Vienna: caffè ed osterie.

Questo articolo è dedicato all’argomento “cosa mangiare a Vienna“, e quindi ai piatti tradizionali e l’ampia gamma di dolci che fanno della cucina viennese un unicum nel panorama europeo.

Certamente una passeggiata tra le vie del centro storico potrà regalarvi la scoperta di qualche locale degno di nota, ma, se non volete rischiare ed avere l’asso nella manica, potete fare come la sottoscritta che seleziona sempre prima anche taverne e pasticcerie.

La selezione solitamente si basa sia sui giudizi in rete, specie se di persone del luogo, sia sulla vicinanza ai monumenti o attrazioni che ho in programma sul mio itinerario.

In questo blog troverete per la città di Vienna, come per altre, l’ itinerario contenente i luoghi visitati, i ristoranti e le pasticcerie testate scaricabile in formato PDF cliccando al seguente link: ITINERARIO VIENNA 3 GIORNI

Vino e birra

La prima “esperienza” che ho riservato al viaggio è stata quella di assaporare un bicchiere di vino bianco, secco e fruttato, gustato appena messo piede in centro e posate le valigie in appartamento. Infatti, proprio a due passi dall’alloggio si trova una vineria e birreria decisamente poco turistica, frequentata da gente del luogo.

Il locale è un basso rustico, un po’ piccolo e, come in molti locali poco turistici, si fuma al suo interno. Questo non deve scoraggiare però chi ha intenzione di assaporare un po’ di vita viennese, se pur per una mezzora. Il locale di chiama Die Weinorgel.

Un altro locale che merita una visita, ma decisamente più conosciuto in quanto un luogo cult (specie per architetti e studenti di architettura e design) è il Loos American bar.

Il locale è piccolissimo e la sera davvero troppo pieno di viennesi e non, tanto da non riuscire ad osservare la sapiente progettazione (anno 1908) dell’architetto del modernismo Adolf Loos; abbiamo optato infatti per una birra prima di pranzo per poterlo osservare in tranquillità.

Loos American bar, Vienna
Loos American bar

Pranzi

Una questione molto importante legata all’argomento “mangiare a Vienna”, e quindi alle osterie o ristoranti viennesi è che, anche in periodi non strettamente turistici, occorre prenotare con largo anticipo (specie la sera e se i locali in questione sono molto gettonati). Addirittura per poter mangiare al Figlmüller Bäckerstraße (in pieno centro) occorre prenotare ben due settimane prima o sperare, con file interminabili, che qualcuno dei fortunati prenotati non si presenti.

Per pranzo la scelta è ricaduta su Ribs of Vienna (in pieno centro), tipica osteria turistica in centro dove servono appunto ribs (costine di maiale). Il locale è molto caratteristico, ubicato in un piano interrato, ma personalmente non ho amato particolarmente i ribs per via della glassatura che conferiva un sapore troppo dolciastro alla carne. Discreta invece la zuppa di cipolla, prezzo medio-basso. Questo è l’unico locale in cui probabilmente non tornerei.

Ribs of Vienna
Ribs of Vienna

Un pranzo va invece secondo me riservato e accoppiato ad una passeggiata al Naschmarkt (fuori dal centro, ma raggiungibile in metro), antico mercato stradale di Vienna presente già dalla fine del settecento; un mix di bancarelle, piuttosto turistico direi, fatto di ortaggi, frutta, gastronomia e piccoli locali dove mangiare al volo. Un buon tagliere di formaggi (o anche una fonduta) ed un bicchiere di vino meritano una sosta veloce.

Per finire il locale in cui sicuramente tornerei, il Glacis Beisl, proprio dietro il quartiere dei musei e frequentato da gente del luogo. Un ristorante più che una osteria. Abbiamo aspettato qualche minuto per accomodarci ma ne è valsa la pena dato che il nostro tavolo si trovava in un giardino d’inverno. Piatti sia tradizionali che rivisitati. Zuppa di oca e verdure con una specie di canederlo di semola da segnalare, un po’ meno i ravioli ripieni di patate.

Cene

Per cena, con prenotazione effettuata la mattina, abbiamo provato Pürstner (pieno centro). Gulash e cotoletta (sul menù la identificate con Schnitzel) saporiti e ben serviti. Birra alla spina ambrata discreta ma non eccellente. Servizio rapido, prezzo medio. Il locale al suo interno sembrerebbe quasi riprodurre le osterie di campagna della zona di Grinzing.

Cotoletta viennese al Purstner
Cotoletta viennese al Purstner

Il quartiere di Grinzing, qualche chilometro fuori il centro storico, ospita la comunità viticoltrice della città di Vienna. E’ un quartiere pittoresco dove è possibile mangiare in caratteristici cortili all’aperto durante la bella stagione, ed è raggiungibile o in auto in circa 15 minuti o prendendo un bus in centro in circa 30 minuti.

Se, come noi, non avete avuto l’accortezza di prenotare il sabato per cena, potete andare al Alt Wien Kaffee (pieno centro), localino spartano ma con un buon carattere viennese. Ottima la zuppa di gulash e la cotoletta, birra divina.

Zuppa di gulash all' Alt Wien Kaffee
Zuppa di gulash all’ Alt Wien Kaffee

Caffè e pasticcerie

Sia il caffè Sacher, che il caffè Central che il caffè Demel, vi avverto, possono riservarvi file interminabili nelle ore di punta. Noi abbiamo voluto provare una cioccolata calda ed una torta al cioccolato (solo al caffè Sacher è concesso chiamarla appunto torta Sacher) al caffè Demel, rivale del più rinomato Sacher. Ebbene, una delusione; torta senza marmellata di albicocche (pare che sia la loro versione) e veramente insignificante.

Ha invece lasciato il segno l’antico caffè Diglas Fleischmarkt, dallo stile decisamente retrò, con qualche viennese accomodato in poltrona a disquisire di letteratura e uno strudel ed una torta alla crema che hanno davvero lasciato il segno.

Caffè Diglas Fleischmarkt
Caffè Diglas Fleischmarkt

Caffè Diglas Fleischmarkt

Di eguale carattere ma decisamente più affollato è il Cafe Hawelka. L’aspetto esteriore non rende giustizia all’interno che si presenta come un vero caffè viennese (non turistico). Strudel e torta al cioccolato degni di questo nome.

Torta al cioccolato del Cafe Hawelka
Torta al cioccolato del Cafe Hawelka

Infine il Caffè Corbaci; nulla di speciale sinceramente, ma comodo poiché all’interno del grande cortile del quartiere dei musei.

Memorandum: piatti e bevande tipici da provare

  • Sturm: vino novello
  • Birra helles (chiara), dunkel (scura), märzen (birra ambrata), e bock
  • Knödel, canederli di pane (semmel), di semola (grießknödel) o di patate (erdäpfel)
  • Zwiebelsuppe, zuppa di cipolle
  • Frittaten, zuppa con striscioline di crêpe
  • Schnitzel, cotoletta con patate
  • Buchtel: pasta lievitata ripieno di marmellata (servita solitamente dalle 20:00 in poi)
  • Punch – bevanda alcolica da asporto (niente di speciale)
  • Gulash e zuppa di gulash
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Vienna, consigli per cafè e osterie, dove mangiare
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Viaggiatrice per passione e travel blogger per diletto. Adora i viaggi itineranti, lenti e conditi di buon cibo e tradizioni locali.

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