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Le spiagge della Sardegna, un itinerario nel nord.

Un itinerario di viaggio per sapere dove andare e cosa vedere nel nord della Sardegna.

Complici gli innumerevoli racconti di amici che elogiavano il mare della Sardegna e le sue spiagge (oltre che il cibo), quest’anno la meta è stata quasi obbligata.

La scelta è ricaduta sulla parte nord dell’isola, forse la più gettonata dal turismo vacanziero per la presenza di località come Stintino e l’arcipelago di La Maddalena.

Anticipazione: bellissimi i colori del mare, quasi surreali, ma poco elettrizzante lo snorkeling; per quest’ultimo aspetto la zona di Stintino è stata la più bella per la quantità e varietà di fauna marina (avvistata persino una razza!). In generale una ottima meta per godere del mare in pieno relax da spiaggia.

Itinerario Sardegna Nord, dove andare e cosa vedere

L’itinerario va da Alghero ad Olbia, percorrendo la costa e comprendendo le isole di Asinara e la Maddalena.

Traghetti Sardegna_ Il luogo di arrivo in nave è il porto di Olbia, la mattina presto, e l’itinerario prevede solo 3 zone di sosta notturna al fine di prediligere un pò di relax. La prima sosta a Stintino, la seconda a Santa Teresa di Gallura, la terza sull’isola di La Maddalena.

GiornoDestinazioni giornaliereAlloggio
1Arrivo ad Olbia porto

Tempio Pausania

Spiagge Li Junchi e Li Mindi di Badesi

Spiaggia La Marinedda (Isola Rossa)

Spiaggia La Pelosa

Stintino
2Escursione al Parco Nazionale dell’Asinara
3Spiaggia di Porto Ferro

Spiaggia le Bombarde

Alghero

4Spiaggia La Pelosa

Spiaggia delle Saline (Stintino)

Spiaggia di Rena Majori

Santa Teresa di Gallura
5Spiaggia di Capo testa

Spiaggia di Rena Bianca

6Spiaggia di Porto Pollo

Palau

La Maddalena
7Escursione in barca nell’Arcipelago di La Maddalena
8Spiaggia dell’Alberello (Isola Giardinelli)

Cala Trinità

9Spiaggia del Relitto

Visita al Compendio Garibaldino

10Cala Andreani

Spiaggia I due mari

11Visita al Nuraghe la Prisgiona

Costa da Portocervo a Golfo Aranci


Giorni:
11
Tipologia di viaggio: mare, relax, cultura, tradizioni
Periodo: Luglio (temperatura media 28 – 34 °C)

Sardegna-zone-wikipedia

Cosa portare in viaggio

Oltre a suggerivi di scaricare la mia lista gratuita per non dimenticare nulla in valigia, da caricare sul vostro cluod, questi sono gli oggetti che sono stati indispensabili per questo itinerario in Sardegna:

  • normali scarpe da spiaggia (poco utili quelle da scoglio tranne che per rare spiagge con i ciottoli)
  • 1 picchetto a vite per piantare l’ombrellone e altri picchetti per tenderlo con delle corde leggere in caso di vento (spesso)
  • maschera, boccaglio e borsetta impermeabile, o custodia per cellulare, in caso vogliate approfittare di escursioni in barca
  • caricabatterie auto a ricarica rapida e supporto cellulare da auto
  • Powerbank
  • cappello per il sole e creme solari a protezione molto alta
  • borraccia termica e borsa termica per portare indietro con se alcune specialità del luogo

Itinerario Sardegna nord in parole

1° Giorno

  • Tempio Pausania

Arrivati al porto di Olbia la mattina molto presto, si parte alla volta del mare, ma prima una piccola passeggiata in un borgo sardo molto particolare, Tempio Pausania. Questo borgo nasce tra luoghi di relax, aria buona, parchi e sorgenti e si trova al centro della Gallura. La particolarità di questa piccola città, che la rende diversa da tutte quelle visitate durante questo itinerario, è il fatto che il suo centro storico sia fatto di edifici e pavimentazioni in pietra, per la precisione granito, il che conferisce al borgo un aspetto molto pittoresco. Il centro merita una breve passeggiata ed una sosta caffè in piazza, per poi ripartire verso il mare.

Tempio_Pausania_Sardegna

  • Spiagge Li Junchi e li Mindi di Badesi

Si arriva alla fine di una strada senza uscita e si parcheggia in uno dei posti a pagamento disponibili. Davanti si staglia una spiaggia lunga, chiara e con un mare cristallino color azzurro, degna di questo inizio di itinerario in Sardegna.

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Giusto il tempo di attendere l’apertura del chiosco vicino il parcheggio e rifornire gli zaini di panini (rigorosamente pecorino sardo e pomodoro), che si parte alla volta della spiaggia li Mindi, una breve passeggiata lungo la costa sabbiosa.

Qui scopriamo che la spiaggia Li Mindi (i recinti) ha anche un suo parcheggio realizzato all’interno di una pineta e collegato al mare da un breve sentiero. La spiaggia Li Mindi non è attrezzata, è tranquilla con una sabbia soffice e confortevole. Il vento spira da Sud-Est, l’ideale per questo versante di Sardegna ed anche piuttosto raro. Il fondale degrada velocemente e, tra una nuotata e l’altra, sulla destra si ammira in lontananza il paese di Isola Rossa con il suo caratteristico scoglio che guarda l’orizzonte verso la Corsica. Anche qui è disponibile un chiosco/ristorante per rifocillarsi in tranquillità.

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  • Spiaggia La Marinedda (Isola Rossa)

Dopo vari bagni ed un pranzo ristoratore si parte alla volta della prossima meta marina dell’itinerario in Sardegna del nord, la spiaggia La Marinedda che si trova vicino la cittadina di Isola Rossa. Si arriva comodamente in auto e proprio di fronte alla spiaggia è disponibile un comodo parcheggio gratuito, oltre ai parcheggi a pagamento che si trovano lungo la strada.

Anche qui acqua limpida, delle belle pinete sul versante sinistro e delle scogliere rossastre su quello destro il tutto condito da molta gente e chioschi un po’ chiassosi. Decidiamo che il posto non fa per noi e proseguiamo alla volta di Stintino, meta della nostra prima notte sarda.

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  • Spiaggia La Pelosa

L’itinerario in Sardegna del nord prevede una delle spiagge più belle della Sardegna a detta di molti, ed in effetti i colori di questa insenatura sono così azzurri da non sembrare veri. Decidiamo di godere di questa spiaggia visino Stintino in ora tarda, verso le 19:00, ed al mattino prestissimo (verso le 8:00) nei giorni successivi poiché la calca delle persone che ogni giorno si recano qui è davvero esagerata. Vento consigliato, Ovest, Sud-Ovest, Nord-Ovest.

La sottile lingua di spiaggia disponibile e la sabbia quasi impalpabile rischiano ormai di scomparire sia per problematiche naturali sia per la troppa quantità di turisti che la porta via con se consapevolmente o no. Per questo motivo il Comune obbliga i bagnanti a fornirsi di stuoia su cui poggiare il proprio telo da mare, ed evitare così di portare con se troppa sabbia intrappolata nell’asciugamano.

Il panorama che si gode del Golfo dell’Asinara qui è davvero unico, con fondali bassi e acqua calda.

Davanti si trova un piccolo isolotto con una torre, la torre della Pelosa. Questa torre fa parte di un complesso di strutture fortificate medievali costruite sia con scopo difensivo che di avvistamento e comunicazione lungo tutta la costa della Sardegna. Questa torre infatti è in contatto visivo sia con la torre della vicina Isola Piana che con quella di capo Falcone.

Armarsi di pazienza per il parcheggio, scarso e parecchio caro.

 

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Dove dormire a Stintino

La bellezza del viaggio e dei luoghi è spesso fatta anche dalle persone che si incontrano e dalle esperienze che si fanno, ed anche gli hotel concorrono spesso a dare quel qualcosa in più alla vacanza. Raramente consiglio hotel o b&b, ma lo faccio quando mi rimangono nel cuore. Per questo motivo il nostro soggiorno a Stintino merita una menzione e va suggerito certamente per le seguenti ragioni:

  • l’accoglienza, la disponibilità ed i consigli di Francesca,
  • le torte fatte in casa della colazione del mattino,
  • la terrazza con vista dall’alto del Golfo dell’Asinara, fruibile da tutti e con una cucina in cui è possibile anche prendere una birra e dei buoni formaggi e salumi se la sera non si ha voglia di uscire,
  • l’escursione con il loro catamarano alla scoperta dell’isola dell’Asinara accompagnati da uno staff competente, divertente, disponibile e innamorato della propria isola,
  • le camere pulite e nuove.

Non potevamo fare screening in rete e scelta migliore, quindi non ho difficoltà a consigliare caldamente il B&b Amaremare a Stintino

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2° Giorno

  • Escursione al Parco Nazionale dell’Asinara

Prenotata per tempo (insieme alla camera, un paio di mesi prima) l’escursione in catamarano al Parco Nazionale dell’Asinara, la mattina ci troviamo al piccolo porto vicino Stintino.

Ci sono diversi modi per visitare il parco con gli operatori autorizzati, che potete leggere sul sito ufficiale, e le più quotate, oltre l’escursione via mare con compagnie private, sono le escursioni con il Fuoristrada, in bicicletta, oppure a piedi arrivando con la barca di linea anche da Porto Torres.

I sentieri

Ci sono diversi sentieri da percorrere con una piacevole passeggiata di trekking, tra cui sono da suggerire:

  • sentiero del granito, 11 chilometri circa, dislivello di 75 metri e tempo di percorrenza di 3 ore e mezza (non ciclabile);
  • il percorso del castellaccio, 8 chilometri circa, dislivello di 212 metri e tempo di percorrenza di 2 ore e 40 minuti (non ciclabile);
  • il sentiero dell’acqua, 7 chilometri circa, dislivello di 42 metri e tempo di percorrenza di 2 ore (ciclabile);
  • il percorso di Cala Sabina, 1 chilometro circa, dislivello di 10 metri e tempo di percorrenza di 50 minuti (non ciclabile).

L’escursione in catamarano

Per itinerari di viaggio a luglio e agosto, per via del caldo, la scelta è stata di prenotare una escursione via mare (intera giornata), e, guardando la gente stipata ed accaldata in fuoristrada sull’isola credo sia stata la scelta sicuramente più rilassante.

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Abbiamo prenotato l’escursione organizzata dal nostro B&b Amaremare, apprezzando di gran lunga il catamarano rispetto ad altre escursioni fatte in barca poiché più stabile e comodo.

I colori del mare del Golfo dell’Asinara sono unici davvero, di un azzurro intenso ed abbagliante. Non siamo stati così fortunati ma non è raro trovare da queste parti i delfini. Diverse soste bagno ed un pranzo a base di bruschette con alici marinate e pasta con il pesce spada, accompagnati da un ottimo vino, ci hanno fatto apprezzare l’accoglienza e lo spirito sardo.

Tante le spiegazioni ricevute e le storie narrate dall’equipaggio che è stato in grado di trasmetterci tutto l’amore e la passione per un’isola che è oggi uno dei parchi più belli d’Italia.

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L’asinello bianco

Ovviamente è prevista anche una escursione via terra per visitare i luoghi più importanti e suggestivi dell’isola, oltre che per andare a trovare i famosi asinelli che qui vivono liberi, compreso l’asinello bianco. Sono presenti sull’isola circa 140 individui.

Il mantello così particolare di questo asino è probabilmente dovuto ad una forma incompleta di albinismo, prova ne è un certo fastidio alla luce che provano questi animali e la loro ricerca continua di un riparo. Questi asini bianchi sono presenti sull’Asinata già dal 1800 e qui rimasero anche dopo la trasformazione di questa isola in demanio dello Stato.

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Pensate che l’Asinara riveste una notevole importanza a livello internazionale per gli aspetti di conservazione e riproduzione della fauna selvatica, comprese diverse specie rare ed in via di estinzione.

Asinara o La Maddalena

Abbiamo amato quest’isola e tutto il Golfo dell’Asinara per i colori e la fauna sottomarina, e li abbiamo rimpianti persino a La Maddalena dove non abbiamo trovato lo stesso mare ricco di pesci.

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3° Giorno

  • Spiaggia di Porto Ferro

Il terzo giorno l’itinerario in Sardegna del nord prevede, sempre con base a Stintino, una intera giornata nella zona di Alghero che meno di 1 ora. Vento consigliato, Est, Sud-Est Nord-Est.

A metà strada una prima sosta in una spiaggia “local”, ossia per lo più frequentata da gente del posto, la Spiaggia di Porto Ferro, ben riparata del vento che soffia da Nord e da Nord-Ovest offre un piccolo bar ed una braceria ed è pet-friendly.

Una zona di scogli rosa lascia il posto mano a mano che si segue il sentiero, ad una spiaggia color ocra. Non aspettatevi scenari particolari o riflessi azzurri, solo una spiaggia tranquilla di domenica mattina perché poco turistica.

Dopo un bagno ristoratore ci dirigiamo verso una delle spiagge più rinomate della zona di Alghero.

  • Spiaggia le Bombarde

Arrivati alla Spiaggia le Bombarde… rimpiangiamo di non aver scelto la Spiaggia di Mugoni, decisamente più ampia, meno antropizzata e affollata.

Tutta questa zona è caratterizzata da pinete proprio a ridosso della riva, che garantiscono fresco ed ombra anche nelle giornate più torride. La spiaggia non è però profonda, quindi il consiglio sarebbe quello di andare la mattina presto a cercare il proprio angolo. Una doccia fresca utilizzando quelle disponibili in spiaggia, e poi subito diretti verso la prossima tappa dell’itinerario sardo: Alghero.

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  • Alghero

Alghero può vantare un mare azzurro e limpido già dal suo centro città, ed una spiaggia attrezzata a pochi passi dal centro storico.

Il centro abitato più bello che abbiamo visitato è proprio Alghero, che conserva nei suoi edifici e nel dedalo delle sue vie, tutta la sua storia passata. Gli altri centri cittadini sardi sono stati un pochino deludenti dal punto di vista storico ed architettonico, poiché caratterizzati da edifici anonimi e discretamente recenti.

Alghero è conosciuta anche come Barceloneta, ossia la Piccola Barcellona. Non si fatica a capire il perché già osservando il modo in cui sono riportati i nomi delle strade. Qui infatti si parla ancora un dialetto molto simile al catalano.

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Il centro storico è costellato da negozi che vendono corallo in tutte le sue forme, da quelli più autentici a quelli più “commerciali”. Non a caso siamo nella Riviera del Corallo, nome che deriva dalla forte presenza di corallo rosso in tutta la rada.

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4° Giorno

  • Spiaggia La Pelosa

La mattina presto, come già detto qualche capitolo fa, è il momento migliore per godere un po’ di tranquillità alla Spiaggia La Pelosa. Di certo i colori più belli si mostreranno dopo le 13:00, ma per quell’ora l’itinerario prevede già una nuova tappa, più tranquilla e con un mare meraviglioso.

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  • Spiaggia delle Saline (Stintino)

Poco prima della cittadina di Stintino si trova la Spiaggia delle Saline, vicina appunto ad una salina naturale. Vento consigliato, Ovest, Sud-Ovest, Nord-Ovest.

Questa spiaggia è una più valida alternativa al caos della spiaggia La Pelosa, ed offre uno scenario più naturale. Il mare è azzurro-turchese e la sabbia lascia posto a piccoli sassolini bianchi candido che luccicano lungo l’arenile: uno spettacolo. Qui la natura ci ha regalato persino l’incontro con una razza!

Un ampio parcheggio e piccoli bar sono presenti e non invadenti; insomma il posto ideale per il relax. Una nota: è difficoltoso utilizzare il proprio ombrellone e può essere utile portare con se un picchetto a vite per scavate, oltre che alcuni picchetti per tendere con delle corde leggere in caso di vento.

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  • Spiaggia di Rena Majori

L’itinerario nella Sardegna del nord prevedeva una prima sosta a Castelsardo, un piccola cittadina di origini medievali che nasce su un promontorio che affaccia sul mare. Lo scenario non è particolare come ci si aspettava, ed allora si prosegue, verso la Spiaggia di Rena Majori, a circa 8 chilometri da Santa Teresa di Gallura. Vento consigliato Sud, Sud-Ovest, Sud-Ovest.

Un po’ difficoltoso il parcheggio poiché scarso; una breve discesa vi porterà fino in spiaggia (un pò faticosa la salita per via del caldo ma affrontata nel pomeriggio è piuttosto agevole). Anche qui è presente un bar con un lido attrezzato, ma la maggior parte della spiaggia è libera anche se ha dimensioni comunque contenute.

La spiaggia si presenta incastonata tra due scogliere ed a poca distanza, con brevi passeggiate, sono raggiungibili anche altre piccole insenature e spiagge limitrofe. Dicono che qui il tramonto sia dei più belli.

Dove dormire a Santa Teresa di Gallura

Soddisfatti ci si dirige verso la prossima meta dove passeremo la notte, Santa Teresa di Gallura, dove alloggeremo all’hotel Canne al Vento, comodo per il parcheggio e per visitare il centro a piedi (difficile da gestire in auto) senza difficoltà.

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5° Giorno

  • Spiaggia di Capo Testa

Il promontorio di Capo Testa si trova a circa 3 chilometri da Santa Teresa di Gallura. Un istmo divide l’area in due zone, Rena di Ponente e Rena di Levante, due spiagge degne di nota e comode perché una delle due è quasi sempre riparata dal vento. Piacevole bagno, parcheggio abbastanza disponibile.

Cosa visitare a Santa Teresa di Gallura

Sulla strada per arrivare a Capo Testa si trova un sito archeologico di notevole interesse, il complesso Lu Brandali. 

Datato XIV sec. X sec. a. C., è composto da un nuraghe e due torri (di cui una visitabile), una tomba di giganti e da un villaggio di capanne. Scoperto quasi per caso da uno studente a cui era stato richiesto di rilevare vari siti archeologici presenti nella zona, oggi accoglie i turisti con un piccolo museo e visite guidate (informativi riguardo gli orari di visita).

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  • Spiaggia di Rena Bianca

Questa spiaggia si trova praticamente in centro, a Santa Teresa di Gallura. Difficile il parcheggio e decisamente affollata è consigliato andare la mattina molto presto o il pomeriggio tardo per un aperitivo in uno dei tanti bar disponibili. Vento consigliato Sud, Sud-Ovest, Sud-Ovest.

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6° Giorno

  • Spiaggia di Porto Pollo

Al mattino presto si parte alla volta della spiaggia considerata il paradiso del surf e del kitesurf, la Spiaggia di Porto Pollo.

Porto Pollo si trova sull’istmo che collega la Sardegna ad una piccola isola, chiamata “Isuledda”. La natura ventosa della Sardegna qui trova il suo sfogo e, da una parte o dall’altra dell’istmo è sempre possibile praticare vela, surf, windsurf, kitesurf e tanti altri sport.

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Qui si ritrovano sportivi di tutto il mondo e di tutte le età, anche grazie alla presenza di scuole attrezzate dedicate e di chioschi e bar che offrono comunque relax e tranquillità.

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  • Palau

Dopo una giornata al mare l’itinerario prevede di spostarsi verso Palau, dove salperà il traghetto in direzione isola di La Maddalena.

La piccola cittadina di Palau è molto piacevole, ordinata e discretamente turistica. Una passeggiata nella zona del porto prima dell’imbarco è gradevole.

La Maddalena

L’Arcipelago di La Maddalena comprende diverse isole, di cui La Maddalena, Caprera e Giardinelli visitabili in auto, mentre le altre isole più piccole sono raggiungibili per lo più in barca o con escursioni organizzate.

I colori del mare di queste isole sono davvero magnifici ma…c’è un ma.

I fondali limitrofi alla riva non sono come ci si può aspettare. Uno strano velo di mucillagine ricopre i fondali e fauna e flora marini sono davvero ridotti tanto da non rendere particolarmente interessante lo snorkeling. Solo alcune zone sono un po’ più suggestive, ma, da questo punto di vista la zona di Stintino offriva sicuramente maggiori soddisfazioni.

Gli abitanti dell’isola parlano di un sovra-sfruttamento ed inquinamento dovuto agli anni in cui qui risiedeva una grandissima base militare americana. Qualcuno parla anche di un deposito di scorie pericolose nascosto chissà dove, ma, non si sa quanto possano effettivamente essere fondate queste informazioni.

Se cercate una vacanza da mare e relax, ma non da snorkeling, siete comunque nel posto giusto. La natura terrestre regala comunque panorami meravigliosi, grazie anche al lavoro costante del vento e del mare che smussano le rocce creando sculture naturali sinuose ed eleganti.

strade_la_maddalena

Oltretutto la cittadina di La Maddalena è davvero un piccolo gioiello, quasi tutta costellata di edifici del primo novecento. Il centro storico è tutto da passeggiare, tra negozi tipici ed osterie, e si respira un’aria vacanziera non così chic come ci si potrebbe aspettare. L’ambiente è molto informale e turistico.

Tra la Maddalena e Caprera è inoltre possibile raggiungere le spiagge utilizzando il servizio di bus urbani.

strade_la_maddalena

Come arrivare a La Maddalena _ traghetti Sardegna

Verso l’arcipelago di La Maddalena partono moltissimi traghetti a distanza ravvicinata e tutti i giorni ed è possibile per la maggior parte imbarcare anche l’auto. La traversata dura davvero una manciata di minuti e la playlist del traghetto Delcomar è di tutto rispetto.

I biglietti dei traghetti possono essere acquistati direttamente alla banchina del porto oppure online (è sufficiente mostrare il cellulare al check-in direttamente all’ingresso del traghetto)

Esiste anche un’altra compagnia di traghetti, la Maddalena Lines, conveniente a livello di prezzo con sconti particolari come quello applicato per chi viaggia in Sardegna con Grimaldi Lines.

Dove mangiare a La Maddalena

Una menzione la merita sicuramente la Vineria Da Ninì, una giovane enoteca che vi delizierà con ottimi vini da loro consigliati, provenienti da piccole cantine sarde ricercate. Taglieri ottimi anche per sostituire una cena leggera. Proprio bravi!

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Escursione in barca nell’Arcipelago di La Maddalena

Se non avete la possibilità o l’abilità di visitare le isole con una barca privata a noleggio, è possibile approfittare di una delle tante escursioni organizzate, con partenze sia da Palau che da La Maddalena.

Contattati per tempo la nostra scelta è stata quella dell’escursione con la barca di Fabio e Mena, Saroa, due giovani sardi che, insieme alla figlia adolescente, ci hanno dato la possibilità di godere appieno del mare dell’arcipelago in un ambiente informale e senza grandi pretese; un po’ come essere sulla barca di un amico.

Molto consigliato avere la possibilità di gestire il giorno dell’escursione in quanto potrebbe non esserci il vento ed il mare favorevoli per una piacevole giornata di relax.

 

7° Giorno

  • Escursione in barca nell’Arcipelago di La Maddalena

Se non avete la possibilità o l’abilità di visitare le isole con una barca privata a noleggio, è possibile approfittare di una delle tante escursioni organizzate, con partenze sia da Palau che da La Maddalena.

Contattati per tempo la nostra scelta è stata quella dell’escursione con la barca di Fabio e Mena, Saroa, due giovani sardi che, insieme alla figlia adolescente, ci hanno dato la possibilità di godere appieno del mare dell’arcipelago in un ambiente informale e senza grandi pretese; un po’ come essere sulla barca di un amico.

Molto consigliato avere la possibilità di gestire il giorno dell’escursione in quanto potrebbe non esserci il vento ed il mare favorevoli per una piacevole giornata di relax.

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8° Giorno

  • Spiaggia dell’Alberello (Isola Giardinelli)

Se al mattino il vento spira da Est, da Sud-Est o da Nord, una buona soluzione è andare sull’isola di Giardinelli, collegata con un piccolo ponte a La Maddalena.

Qui si trovano piccole spiagge ed insenature tutte da scoprire seguendo vari sentieri già percorsi dai vostri predecessori. Una delle più belle è la Spiaggia dell’Alberello (scelta in base al vento), oppure l’antistante Cala Testa del Pulpo o Capocchia so Purpo. Il nome di quest’ultima spiaggia deriva da una grossa roccia dalle forma tondeggiati lavorata dal mare e dal vento che si trova proprio prospiciente la spiaggia.

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  • Baia Trinità

La spiaggia di Baia Trinità o di Bassa Trinità è molto frequentata e ben servita da piccoli chioschi e bar. La particolarità di questo luogo è soprattutto il fatto che si possa godere di un aperitivo vista tramonto e sfondo con la costa della Corsica.

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9° Giorno

  • Spiaggia del Relitto

Una delle spiagge maggiormente rinomate dell’isola di Caprera e raggiungibile in auto, è la Spiaggia del Relitto. Vento consigliato Ovest, Nord, Nord-Ovest.

La strada è asfaltata quasi fino alla fine del percorso ma occorre fare attenzione lungo il tragitto in quanto stretta. Non è infatti raro incontrare i bus pubblici nel percorso, e dover fare qualche manovra in più per permetterne il passaggio (in una stradina senza protezioni o guardrail).

Al mattino presto è possibile trovare agevolmente posto al parcheggio dedicato, e con una brevissima passeggiata si arriva alla Spiaggia del Relitto. Qui non sono presenti bar o chioschi.

Il nome deriva chiaramente dal relitto che si trova in questa insenatura. A ridosso della battigia della spiaggia si trovano infatti i resti del veliero Trebbo, affondato qui in seguito ad un incendio nel 1922.

I legni arenati oggi sono casa di piccoli animali marini e conferiscono alla spiaggia una particolarità unica.

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  • Visita al Compendio Garibaldino

Una visita culturale non guasta e sull’isola di Caprera si trova il Compendio Garibaldino. All’ingresso vengono formati piccoli gruppi, accompagnati lungo il percorso da guide autorizzate. Interessante la visita, che dura circa 1 ora, soprattutto per meglio comprendere il personaggio ed il carattere di Garibaldi ed il contesto storico in cui visse.

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10° Giorno

  • Cala Andreani

La Spiaggia di Cala Andreani si trova nella grande insenatura successiva a quella della Spiaggia del Relitto. La spiaggia è stretta, ma un lieve pendio costellato di vegetazione regala riparo ed ombra, oltre che a zone dove poter stendere il telo da mare. Vento consigliato Ovest, Nord, Nord-Ovest, Sud-Ovest

Qui non sono presenti bar o chioschi. Se siete stanchi della spiaggia, potete proseguire costeggiando l’insenatura sulla destra, per trovare il vostro posto sulla scogliera.

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  • Spiaggia I due mari

Questa spiaggia di trova prima di dirigersi verso la Spiaggia del Relitto. Il nome deriva dalla particolarità di avere il mare da ambo i lati, e di essere pertanto fruibile con qualsiasi vento.

Le spiagge presenti sono una più piccola, detta dei Due Mari caratterizzata da qualche roccia e non attrezzata, e l’altra, chiamata Cala Portese sabbiosa, attrezzata e circondata da verde. Qui la spiaggia è attrezzata ed è presente un punto ristoro.

 

11° Giorno

Arrivato il momento di lasciare La Maddalena, ed arrivati in terraferma, la prossima meta dell’itinerario nella Sardegna del nord è culturale. Successivamente una passeggiata in auto lungo tutta la Costa Smeralda fino ad arrivare ad Olbia, dove salperà la nave del ritorno la sera.

  • Nuraghe la Prisgiona

Parcheggio comodo ed una visita guidata degna di nota ad un complesso che vede i primi scavi nel 1959, ripresi poi verso la fine degli anni novanta e ultimati nel 2014. Il complesso nuragico La Prisgiona risale all’età del bronzo ed il suo nome deriva da una credenza popolare che vedeva in questo luogo una prigione.

In realtà la struttura aveva la stessa funzione di un castello medievale, ed era più un monumento rappresentativo della comunità che un’opera difensiva ma non militare (stiamo parlando di una civiltà pacifica). La Sardegna era infatti divisa in Cantoni, rappresentati appunto dai nuraghe, che grazie ad una visuale a 360 gradi erano in grado di essere visibili l’uno con l’altro, al fine di dominare il territorio e difenderlo.

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I nuraghe possono essere del tipo a corridoio oppure a tholos. Solitamente in Gallura si trovano esemplari a corridoio, ma quello della Prisgiona fa eccezione.

La base della struttura a tholos de La Prisgiona ha massi molto grandi, appena sbozzati. Mano a mano che la struttura sale le pietre diventano più piccole e squadrate in modo da dare forza alla struttura. la_prisgiona_nuraghe
Le nicchie che si trovano internamente hanno la funzione di creare spazio maggiore all’interno (usare per stoccaggio di cibo e strumenti di vita quotidiana).

Si stima che in Sardegna ci siano 20.000 nuraghe, di cui solo 8.000 censiti; vale sicuramente la pena visitarne qualcuno.

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Buona visita in Sardegna nord, e buon itinerario di viaggio!

Un grazie a Barbara e Gianluca, neo-sposi incontrati a Stintino, e con i quali è stato un piacere condividere parte di questo viaggio.

 

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Le spiagge della Sardegna, un itinerario nel nord.
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Le spiagge della Sardegna, un itinerario nel nord.
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Un itinerario nel nord della Sardegna, dal sassarese alla Nurra passando per le isole di Asinara e l'arcipelago della Maddalena.
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Viaggiatrice per passione e travel blogger per diletto. Adora i viaggi itineranti, lenti e conditi di buon cibo e tradizioni locali.

6 Comments

  1. No, vabbè mi vuoi fare morire di invidia e di nostalgia con le tue foto e le tue descrizioni! Avete fatto un itinerario spettacolare che ha toccato alcuni dei posti più belli della Sardegna. All’Asinara non sono mai stata e mi piacerebbe davvero visitarla e arrivarci in catamarano come avete fatto voi deve essere strepitoso

    1. Davvero consiglierei a tutti l’Asinara… È meravigliosa❤️

  2. Siamo fortunati in Italia perchè abbiamo davvero delle acque spettacolari! Io la Sardegna non la conosco così bene ma mi sono rifatta grazie alle tue foto e ai tuoi racconti 🙂

    1. Sono felice di averti fatto viaggiare un po’ con me allora 😁

  3. Molto bello questo itinerario ma è un peccato che lo snorkeling sia ridotto a poco a causa di inquinamento e mucillagini. La sardegna è una delle perle del nostro paese e bisognerebbe preservarla di più

    1. Fortunatamente ci sono ancora zone bellissime in Sardegna! Grazie per essere passata da qui 😊

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