American Bar Adolf Loos Vienna

L’altra Vienna, quella del Loos American Bar del 1907

Vienna non è solo Sissi e la sua reggia imperiale. Una meta alternativa da scoprire è il Loos American Bar per rendersi conto di quanta innovazione e quanto fermento creativo si respirassero in questa città nei primi anni del 1900.

Quando mi sono trovata a bere quel bicchiere di birra fresca, in quel piccolo locale in Kärntner Durchgang 10, ho respirato un’aria un po’ retrò.

Già l’insegna del locale fa uno strano effetto; un american bar molto elegante e sofisticato ma che lascia trasparire i suoi abbondanti 100 anni di storia.

Cosa è un American Bar

Non so se sai che gli American Bar sono delle particolari tipologie di bar, con le loro precise regole e tradizioni.

Gli America Bar infatti sono specializzati in degustazioni di cocktail e super alcolici; non sono locali da aperitivo, ma per intenditori del bere. Non a caso chi lavora in un American Bar è personale altamente qualificato ed aggiornato sull’argomento.

Ma perché American? Il nome deriva dall’abolizione del proibizionismo in America (1933) che diede di nuovo il via, finalmente, alla commercializzazione degli alcolici. La nuova moda era quella di creare delle miscele di alcolici uniche e appetibili per il pubblico. Questi nuovi locali di tendenza presto si sarebbero diffusi anche in Europa.

Entrare al Loos America Bar

Era mattina quando ho aperto la porta robusta e metallica del Loos American Bar, e ho subito puntato un posto a sedere in fondo al locale. Non che fosse così difficile scegliere dove sedermi dato che il locale è piccolissimo, appena 27 metri quadrati (una stanza ampia praticamente).

Tra un’oliva (neanche troppo buona) ed un salatino, volevo fissare in mente i colori di quell’ambiente e le sensazioni.

Una meta particolare per scoprire una Vienna alternativa, ed un luogo così diverso da un locale dei nostri giorni.

Siamo abituati a locali minimali, molto ariosi, luminosi e bianchi. Locali che guardano molto verso l’ambiente esterno, quasi fossero una prosecuzione spaziale verso la strada. Questo porta il cliente con naturalezza ad entrare, quasi accompagnati verso la soglia.

Ma il Loos America Bar è diverso anche dai locali che ci immagineremmo nel primo Novecento a Vienna. Niente sale eleganti e sfarzose, adornate di fronzoli e merletti.

Ingresso dell'American Bar di Adolf Loos a Vienna, cocktail bar del 1907
Originale da Wikipedia Commons, licenza 27545, Austria, autore Thomas Ledl

Perché visitare il Loos American Bar come meta alternativa

Perché l’architettura si studia, ma soprattutto, si vive.

Il Loos American Bar è stato inserito infatti tra le mete dell’itinerario a Vienna di 3 giorni in questo blog.

Si tratta di un locale soggetto a vincolo di tutela storico-paesaggistica da parte del governo austriaco.

Il bar, creato nel 1907 dall’architetto Adolf Loos, si porta dietro un pezzo di storia del movimento del Funzionalismo (da cui derivò il Razionalismo) a Vienna.

A Vienna iniziava a prendere forma un tipo di architettura meno frivola e alternativa, per la quale la funzione dell’edificio era più importante del suo aspetto esteriore. Vienna alternativa

Interno del Loos America Bar a Vienna, bancone del bar in legno e onice
Fonte Wikipedia Commons

Si iniziavano a prediligere l’aspetto essenziale del dettaglio e la sobrietà, piuttosto che il decoro.

La decorazione è per Adolf Loos nel materiale stesso utilizzato. L’Ornamento è delittosoleva dire.

Oggi il Loos American Bar è luogo di culto non solo degli architetti di tutto il mondo, ma anche di moltissimi viennesi che lo affollano già al calar della sera (rendendo praticamente impossibile l’ingresso).

Interno con luci soffuse del Loos American Bar del 1907 a Vienna

L’ambiente interno e i dettagli

Un ambiente non direi cupo, ma piuttosto scuro, nell’accezione più elegante e rilassante del termine. Anche questo fa del Loos American Bar un locale alternativo per Vienna.

Il rapporto con l’esterno è quasi negato; si entra in questo piccolo rifugio e ci si scorda del resto. Si varca la soglia del Loos American Bar e ci si dedica esclusivamente all’arte del bere, lasciando il mondo fuori.

I grandi specchi, posizionati per creare l’illusione di un locale con uno spazio maggiore, sono quasi convinta che abbiano una funzione introspettiva. Prendersi il proprio tempo degustando qualcosa da bere, ed osservarsi, credo sia un buon modo di trovare il proprio spazio tra i pensieri.

Gli arredi del locale sono semplici, estremamente eleganti e dalla forma pulita. Il soffitto ligneo cassettonato scandisce con rigore i pochi passi dall’ingresso alla fine del locale.

L’unica luce che viene accolta nel locale proviene dalle vetrate di ingresso e dalla parete traslucida a quadrati che ricorda un po’ l’effetto delle pietre d’ambra al sole.

Al Loos American Bar il tempo si ferma. Vienna alternativa

Quando ho pagato e sono uscita fuori, non ricordavo se fosse giorno o sera, e mi sono stupita di aver trovato di nuovo il sole.

Vi ricordo che tutte le foto presenti su questo blog, ove non espressamente indicato, sono state scattate da me e pertanto, per poterle utilizzare dovrete avere una mia formale approvazione.
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L’altra Vienna, quella del Loos American Bar del 1907
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L’altra Vienna, quella del Loos American Bar del 1907
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Uno degli American Bar più famosi d'Europa, progettato dall'architetto Adolf Loos nel 1907 e oggi ancora locale cult di Vienna
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Sono Arianna, e nel mio blog racconto “viaggi di scoperta“.
Ti propongo percorsi di viaggio ed esperienze culturali attive, esclusive ed in grado di farti immergere in modo nuovo nella realtà dei territori che visiterai.

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4 Comments

  1. Da architetto sono una grande fan di Loos, ma a Vienna non ho fatto in tempo a visitare questo bar. Grazie per il tour virtuale 🙂

    1. Ciao collega! Credimi che quel piccolo American bar mi ha proprio colpito, soprattutto perché ancora ad oggi è molto frequentato.

  2. Ho frequentato Vienna per un po’, ho pure vissuto lì per un mese. Ho la fortuna di averla visitata con la gente del posto. E mi hanno portata in questo bar che ho trovato davvero singolare, elegante e dall’atmosfera unica. Complimenti, quindi, per il post che è una vera chicca.

    1. Il posto merita davvero, non mi sorprende che sia così apprezzato anche dai viennesi

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