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Creta Ovest cosa vedere: un itinerario di 8 giorni a Creta occidentale. Se la vostra prossima meta di viaggio è Creta sappiate che questa è una delle isole più affascinanti di tutta la Grecia. Spiagge caraibiche, siti archeologici e piatti genuini vi attendono.

Ho avuto la fortuna di vivere in Grecia per un interno anno durante il periodo universitario, e questo mi ha permesso di visitare molti luoghi e molte isole ma …. “come Creta nessuna mai“!

Creta EST o Creta OVEST?

Visitare Creta Est o Ovest? Questa è la prima domanda che si pone chi decide di visitare l’isola di Creta. Direi che sia d’obbligo visitarle entrambe, ma in due viaggi differenti.

Creta è infatti un’isola molto grande e, oltre a svilupparsi su un territorio allungato, non ha molte strade a scorrimento veloce, a parte la strada principale che corre lungo la costa nord.

Volendo semplificare molto queste sono le impressioni lasciatemi dall’isola:

  • CRETA OVEST: le spiagge più belle e conosciute e zone maggiormente turistiche
  • CRETA CENTRO NORD: non mi ha entusiasmato come zona balneare (da Retimo a San Nicolò)
  • CRETA SUD-OVEST e CRETA SUD-EST: le zone più impervie da raggiungere ma riservate e spettacolari dal punto di vista naturalistico
  • CRETA NORD-EST: a parte una visita San Nicolò questa zona non mi ha entusiasmato

Mete selezionate, Creta Ovest cosa vedere

Questo articolo è dedicato a Creta occidentale (Creta Ovest), per l’itinerario relativo a Creta EST è dedicato un articolo del blog … 🙂

Giorni: 8
Tipologia di viaggio: mare, relax, cultura, tradizioni
Periodo: Agosto (temperatura media 28 – 32 °C)


N.B.- Cliccando sul pulsante a forma di quadrato (allarga schermo) della mappa potrai aprirla tramite la tua app di Google Maps !

Chi ama Creta?

Creta è un’isola molto grande e molto varia. Qui è possibile trovare dalle spiagge caraibiche alle spiagge di ciottoli, da città storiche e siti archeologici a borghi marinari con solo accesso dal mare, oltre che laghi, altipiani, palmeti naturali e gole scavate nella roccia.

Insomma Creta è l’isola perfetta, capace di far innamorare chiunque … o no?

Creta è un’isola che per certi versi potrebbe ricordare la Sicilia di molti decenni fa, con ritmi, abitudini, paesaggi e tradizioni ancora ben presenti e preservati.

Anche le strade ricordano un po’ la mia Sicilia, nel senso che sono terribili 😛 . Sarà forse per questo che le zone soprattutto del sud, essendo più isolate, anche in pieno agosto ci hanno regalato spiagge senza confusione, a volte quasi deserte.

Per gli itinerari proposti pertanto,

astenersi:

  • amanti dei villaggi turistici
  • amanti della vita mondana

consigliato a:

  • amanti della natura
  • amanti delle tradizioni
  • amanti dei viaggi itineranti

Un consiglio: se possibile scegliete le spiagge in base al vento giornaliero, altrimenti anche i luoghi più belli potrebbero non apparirvi tali.

Cosa portare in viaggio

Oltre a suggerivi di scaricare la mia lista gratuita per non dimenticare nulla in valigia, da caricare sul vostro cluod, questi sono gli oggetti che sono stati indispensabili per questo itinerario:

  • scarpe da scogli
  • powerbank
  • caricabatterie a ricarica rapida da auto e supporto cellulare da auto
  • cappello per il sole e creme solari a protezione molto alta (il sole è davvero forte)
  • maschera e boccaglio
  • borraccia termica per conservare acqua fresca nelle spiagge prive di ristori o bar

1° Giorno

  • Palazzo di Cnosso

Arrivati all’aeroporto di Heraklion ed entrati in possesso dell’auto a noleggio (per informazioni sul noleggio andate in fondo all’articolo), la prima tappa dell’itinerario è il Palazzo di Cnosso.

Il Palazzo di Cnosso è legato fortemente ai miti greci, come quello del labirinto costruito da Dedalo e di Teseo ed il Minotauro. Essendo il mio nome di battesimo Ariaanna non potevo esimermi da questa visita.

Il Palazzo era costruito lungo un declivio, su più livelli e comprendeva diversi edifici e numerosissime stanze. Sul suo restauro si sono susseguite numerose polemiche a partire dal novecento, per via della forse eccessiva “creatività” nella proposizione dei gli spazi al visitatore e dell’abbondanza di cemento utilizzata.

Per la nostra visita abbiamo scelto di accodarci ad un gruppo con una guida parlante italiano. In questo modo è possibile comprendere molti aspetti del palazzo che altrimenti andrebbero persi con una visita in solitaria.

Naturalmente, soprattutto in estete, è d’obbligo utilizzare un cappello per il sole, crema solare e portare una bottiglietta d’acqua. La durata della visita al Palazzo di Cnosso è di circa un’ora o poco più.

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  • spiaggia di Matala

Finita la visita culturale al Palazzo di Cnosso (ed acquistato un ombrellone per il sole in loco, dato che non era possibile portalo in aereo) siamo partiti alla volta della spiaggia di Matala (circa 1 ora e mezza di auto).

La baia è di sabbia e ciottoli ed è abbracciata da scogliere di pietra bianca erose dal mare.

Questa spiaggia è nota per le sue grotte scavate nella roccia. Dapprima furono usate dai romani come tombe, ma fu negli anni settanta che salirono nuovamente alla ribalta per essere state usate dagli hippy come vere e proprie abitazioni.

In questa comunità accorsero figli dei fiori da tutto il mondo. Questo grotte ospitarono personaggi come James Taylor, Bob Dylan, Janis Joplin e Jony Mitchell che qui compose “Carey“.

Qui è possibile soggiornare anche in piccoli appartamenti in paese (prenotabili anche dall’Italia) e cenare alla bellissima taverna Scala.

Vento consigliato: Nord, Nord-Ovest, Nord-Est.

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2° Giorno

  • spiaggie di Agios Pavlos e Agiofarago

Mattina, sveglia presto e rotta verso le spiagge di Agios Pavlos e Agiofarago, con le loro spettacolari dune (circa 1 ora e 15 minuti di auto).

Questa è stata una meta consigliata da una cara amica greca, che ha origini proprio cretesi. Si tratta di un luogo molto particolare, ancora non molto turistico, ma che vale la pena visitare perché unico nel suo genere.

Le due spiagge sono l’una accanto all’altra e sono separate da un piccolo promontorio superabile tranquillamente a piedi.

La prima spiaggia, Agios Pavlos è attrezzata e sempre a pochi euro è possibile noleggiare sdraio e ombrellone. Alle spalle della spiaggia c’è anche una piccola taverna. La baia è calma ed adatta al relax.

Proprio il fatto che si tratti di una baia qui il mare è spesso calmo e tranquillo.

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Ma le dune più spettacolari le trovate nella spiaggia di Agiofarago, altissime e scure sovrastano gli ombrelloni posti vicino la riva, che sembrano piccolissimi.

La foto non rende la magnificenza di questa duna altissima e spettacolare. Confesso però di non aver avuto il coraggio di scendere fino in basso tanto mi spaventava l’eventualità che qualche pietra mi rotolasse addosso (pura paranoia, me ne sono pentita).

Unico neo di questa spiaggia: durante le giornate di vento la sabbia grossolana potrebbe colpirvi e “pizzicarvi”, quindi vi consiglio di guardare bene le previsioni del vento.

Vento consigliato: Nord, Nord-Ovest, Nord-Est.

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Rifocillati ed arrostiti si prosegue verso la zona della spiaggia di Preveli che riserviamo per la giornata successiva (circa 1 ora di auto), per passare la notte in hotel.

3° Giorno

  • spiaggia di Preveli

Preveli non è una spiaggia attrezzata perché si trova in una zona naturale protetta; è presente solo un piccolo bar con una piccola taberna (ossia la tipica taverna, osteria greca). La spiaggia è caratterizzata da un limpido fiume che scorre, proveniente da un profondo canyon e che sfocia fino al mare creando un particolare disegno sinuoso sulla spiaggia.

Un bellissimo palmeto naturale costeggia l’ultima parte di questo canyon e vi accompagnerà per una bella passeggiata di risalita a bordo fiume.

Come arrivare a Preveli: con le barche che salpano da Plakias e da Agia Galini, con la propria auto o tramite autobus (ed una pesante scalinata).

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Ma esiste anche un altro modo per visitare Preveli, sicuramente apprezzato da chi ha programmato un viaggio itinerante, ossia soggiornare la sera prima presso la taverna che si trova proprio nella spiaggia accanto, la spiaggia di Dionyssos. In questo modo al mattino, prima che sbarchino fiumi di persone con i traghetti o con mezzi propri, in 10 minuti di facile trekking potrete assaporare per primi questa bellissima riserva naturale (ed evitarvi anche la faticosa discesa e risalita del percorso tradizionale).

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Dalla taverna della spiaggia di Dionyssos

Sappiate però che per arrivare alla spiaggia di Dionyssos in auto dovrete affrontare una strada sterrata e senza protezioni (almeno, così era quando sono andata io) che non è per deboli di cuore. Quella suggerita dalle persone del luogo è la strada che da Kerames corre lungo la costa; assolutamente sconsigliata quella dell’entroterra (a strapiombo sul nulla, stratta e a doppio senso di marcia!).

Vento consigliato: Nord, Nord-Ovest, Nord-Est.

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  • Hora Sfakion

Arrivano le barche stracolme di turisti e la spiaggia di Preveli inizia ad affollarsi a partire dalle 10:00 – 11:00 del mattino.

E’ ora di andare via proseguendo verso Hora Sfakion, o Chora Sfakion (ma anche Sfakia per i locali), una piccola cittadina che si sviluppa ed abbraccia un piccolo porto (circa 2 ore di auto da Preveli).

Ci troviamo in una delle zone più selvagge e pittoresche di dell’isola di Creta. Hora Sfakion ha un lungomare tranquillo, per un buon tratto anche piacevolmente coperto dall’umidità notturna, dove è un piacere passeggiare. Qui si respira relax, tradizione ed ancora l’unicità che caratterizza questa bellissima isola.

Questo porto sarà perfetto per una cena romantica e sarà il punto di partenza per raggiungere le prossime mete alla scoperta di Creta Ovest.

4° Giorno

  • spiaggia di Glyka Nera

La spiaggia di Glyka Nera (il cui significato è “acqua fredda”… ma nulla di impraticabile) è un vero e proprio sogno ad occhi aperti di Creta occidentale (Creta Sud). Questa è senza dubbio la mia spiaggia preferita, tanto da esserci voluta tornare due volte, anche se non previsto dall’itinerario.

Sarà che sembra di essere tornati agli anni Settanta, sarà che sembra che il tempo si fermi improvvisamente; questa spiaggia mi ha rubato il cuore.

Sconsigliata naturalmente a chi cerca la movida.

A Glyka Nera si arriva solo tramite taxi-boat, da Hora Sfakion o da Loutro, che sarà la prossima meta. Un’alternativa, per i più sportivi, è anche quella di un percorso trekking (con il caldo di agosto non era assolutamente la mia scelta preferita).

Qui non ci sono case o hotel, ma solo mare e tranquillità.

Vento consigliato: Nord, Nord-Ovest, Nord-Est.

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La spiaggia è di ciottoli, e scorrazzano tranquille simpatiche caprette molto socievoli (il detto “puzzi come una capra” è assolutamente vero!).

Parte della spiaggia, la più lontana dall’approdo, è dedicata al naturismo; l’atmosfera è molto discreta e tranquilla.

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Si sosta all’ombra degli alberi, si pranza nella fantastica taverna allocata sulla palafitta sul mare…insomma ci si lascia il cuore in questo posto, vi ho avvertito (ma trattatemela bene, mi raccomando!).

In pieno agosto il numero di persone era paragonabile ai primi giorni di maggio su una spiaggia italiana.

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  • Loutro

Una chicca che caratterizza questo itinerario, un piccolo paesino raggiungibile solo dal mare, sempre tramite taxi-boat da Hora Sfakion (se volete con fermata intermedia nella spiaggia di Glyca Nera). C’è anche un percorso trekking, ma dura circa due ore e vi sono pochi ripari dal sole (anche qui sconsigliato ad agosto se non siete ben attrezzati e allenati).

loutro

Questo paesino minuscolo è costellato di piccole casette, hotel e taverne. Una piccola spiaggetta e mare color smeraldo vi regaleranno pace e tranquillità, oltre che un cielo stellato magnifico dato che qui siamo davvero lontani da qualsiasi agglomerato urbano.

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5° Giorno

  • spiaggia di Glyka Nera o Marmara

Potete rifocillarvi nuovamente nella splendida spiaggia di Glyca Nera oppure optare per la bella spiaggia di Marmara, sempre raggiungibile tramite taxi-boat. Un tempo Marmara era una spiaggia conosciuta da pochi e raggiungibile solo a piedi mentre oggi c’è la possibilità di affitto ombrellone/sdraio ed anche una piccola taverna (foto fonte Wikipedia).

Vento consigliato: Nord, Nord-Ovest, Nord-Est.

  • Kissamos

Preso il taxi-boat verso Hora Sfakion ci si dirige in auto verso l’Ovest di Creta con tappa a Kissamos (circa 2 ore di auto).

Kissamos è un piccolo paesino, non particolarmente interessante, ma, grazie alla sua localizzazione ed al fatto che si trova vicino alle principali vie di comunicazione, sarà il punto di partenza perfetto per le restanti mete del viaggio.

Se vi piace il souvlaki ed accettate il posto spartano, vi consiglio la cantina Giannis, frequentata prevalentemente da local.

Giorno

  • spiaggia di Falasarna

Meravigliosa spiaggia dorata di Creta OVEST con un mare dalle mille sfumature di colori (circa 20 minuti di auto).

Attrezzata ma, data la sua estensione, non si fatica a trovare posto ed un po’ di pace, specie verso sinistra dove inizia una zona di scogli misti a piccole insenature di sabbia.

spiaggia_falasarna

spiaggia_falasarna

Dalla parte opposta è possibile invece imbattersi nei resti archeologici dell’antica Falasarna ed il suo porto.

Anche qui, come in tutta Creta occidentale e Creta orientale, se vorrete approfittare di ombrellone e lettini i prezzi sono davvero modici.

Non trattandosi di un golfo riparato è importante tenere conto delle previsioni del vento, e prevedere di andare a Falasarna quando il vento arriva dalle spalle della spiaggia (il rischio è che sembri una spiaggia qualunque).

Vento consigliato: Est, Nord-Est, Sud-Est.

  • La Canea

Una visita pomeridiana e/o serale va sicuramente dedicata a La Canea, con il suo antico centro storico con un passato anche veneziano. Dall’aria romantica ed un pò decadente è suggestivo inoltrarsi per le sue viuzze o passeggiare lungo il suo bellissimo porto.

LaCanea

Gustate il tipico “frappè” greco (con o senza l’aggiunta di latte) in uno dei bar che regalano la vista delle antiche moschee e dei monasteri ortodossi che si ergono lungo la banchina del porto.

LaCanea

Giorno

  • spiaggia di Balos

Una spiaggia che sembra costruita con un programma di fotoritocco tanto è bella. La laguna di Balos è completamente disabitata e con un solo bar/taverna aperto in estate. Sulle alture di Capo Tigani (il promontorio collegato dalla lingua di sabbia) è presente una piccola cappella, mentre sull’isola di Grambusa, poco distante, vi sono le rovine di una fortezza veneziana.

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La laguna si raggiunge o tramite barca con gita organizzata e partenza anche da Kissamos, oppure tramite strada in parte sterrata e poi un percorso in discesa a piedi. Per quanto riguarda la gita organizzata la stessa vi porterà anche a visitare l’isola di Grambusa, e vi lascerà circa un paio d’ore per godere di Balos. Per quanto riguarda la strada carrozzabile invece ci sono molte opinioni discordanti in rete. Sicuramente la stessa è priva per molti tratti di protezioni e potrebbe spaventare.

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In definitiva se siete molto mattinieri ed arrivate il prima possibile ad occupare un posto al parcheggio sovrastante la laguna non avrete particolari problemi.

Le difficoltà di parcheggio a Balos potrebbero sorgere al ritorno poiché è complesso fare manovra con l’auto nell’unica strada piccola (sterrata e senza protezioni) dove sono posteggiate altre auto lungo la stessa.

Quindi vige la regola del “meno macchine incontro lungo il mio percorso meglio è”!

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Per quanto riguarda il percorso a piedi da fare una volta parcheggiata l’auto sicuramente non è adatto a persone anziane. Si tratta di una discesa ben segnalata e curata, ma con qualche gradino particolarmente alto. La salita non è così drammatica come viene spesso descritta in rete, ma una passeggiata in salita leggermente stancante di circa 20 minuti (l’ho fatta io che non sono una sportiva, fermandomi un paio di volte).

Vento consigliato: Est, Nord-Est, Sud-Est, Sud, Sud-Ovest.

Giorno

  • spiaggia di Elafonisi

Benvenuti in una delle spiagge tra le più belle del mondo. Un altro paradiso che questa parte di Creta ci regala (circa 1 ora e 15 minuti di auto).

Una spiaggia bianca e rosa, formata anche da piccolissime conchiglie, e una miriade di scogli scuri che risaltano in mezzo alle acque limpide.

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Come in tutta Creta anche qui le zone attrezzate coprono solo una piccola parte di spiaggia (ah…la civiltà!).

Le foto non rendono giustizia alla bellezza di questo luogo, che va preservato.

Non fermatevi subito, ma proseguite verso la piccola penisola dove, anche in pieno ferragosto potrete gustarvi un piccola caletta in solitaria.

Vicino questo paradiso c’è anche un piccolo hotel a conduzione familiare con taverna, tra alberi di ulivo e carrubo, il Resort Elafonisi (non fatevi ingannare da nome, è un luogo molto tranquillo ed informale).

Vento consigliato: Nord, Nord-Est, Nord-Ovest.

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  • Retimo o Gole di Samaria

Retimo è l’ultima tappa di questo itinerario a Creta occidentale (Sud-Ovest). Come La Canea qui potrete godere di un vivace centro storico, del suo porto e della miscellanea di culture e storia che lo caratterizzano.

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In alternativa potete anche pensare di passare la giornata alle Gole di Samaria. Un bel percorso di trekking di circa 18 chilometri vi permette di raggiungere il centro abitato di Agia Rumeli.

Sappiate però che forse il percorso più spettacolare è quello verso la fine della gola, quasi arrivati al mare, e che, con un comodo taxi-boat che vi porterà ad Agia Rumeli da Paleochora, Sougia, Loutro e Hora Sfakion potrete gustarvi anche solo questo tratto.

Ultimo ma non ultimo: il noleggio auto a Creta

Per il noleggio auto (non è un adv) in entrambi i viaggi fatti in quest’isola (Creta occidentale e Creta orientale) ci siamo affidati a xerocamboscreta.com. Italiani trasferiti a Creta da molto tempo hanno contatti diretti con agenzie del luogo. Professionali e gentili, da consigliare.

Ricordate inoltre che a Creta l’assicurazione auto non copre eventuali danni subito su sterrati per le auto a noleggio, ma basta un po’ di accortezza per non avere problemi.

Buon viaggio in paradiso!

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Creta OVEST: un itinerario di 8 giorni tra le spiagge più belle della Grecia
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Un itinerario di 8 giorni alla scoperta delle tappe più belle di Creta occidentale tre paesi raggiungibili solo via mare e spiagge rosa
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Sono Arianna, e nel mio blog racconto “viaggi di scoperta“.
Ti propongo percorsi di viaggio ed esperienze culturali attive, esclusive ed in grado di farti immergere in modo nuovo nella realtà dei territori che visiterai.