare un weekend per dormire nell’unico hotel a Palmarola, un luogo così particolare e solitario, è stato più forte di me.

Il vento migliore per godere dell’isola è quello da levante, perché la sua unica grande baia rimane coperta e calma. Fate attenzione a questo particolare, perché il vento in luoghi di mare può fare la differenza sulla fruibilità e sulla magia degli stessi.

Vista di Palmarola e delle case grotta
Vista di Palmarola e delle case grotta

La storia di questo ristorante è davvero romantica, e narra di un emigrante ponzese tornato a vivere sull’isola di Palmarola dopo molti anni. L’emigrante, detto ‘O Francese instaurò una grande amicizia con una famiglia di Pozzuoli; la stessa che ha rilevato il locale e che lo gestisce oggi. Potete leggere questa storia sul loro sito internet, o meglio, farvela raccontare dalla proprietaria in persona davanti un bicchiere di vino al tramonto.

Tramonto a Palamarola
Tramonto davanti ad un bicchiere di vino

Quello che più mi affascina di quest’isola è il fatto che non ci sia praticamente nulla, se non il mare.

Una volta andati via i visitatori delle escursioni sulle barche (che solitamente sostano un paio di ore), ci si appropria dell’isola.

Ci sei tu, lo scenario davanti a te con un grande scoglio nella baia, qualche barca privata e la chiesetta sul promontorio di sinistra.

Quando arriva la notte, e si spegne anche l’unico generatore di energia elettrica presente, il rumore del mare che accarezza la costa e la luce della luna la fanno da padroni.

Proprio nel momento in cui sei seduto su quell’altalena sospesa sull’acqua, agganciata ad un grande tronco lavorato dal mare, che realizzi quanto sia speciale dormire a Palmarola.

La spiaggia di ciottoli e la sua altalena, Palmarola
La spiaggia di ciottoli e la sua altalena

La mattina invece, tra bellissime nuotate ed esplorazioni in canoa, si può ammirare il colore del mare, di un turchese disarmante, la sua limpidezza ed i riverberi di luce nelle grotte.

Dall’alto che vi osservano potrete anche vedere qualche comunità di mufloni, come a Zannone.

Ma la zona più suggestiva di tutte è quella delle Cattedrali, una formazione rocciosa così particolare ed imponente da ricordare le guglie delle cattedrali gotiche. Tutto attorno alle Cattedrali potrete scoprire anfratti e grotte colorate che vi stupiranno sicuramente.

Il mare è meraviglioso, ma è lo scenario della costa che è davvero una meraviglia della natura e che rende unico questo posto.

Alle Cattedrali potrete andare sia in autonomia a nuoto o con la canoa messa a disposizione degli ospiti sulla spiaggia (se il mare lo permette), oppure il giorno successivo sulla via del ritorno con l’ultima parte dell’escursione in barca.

Le Cattedrali, Palmarola

Le Cattedrali

Le Cattedrali, Palmarola
Le Cattedrali

Si sa, il ritorno si affronta sempre con una certa nostalgia se l’Esperienza fatta è riuscita a conquistare uno spazietto nella memoria delle emozioni, ma se avrete la possibilità di fermarvi ancora qualche giorno a Ponza questa malinconia verrà sicuramente guarita dai colori e dai profumi dell’isola.

Sono felice di aver diviso questa Esperienza con Elisa e Francesco, e naturalmente a Roberto, complice di tutti i miei viaggi.

Particolare delle Cattedrali, Palmarola
Particolare delle Cattedrali
Vi ricordo che tutte le foto presenti su questo blog, ove non espressamente indicato, sono state scattate da me e pertanto, per poterle utilizzare dovrete avere una mia formale approvazione.
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Dormire su un’isola deserta in Lazio: Palmarola mon amour
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Viaggio a Palmarola, un’isola semi deserta in Lazio
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Sono Arianna, e nel mio blog racconto “viaggi di scoperta“.
Ti propongo percorsi di viaggio ed esperienze culturali attive, esclusive ed in grado di farti immergere in modo nuovo nella realtà dei territori che visiterai.

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4 Comments

  1. Mi sono incantata a leggere il tuo articolo, ma soprattutto a guardare le tue fotografie. Che gran voglia di mare!

    1. A chi lo dici Teresa…poi in questo periodo manca sempre di più il mare, i suoi colori e la voglia di spensieratezza.

  2. Quanto mi manca il mare, il mio umore ne risente. Le tue foto, oltre al tuo racconto mi hanno fatto sorridere riga per riga, e mi sono presa un paio d’appunti; appena si potrà tornare a viaggiare saranno utili, soprattutto usare la canoa alle cattedrali.

    1. Sono felice che ti sia piaciuto il mio racconto 🙂

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